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Filtro interno acquario

Aggiornato il 06 luglio 20122 capitoli4 domande frequenti
Filtro interno acquario

Che cos’è un filtro per acquari?

Il filtro è uno strumento indispensabile e, quindi, immancabile, all’interno del nostro acquario, qualsiasi sia la sua capacità e grandezza. Il filtro permette, infatti, attraverso l’azione della pompa di cui è composto, di tenere pulita l’acqua, eliminando tutti gli eventuali rifiuti organici e non, in essa presenti. È facile, quindi, rendersi conto dell’importanza di questo strumento che permette di mantenere l’ambiente acquatico vivibile,evitando così di causare danni, anche considerevoli, alla salute dei pesci che ivi risiedono. Esistono differenti tipologie di filtro che si differenziano non solo per la sua capacità (che deve essere relazionata alla capacità dell’acquario)ma anche per la sua posizione e per il materiale filtrante. Per quanto riguarda la posizione del filtro, ovverossia la sua collazione, occorre ricordare che esistono due tipologie di filtri, quello interno e quello esterno. Sebbene il filtro interno sia solitamente più utilizzato,soprattutto perché si ritiene esso svolga meglio le sue funzioni, il filtro esterno è sicuramente un ottimo strumento da utilizzare in acquari con capacità ridotte.

Il filtro interno per acquari

Solitamente, così, quando si dispone di una struttura abbastanza grande, si è soliti acquistare un filtro interno, in quanto molto spesso esso riesce a filtrare meglio i rifiuti. Ovviamente, la capacità di questo filtro può variare anche considerevolmente in relazione alla capacità dell’acquario medesimo; possono essere, infatti, acquistati sia filtri dalla capacità di pochi litri, sia filtri con capacità molto elevate, attorno ai 100 litri. Ovviamente, il filtro non è composto soltanto dalla pompa che permette il filtraggio, ma anche da un materiale assorbente di vario genere. I materiali più utilizzati sono la lana, la ceramica, il carbone ecc. Questo filtro, essendo a stretto contatto con l’acqua, necessita di un costante controllo: non soltanto il funzionamento del sistema di filtraggio deve essere controllato quotidianamente, ma si ritiene necessario anche procedere periodicamente alla pulizia o alla sostituzione del materiale filtrante. Si ricorda che la pulizia dei materiali filtranti deve avvenire utilizzando solo acqua corrente e assolutamente senza l’utilizzo di prodotti detergenti e simili,per evitare che tali sostanze possano risultare pericolose per i nostri pesci.

Domande frequenti

  • Come devo scegliere la potenza del filtro interno in base alla dimensione del mio acquario?
    La scelta del filtro interno dipende principalmente dal volume d'acqua dell'acquario. In linea generale, si consiglia un filtro con una portata oraria almeno pari a 4-5 volte il volume totale dell'acquario per garantire un ricambio efficace dell'acqua. Ad esempio, per un acquario da 50 litri, un filtro che muove almeno 200-250 litri all'ora è ideale. I filtri interni variano da modelli compatti per piccoli volumi (pochi litri) fino a unità più potenti per vasche fino a 100 litri. Assicurarsi che la capacità dichiarata corrisponda alle esigenze della propria vasca evita problemi di scarsa ossigenazione o accumulo di residui.
  • Quali sono i migliori materiali filtranti da usare nel filtro interno?
    I materiali filtranti comuni nei filtri interni includono lana sintetica, spugne porose, anelli in ceramica e carbone attivo. La lana o la spugna meccanica catturano i solidi sospesi come feci e avanzi di cibo, mantenendo l'acqua limpida. La ceramica offre una vasta superficie per la colonizzazione dei batteri benefici necessari per il ciclo dell'azoto, mentre il carbone attivo assorbe disciolti tossici e colorazioni indesiderate. È consigliabile combinare questi strati: un livello meccanico per la pulizia fisica e uno biologico per la stabilità chimica dell'ecosistema acquatico.
  • Con quale frequenza devo pulire il filtro interno e come devo farlo correttamente?
    Il controllo giornaliero del funzionamento della pompa è essenziale, ma la pulizia fisica va fatta ogni 2-4 settimane, a seconda dell'inquinamento della vasca. Mai usare saponi, detergenti o acqua calda, poiché ucciderebbero i batteri utili e rilascerebbero sostanze tossiche. L'unica regola aurea è sciacquare le spugne o i materiali filtranti nell'acqua vecchia rimossa durante il cambio d'acqua settimanale. Questo preserva la colonia batterica benefica necessaria per decomporre i rifiuti organici. Sostituisci solo i materiali completamente usurati, mai tutti insieme, per non destabilizzare l'equilibrio biologico.
  • Cosa succede se il filtro interno smette di funzionare improvvisamente?
    Un'interruzione del flusso d'acqua comporta un immediato rischio di ipossia per i pesci e un rapido accumulo di ammoniaca tossica. In caso di guasto, attiva immediatamente un'azione di emergenza: esegui un parziale cambio d'acqua per diluire le tossine e aggiungi ossigeno agitando delicatamente la superficie o usando un aeratore portatile. Controlla che la presa d'acqua non sia ostruita da detriti e verifica che la spina sia collegata. Se il motore è fermo, potrebbe essersi surriscaldato o inceppato. Non riavviare subito un filtro caldo; lascialo raffreddare per evitare danni permanenti alla pompa.

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