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Legno acquario

Aggiornato il 07 luglio 20123 capitoli6 domande frequenti
Legno acquario

Accessori per acquari

Quando si decide di allestire una struttura importante com’è l’acquario, si deve non soltanto pensare all’acquisto di tutti gli accessori e strumenti che saranno, ovviamente, necessari per garantire il suo buon funzionamento,ma si potrà e si dovrà anche pensare a come decorare ed abbellire l’acquario stesso. Vari sono gli accessori e gli addobbi che possono essere acquistati per abbellire la nostra struttura; possiamo ricordare gli svariati tipi di piante, di rocce,grotte e altri piccoli ornamenti. Sicuramente, molti di questi accessori risultano anche molto utili all’acquario e agli stessi pesci: pensiamo alle piante che non solo permettono una migliore vivibilità dell’ambiente ma costituiscono anche un luogo dove,eventualmente, i pesci possono depositare le proprie uova. Tra questi addobbi e accessori possiamo ricordare, inoltre, i legni. I legni possono essere tranquillamente essere inseriti nella nostra struttura, con le dovute precauzioni.

Acquisto dei legni per acquari

Prima di procedere all’acquisto di legni per il nostro acquario, si deve tenere bene a mente quali sono i legni che possono ivi essere inseriti. Sono sicuramente accettabili le radici di mangrovia, di quercia, faggio o castagno e i rami delle suddette piante, o ancora rami di bambù, pezzi di sughero ecc; mentre è assolutamente sconsigliato l’acquisto di rami di vite, ulivo e piante conifere, in quanto queste possono facilmente alterare l’ambiente naturale del nostro acquario. La mangrovia è un arbusto molto diffuso in tutte le zone di fiume o dove sono presenti laghi molto estesi. Questa pianta è ottima per migliorare la respirazione del nostro acquario. Il bambù, invece, è un legno che si adatta molto facilmente agli ambienti tropicali; l’elemento negativo di questa pianta è , però, che tende a marcire a ritmi molto veloci ed è quindi necessario tenerlo costantemente sotto controllo, per evitare danni all’ambiente. Infine, molto utilizzate sono le cortecce di sughero, in quanto queste possono servire anche a creare piccole composizioni, simili alle rocce: data la loro leggerezza, però, si consiglia di siliconarli per evitare che galleggino. È possibile acquistare direttamente questi legni presso un negozio di animali, anche on-line: in questo caso, solitamente, i legni sono già trattati e non richiedono un nostro ulteriore intervento. Quando, invece, decidiamo di utilizzare dei legni da noi raccolti, occorre fare molta attenzione alla loro pulizia. Bisogna, in entrambi i casi, tenere in considerazione le dimensioni del legno in relazione a quelle della nostra struttura: è necessario che il legno non sia eccessivamente grande rispetto alla vasca, in modo tale da non andare ad occupare uno spazio eccessivo, così da rendere troppo difficili i movimenti dei nostri pesci: uno spazio troppo ristretto, infatti, può portare anche mutamenti molto considerevoli nel loro ordinario ciclo vitale, soprattutto per quanto riguarda le fasi di accoppiamento e riproduzione. Si consiglia, infine, di chiedere informazioni, al momento dell’acquisto, sulla compatibilità tra il legno acquistato e l’ambiente del nostro acquario.

Pulizia e inserimento dei legni per acquario

Non è possibile, come già detto, inserire automaticamente, nel nostro acquario, dei legni che abbiamo provveduto a raccogliere da soli. Ovviamente, infatti, questi legni non sono trattati e potrebbero essere molto pericolosi, in quanto portatori di vari agenti patogeni. Si consiglia, così, di seguire attentamente questa procedura, per evitare eventuali problemi. Innanzitutto, il legno va accuratamente pulito utilizzando acqua corrente. Una volta effettuata questa fase iniziale di rimozione di residui di grandi dimensioni attraverso il lavaggio, occorre sterilizzare il legno stesso, inserendo in acqua portata in ebollizione: questa fase deve durare almeno un paio di ore per consentire una perfetta sterilizzazione. Il legno deve essere completamente coperto dall’acqua durante questa fase, per evitare che eventuali agenti patogeni rimangano sulla parte di legno non coperta: per questo motivo, infatti, qualora il legno è troppo grande, diventa necessario tagliarlo. Infine, il legno deve essere tenuto in ammollo, anche in acqua fredda, per uno o due giorni, per far sì che si secchi completamente. Solo al termine di questa fase, sarà possibile inserire il legno nella nostra struttura: è chiaro che bisognerà fare molta attenzione in modo da non smuovere eccessivamente né il fondo del nostro acquario né il resto degli elementi ivi presenti. È possibile, nella fase di disposizione dei nostri legni, sia sistemarli da soli, sia creare delle belle composizioni, per riprodurre gli ambienti naturali tipici dei nostri pesci. È necessario, comunque, tenere costantemente sotto lo stato dei nostri legni, per evitare che marciscano, cosa che non solo potrebbe risultare nociva per l’ambiente in generale (ed, in particolar modo, per la respirazione), ma anche per gli altri legni ivi inseriti.

Domande frequenti

  • Quali tipi di legno sono sicuri per l'acquario e quali devo evitare?
    Per arredare l'acquario in sicurezza, puoi utilizzare radici di mangrovia, quercia, faggio, castagno, rami di bambù o pezzi di sughero. Questi materiali migliorano l'estetica e, nel caso della mangrovia, favoriscono la respirazione dell'ambiente. Al contrario, evita assolutamente legni di vite, olivo e conifere: rilasciano sostanze tossiche o alterano chimicamente l'acqua, mettendo a rischio la salute dei pesci. Prima di inserire qualsiasi elemento, verifica sempre la compatibilità con le specie ittiche allevate.
  • Come devo pulire e sterilizzare un pezzo di legno raccolto in natura prima di metterlo nell'acquario?
    Il legno selvatico non va mai inserito direttamente perché porta agenti patogeni. Lava accuratamente i residui grossolani con acqua corrente. Successivamente, sterilizzalo bollendolo in acqua per almeno due ore, assicurandoti che sia completamente sommerso; se è troppo grande, taglialo. Dopo la bollitura, lascialo in ammollo (anche in acqua fredda) per uno o due giorni per farlo asciugare e stabilizzare. Solo dopo questa procedura sicura potrai posizionarlo nella vasca senza rischi per l'ecosistema acquatico.
  • Cosa posso fare se il legno tende a galleggiare nell'acquario?
    Molti legni, specialmente quelli di sughero o alcune radici leggere, tendono a galleggiare perché assorbono aria. Per evitarlo, puoi fissarli saldamente alle rocce o al fondo usando silicone specifico per acquari, creando composizioni stabili. In alternativa, puoi appesantirli temporaneamente con pietre o clip fino a quando il legno non avrà assorbito abbastanza acqua da affondare naturalmente. Assicurati che il fissaggio non danneggi il legno e che sia sicuro per i pesci.
  • Il legno cambia le caratteristiche chimiche dell'acqua dell'acquario?
    Sì, alcuni legni possono rilasciare tannini che colorano l'acqua di giallo-marrone, simile a un tè debole. Questo fenomeno è generalmente innocuo per la maggior parte dei pesci e può persino avere effetti benefici calmanti e antibatterici. Tuttavia, controlla sempre la compatibilità del legno con le tue specie: mentre molti pesci d'acqua dolce ne beneficiano, altre specie preferiscono acque limpide. Monitora i parametri dell'acqua e, se il colore ti disturba, considera l'uso di carbone attivo per filtrarlo.
  • Devo controllare il legno durante il suo utilizzo nell'acquario?
    Assolutamente sì. Il legno è materiale organico e col tempo inizia a degradarsi e marcire. Un legno in decomposizione rilascia sostanze nocive, riduce l'ossigenazione dell'acqua e può favorire la crescita di batteri dannosi. Controlla periodicamente lo stato di conservazione: se noti segni evidenti di marciume o se il legno si sta sbriciolando troppo velocemente (come capita talvolta con il bambù), rimuovilo immediatamente per preservare la salute dei tuoi pesci e la qualità dell'ambiente acquatico.
  • Quanto spazio devo lasciare intorno al legno per i pesci?
    Il legno deve integrarsi armoniosamente senza invadere eccessivamente la vasca. Lascia sempre aree aperte sufficienti per il nuoto libero dei pesci, evitando di creare gabbie chiuse o spazi troppo stretti che impediscano i movimenti naturali. Uno spazio ridotto può causare stress ai pesci, interferire con le fasi di accoppiamento e ridurre la capacità di filtraggio biologico. Valuta le dimensioni del legno rispetto alla lunghezza della vasca: dovrebbe decorare, non ostacolare, garantendo un ambiente equilibrato e funzionale.

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