Storia del Pastore Islandese
La storia del Pastore Islandese, cane facente parte della grande famiglia degli Spitz, ha inizio quando i Vichinghi di Erik il Rosso sbarcarono in Islanda nel IX secolo. Dal contatto tra i Norsk Buhund dei Vichinghi, cani dalle orecchie a punta e dalle svariate abilità (cani da pastore, da difesa e da caccia), e i diffusissimi cani locali islandesi nacque il Pastore Islandese. Questa razza fu da subito molto apprezzata perché aveva perfettamente coniugato le numerose capacità del Norsk Buhund con la tempra fisica dei cani islandesi, selezionati da secoli alla vita col duro clima dell’isola. In Islanda l’impiego principale del Pastore Islandese era come cane da guardia alle greggi ma in parte veniva usato anche per l’attività venatoria. Nel XIX secolo una forte epidemia di cimurro, introdotto accidentalmente sull’isola, colpì questa razza dimezzandone il numero. La veloce mobilitazione delle autorità, degli appassionati e degli allevatori arginò tempestivamente il problema debellando completamente la malattia. Senza dubbio i forti interessi economici che gravitavano intorno a questa razza (apprezzata in tutta Europa per le sue qualità di cane da lavoro) resero più facile l’intervento e la lotta alla malattia. Oltre agli impieghi già citati, per diversi secoli il Pastore Islandese venne utilizzato anche nella pesca ai salmoni e nella caccia alle pulcinelle di mare (il compito del Pastore Islandese era quello di snidare e portare al padrone questi uccelli che nidificano nelle scogliere). Al giorno d’oggi in Islanda la razza è diffusa ma non moltissimo, mentre è molto presente in altri paesi europei come Gran Bretagna e Germania.
Caratteristiche del Pastore Islandese
Il Pastore Islandese è uno dei cani più polivalenti che esistano e questa caratteristica a delle latitudini come quelle dell’Islanda è stato uno dei motivi principali del suo successo. Come cane da pastore questa razza si fa rispettare da secoli, occupandosi sia della guardia delle greggi che della loro conduzione. Un altro impiego di questo cane è come cane da caccia, anche se negli ultimi anni questo utilizzo è venuto meno da quando l’attività venatoria non è più una fonte di sostentamento per l’uomo. Inoltre il Pastore Islandese viene utilizzato da molte famiglie come animale da guardia e persino come animale da compagnia ha delle qualità fenomenali. Il carattere di questo cane è senza dubbio molto forte e con gli altri cani ha una innata tendenza a dominare. Affettuoso e vivace, molti padroni si lamentano del Pastore Islandese perché abbaia troppo ma un buon deterrente a questo carattere focoso sono le frequenti uscite all’aria aperta di cui questa razza ha un estremo bisogno se vive in appartamento. L’addestramento non è dei più semplici: il carattere testardo di questo cane creerà non pochi problemi all’addestratore. Nonostante l’apparenza non è un cane aggressivo ed è invece sempre disponibile sia con i grandi che con i più piccoli. Standard del Pastore Islandese Questo cane di taglia medio-piccola ha l’aspetto generale tipico degli Spitz. Di corporatura leggera, il Pastore Islandese ha la testa leggera con cranio largo e muso corto e appuntito. Lo stop è marcato ed il tartufo è nero e ben evidente. Le orecchie sono larghe alla base, triangolari e portate solitamente erette. Gli occhi invece sono piccoli e tondi ed hanno colore scuro. Il collo è molto corto ed apre verso un corpo corto e robusto con petto largo, spalle dritte e dorso un poco ondulato. Le zampe anteriori sono dritte con ossa piccole e muscoli ben sviluppati mentre quelle posteriori sono più robuste e muscolose. Il mantello del Pastore Islandese ha pelo duro e mediamente lungo con peli più lunghi su collo, coda e cosce. Il colore è solitamente bianco con macchie fulve, rossicce o dorate. Il Pastore Islandese è solitamente alto da 37 a 45 cm al garrese mentre il peso oscilla intorno ai 15 kg.
Alimentazione del Pastore Islandese
Questo cane da adulto ha bisogno di 300-350 g di alimento al giorno. Si consiglia di suddividere in tre pasti la razione alimentare dei cuccioli ed in due pasti la razione degli adulti. L’alimento deve essere di qualità, completo e vario anche se questa razza ha una certa preferenza per il pesce.
Malattie del Pastore Islandese
Come tutti i cani da pastore, anche il Pastore Islandese è un cane rustico e robusto, che non ha bisogno di cure particolari e che non soffre di particolari malattie. In media un cane di questa razza vive intorno ai 12 anni. L’unica accortezza che bisogna avere con questo cane è una regolare spazzolatura che esalterà ancora di più il pelo stupendo di questa razza.
Domande frequenti
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Il Pastore Islandese è adatto a chi vive in appartamento?Sì, il Pastore Islandese può vivere in appartamento, ma solo a patto che riceva un'adeguata stimolazione fisica e mentale quotidiana. Essendo un cane energico e vivace, ha un'estrema necessità di uscire all'aperto per scaricare la sua energia. Se tenuto chiuso senza sufficiente esercizio, tende ad abbaiare eccessivamente e può sviluppare comportamenti distruttivi dovuti noia o ansia. Per renderlo felice in spazi ridotti, è fondamentale garantire passeggiate lunghe, giochi attivi e sessioni di allenamento mentale. Senza questo impegno costante da parte del proprietario, la sua natura attiva potrebbe creare problemi conviviali.
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Quanto cibo deve mangiare un Pastore Islandese adulto ogni giorno?Un Pastore Islandese adulto necessita generalmente di circa 300-350 grammi di alimento completo di alta qualità al giorno. È consigliabile variare la dieta per garantire un apporto nutrizionale bilanciato, poiché questa razza mostra spesso una predilezione naturale per il pesce. La ripartizione dei pasti dipende dall'età: i cuccioli dovrebbero ricevere la razione giornaliera divisa in tre somministrazioni per favorire una crescita sana, mentre gli adulti possono essere alimentati due volte al giorno. Monitorare il peso corporeo e adattare le porzioni in base al livello di attività fisica è essenziale per prevenire l'obesità.
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Qual è il carattere del Pastore Islandese e come si comporta con altri cani?Il Pastore Islandese possiede un carattere forte, affettuoso e vivace, risultando generalmente disponibile e gentile sia con gli adulti che con i bambini. Tuttavia, presenta una spiccata tendenza a voler dominare gli altri cani, specialmente dello stesso sesso, il che richiede una socializzazione precoce e ferma. Non è intrinsecamente aggressivo verso l'uomo, ma il suo istinto di pastore lo rende vigile e talvolta testardo durante l'addestramento. I proprietari devono stabilire chiaramente la propria leadership fin da cuccioli per gestire questa dinamica sociale e prevenire conflitti con altri animali domestici.
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È difficile addestrare un Pastore Islandese?L'addestramento del Pastore Islandese può presentare sfide significative a causa del suo carattere testardo e indipendente. Pur essendo intelligente e capace di apprendere rapidamente, tende a valutare se un comando vale la pena di essere eseguito, mostrando a volte resistenza se non motivato adeguatamente. Richiede un proprietario coerente, paziente e capace di usare metodi di rinforzo positivo. Una socializzazione precoce è cruciale per gestire la sua tendenza dominante verso altri cani e per canalizzare la sua energia in modo costruttivo, trasformando la sua intelligenza in collaborazione piuttosto che in opposizione.
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Quali sono le cure necessarie per il mantello del Pastore Islandese?Nonostante il pelo duro e mediamente lungo possa sembrare complesso da gestire, il Pastore Islandese richiede cure relativamente semplici. La manutenzione principale consiste in una spazzolatura regolare, che aiuta a rimuovere il pelo morto, distribuire i naturali oli cutanei e mantenere il manto lucido e sano. Data la sua origine nordica e il doppio strato protettivo, perde pelo periodicamente, rendendo la spazzolata ancora più importante in quei periodi. Non necessitano di tagli o toelettature complesse, quindi con una routine domestica costante il cane manterrà un aspetto eccellente senza bisogno di interventi professionali frequenti.


