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Pulizia filtro acquario

Aggiornato il 25 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Filtro esterno

I filtri esterni

Quando ci si accinge alla pulizia del filtro dell'acquario, bisogna adottare procedure differenti a seconda della specifica tipologia di filtro. I filtri esterni, in tal senso, sono i più semplici da pulire: non richiedendo il cambio dell'acqua consentono inoltre un notevole risparmio di tempo. Questi filtri, infatti, possono essere interamente asportati: basta aspirare l'acqua contenuta all'interno con l'ausilio di una cannula e poi staccarli dalla vasca. Dopo aver privato il filtro di tutto il materiale filtrante ( come il carbone attivo e i tubicini in plastica) si può procedere al lavaggio della struttura. A tale scopo è consigliabile utilizzare acido citrico: questa sostanza espleta infatti una forte azione antibatterica senza nuocere alla salute del pesci. I detersivi ( come quelli solitamente impiegati per le pulizie domestiche) sono invece altamente sconsigliati, in quanto contengono sostanze tossiche per la fauna dell'acquario. Durante questa operazione, i tubicini in plastica vanno generalmente sostituiti oppure sterilizzati tramite bollitura; il carbone attivo, invece, deve essere cambiato completamente.

I filtri interni

In una vasca con filtro interno, la pulizia del filtro dell'acquario richiede il cambio parziale dell'acqua: è quindi un'operazione delicata che necessita di tempo e pazienza. Con le mani protette da guanti di gomma si procede alla rimozione della sporcizia e delle alghe dal vetro della vasca; poi si passa allo svuotamento parziale dell'acquario. A pulizia ultimata, si potrà poi procedere al reintegro utilizzando acqua pulita e trattata alla stessa temperatura dell'acquario. La quantità di acqua da togliere dipende soprattutto dallo stato di salute dei pesci: in condizioni normali, basta rimuovere fino al 20% dell'acqua, mentre in presenza di malattie è necessario cambiare un quantitativo di liquido maggiore ( tra il 25% e il 50%). A questo punto si può passare al trattamento del filtro. I filtri interni devono essere sostituiti mensilmente; una volta sostituito, il filtro può poi essere risciacquato una o due volte alla settimana.

Il carbone attivo

Nella pulizia del filtro dell'acquario, il carbone attivo riveste un ruolo di primo piano. Derivato dalla combustione di alcuni particolari tipi di legname ( come il legno di cocco ), questo materiale svolge una preziosa azione filtrante grazie alle sue spiccate proprietà assorbenti: all'interno del filtro, infatti, il carbone attivo si comporta esattamente come una spugna, in quanto attira e assorbe vari tipi di sostanze nocive, quali sporco, batteri e residui chimici. In tal senso, la sua presenza in acquario si rivela preziosa per tutelare la salute dei pesci, in quanto contribuisce in modo significativo alla pulizia e alla purificazione del loro habitat. Per questo è di fondamentale importanza sostituire mensilmente il carbone attivo contenuto nel filtro: con il trascorrere dei giorni, infatti, al suo interno si accumula una grande quantità di batteri che gli conferisce un alto livello di tossicità. In commercio, questo materiale viene venduto in diversi formati, come i granuli e le scaglie.

Lana di perlon e spugna sintetica

Oltre alla sostituzione del carbone attivo, la pulizia del filtro dell'acquario non può trascurare il trattamento delle parti meccaniche, come la lana di perlon. Questa zona del filtro ha un elevato potere filtrante: ad essa va riservata una particolare attenzione durante le operazioni di pulizia, poiché la sua superficie è la parte dell'acquario maggiormente soggetta allo sporco e ai batteri. La frequenza di sostituzione che riguarda la lana di perlon è variabile: dipende infatti dalle dimensioni dell'acquario e dal tipo di filtro utilizzato. Generalmente, è necessario cambiarla solo quando è molto sporca: in caso contrario basta semplicemente risciacquarla nella stessa acqua della vasca. La lana di perlon va posizionata sopra la spugna sintetica, un accessorio che ne potenzia l'azione filtrante incentivando allo stesso tempo la proliferazione dei batteri più salubri per l'equilibrio del'acquario. La spugna sintetica deve essere risciacquata settimanalmente e sostituita in occasione del cambio dell'acqua.

Domande frequenti

  • È sicuro usare detergenti domestici per pulire il filtro dell'acquario?
    Assolutamente no. L'utilizzo di qualsiasi detersivo domestico o prodotto chimico aggressivo è fortemente sconsigliato perché contiene sostanze tossiche letali per la fauna ittica. Se il filtro esterno richiede una sanificazione profonda, l'unica opzione sicura è l'uso di acido citrico, che garantisce un'efficace azione antibatterica senza compromettere la salute dei pesci. Per i materiali filtranti come le spugne o la lana di perlon, la pratica corretta prevede il semplice risciacquo nell'acqua prelevata direttamente dall'acquario durante il cambio parziale. Questo metodo rimuove il fango eccessivo preservando però la colonia di batteri benefici necessaria per il ciclo dell'azoto.
  • Con quale frequenza devo sostituire il carbone attivo nel mio filtro?
    Il carbone attivo deve essere sostituito mensilmente. Questo materiale, derivato spesso dal legno di cocco, agisce come una spugna assorbente catturando sostanze nocive, batteri e residui chimici. Tuttavia, col passare del tempo, il carbone si satura e inizia a trattenere una grande quantità di batteri che lo rendono progressivamente tossico per l'ambiente acquatico. Una volta esaurita la sua capacità assorbente, non solo smette di purificare l'acqua, ma diventa essa stessa una fonte di pericolo. È importante ricordare che il carbone attivo si trova in diverse forme commerciali, come granuli o scaglie, ma la scadenza mensile rimane valida indipendentemente dalla forma scelta.
  • Quanta acqua devo cambiare quando pulisco un filtro interno?
    La quantità di acqua da sostituire varia in base alla condizione di salute dei pesci. In condizioni normali e di buona salute, è sufficiente rimuovere e sostituire fino al 20% del volume totale della vasca. Questa procedura permette di eliminare i rifiuti accumulati mantenendo stabile l'ecosistema. Al contrario, se i pesci soffrono di malattie, è necessario aumentare drasticamente il quantitativo di acqua cambiata, arrivando a sostituire tra il 25% e il 50% del volume. In entrambi i casi, dopo aver rimosso sporco e alghe, bisogna reintegrare con acqua pulita, trattata e alla stessa temperatura della vasca per evitare shock termici agli animali.
  • Come devo pulire correttamente la lana di perlon e la spugna sintetica?
    La lana di perlon e la spugna sintetica svolgono funzioni diverse ma complementari. La lana di perlon, posta sopra la spugna, trattiene le particelle solide e va cambiata solo quando è visibilmente molto sporca; altrimenti, basta sciacquarla nell'acqua della vasca. La spugna sintetica, invece, favorisce la proliferazione di batteri benefici e deve essere risciacquata settimanalmente per rimuovere l'eccesso di detriti senza uccidere i microrganismi utili. La sostituzione completa della spugna avviene contestualmente al cambio dell'acqua. Mantenere questi componenti meccanici integri è cruciale per la chiarezza dell'acqua e per supportare il filtro biologico complessivo.
  • Qual è la differenza principale nella pulizia tra filtri esterni e interni?
    La differenza principale risiede nella necessità di intervenire sull'acqua della vasca. I filtri esterni sono progettati per essere asportati interamente dalla vasca; la loro pulizia può avvenire fuori dall'acquario senza dover necessariamente cambiare l'acqua, offrendo un notevole risparmio di tempo. Si possono lavare con acido citrico e sostituire i tubicini o il carbone. Al contrario, i filtri interni richiedono quasi sempre un intervento diretto nella vasca, comportando un cambio parziale dell'acqua per poter accedere comodamente al dispositivo e rimuovere efficacemente sporco e alghe dalle pareti vetrate circostanti.

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