L’acquariofilia
Negli ultimi anni un numero sempre crescente di persone, forse per sfuggire allo stress della vita quotidiana, sceglie di dedicarsi a quello che è noto per essere un hobby estremamente appagante e rilassante: l’acquariofilia. L’acquariofilia altro non è che l’allestimento e la gestione di un acquario, d’acqua dolce o marino. Ciò che ci serve per cominciare a muovere i primi passi in questo mondo è ovviamente una vasca, che andremo a scegliere in base alle nostre esigenze, a ciò che vogliamo ottenere, alla nostra esperienza e ovviamente allo spazio che abbiamo a disposizione. La vasca può essere tranquillamente acquistata in un negozio oppure online, ma ci sono anche tante persone appassionate di fai da te che scelgono di costruirla con le proprie mani, acquistando le lastre di vetro da un vetraio e poi incollandole fra loro tramite l’utilizzo di silicone; questa soluzione risulta particolarmente adatta a chi vuole vasche di forme o dimensioni particolari, difficilmente reperibili in commercio, ma anche a chi vuole semplicemente la soddisfazione di poter esporre in casa un oggetto creato con le proprie mani. Una volta acquistata/realizzata la vasca, la andremo a sistemare su un mobiletto (facciamo attenzione a sceglierne uno in grado di sostenere il notevole peso dell’acqua), e passeremo all’allestimento vero e proprio, cominciando dal fondo (per cui generalmente si utilizza ghiaia mista a fertilizzante) e dallo sfondo.
Lo sfondo
Perché si rende necessario l’utilizzo di uno sfondo per il nostro acquario? Possiamo semplicemente lasciare il vetro così com’è, se preferiamo: è innegabile però che intravedere il muro alle spalle dell’acquario non sia proprio il massimo dal punto di vista estetico. Stesso discorso vale per semplici sfondi a tinta unita, che rischiano di rendere il nostro acquario noioso e piatto, non dando il giusto risalto alle piante, ai pesci e agli arredi (sebbene alle volte l’utilizzo di uno sfondo nero, soprattutto in presenza di pesci tropicali molto colorati, possa risultare una scelta azzeccata). Per evitare l’effetto “bidimensionale”, esistono degli sfondi appositi in commercio. I più economici altro non sono che semplici fogli plastificati che ritraggono vivaci scenari marini o d’acqua dolce, e che possiamo incollare alla parete posteriore del nostro acquario: ci aiuteranno, con un effetto quasi ‘trompe l'oeil’, a dare un’idea di profondità e tridimensionalità, a far sembrare il nostro acquario più grande, più vivace, e a dare il giusto risalto a flora e fauna.
Realizzare uno sfondo per acquario fai da te
Se, invece di ricorrere a questi semplici fogli, vogliamo optare per uno sfondo più realistico e realmente tridimensionale, ancora una volta ci viene in aiuto il fai da te. Utilizzando del polistirolo, sarà molto semplice realizzare uno sfondo che sia non solo esteticamente bello, ma che ci aiuti anche a coprire eventuali filtri o pompe localizzati nella parte posteriore dell’acquario. Acquistiamo un blocchetto di polistirolo, e ritagliamolo delle dimensioni adatte a ricoprire la parete dell’acquario. Fatto questo, andiamo ad ottenere una superficie irregolare e di aspetto “roccioso”; a questo scopo possiamo utilizzare sia degli altri pezzi di polistirolo tagliati in maniera irregolare, e incollati sulla base con della colla a caldo (andremo poi a modellarli a fiamma per renderli meno spigolosi), sia della schiuma poliuretanica. Il risultato sarà più o meno analogo. Se utilizziamo la schiuma, potremo anche divertirci a creare grotticelle e cavità per i nostri pesci, incollando dei bicchieri o dei vasetti allo sfondo e ricoprendoli di schiuma. Una volta che lo sfondo è ben asciutto, spennelliamolo interamente con un velo di silicone, facendo ben attenzione a non lasciare zone scoperte: andiamo poi a ricoprire il tutto con sabbia o terriccio (è particolarmente bello l’effetto che si ottiene con del terriccio vulcanico), in modo da dare un colore naturale alla nostra creazione. Pressiamo bene la sabbia o il terriccio con le mani, in modo da farlo aderire alla colla, e quando sarà asciutto capovolgiamo lo sfondo e lasciamo cadere il prodotto in eccesso. In alternativa, invece di utilizzare sabbia e terriccio possiamo acquistare dei colori atossici e dipingerlo. A questo punto, il nostro sfondo è terminato, ed è pronto per essere inserito in acquario; possiamo anche dar sfogo ulteriormente alla nostra creatività, arricchendo lo sfondo con rametti, pezzetti di sughero, piccole rocce e va dicendo, per un risultato ancor più naturale.
Acquistare uno sfondo per acquario
Se invece il fai da te non è il nostro forte, e preferiamo acquistare uno sfondo già bell’e pronto, troveremo una vasta scelta, sia in negozio, sia facendo una rapida ricerca online: si va da semplici sfondi bidimensionali, che costano pochi euro (alcuni di essi sono anche double face), a sfondi tridimensionali dall’aspetto realistico, che arrivano a costare anche 50€.
Domande frequenti
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Quali sono i principali vantaggi nell'utilizzare uno sfondo per l'acquario?L'uso dello sfondo è fondamentale principalmente per motivi estetici e psicologici. Innanzitutto, nasconde elementi poco gradevoli come tubi, filtri o cavi elettrici posizionati dietro la vasca, garantendo una pulizia visiva. In secondo luogo, elimina l'effetto 'bidimensionale' dato dalla visione del muro retrostante, creando un'illusione ottica di profondità (effetto trompe-l'oeil). Questo permette ai pesci di sentirsi più sicuri e protetti, riducendo lo stress, e mette in risalto i colori della flora e della fauna acquatica, rendendo l'allestamento più vivo e tridimensionale rispetto a un vetro trasparente.
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Come si realizzano gli sfondi fai-da-te più realistici?Per un risultato realistico e tridimensionale, il metodo più efficace prevede l'uso di polistirolo o schiuma poliuretanica espansa. Si ritaglia il materiale per adattarlo alle dimensioni posteriori della vasca, modellandolo per creare irregolarità rocciose. Con la schiuma si possono persino creare grotte inserendo oggetti come bicchieri e ricoprendoli. Una volta asciugato il materiale, si applica un velo uniforme di silicone atossico su tutta la superficie. Successivamente, si pressano sopra sabbia fine o terriccio vulcanico per dare consistura e colore naturale. Infine, dopo l'asciugatura completa, si rimuove l'eccesso e si può integrare con elementi decorativi come radici o pietre.
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È sicuro usare materiali naturali come terra o sabbia nello sfondo?Sì, è sicuro purché si seguano correttamente le procedure di fissaggio. Il segreto sta nell'applicare uno strato completo di silicone atossico prima di applicare sabbia o terriccio, assicurandosi che non vi siano zone scoperte. Questo sigilla i pori del materiale sottostante (polistirolo o schiuma) impedendo che particelle si stacchino e nuocciano alla qualità dell'acqua. È consigliabile usare terriccio vulcanico o sabbie lavate per evitare rilasci indesiderati di nutrienti o torba. Dopo aver applicato il materiale, bisogna attendere l'asciugatura totale prima di inserire la vasca in acqua, sciacquando bene eventuali residui sciolti per non intorbidire l'ambiente acquatico.
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Quanto costa uno sfondo per acquario e quali opzioni ci sono?Il prezzo varia notevolmente in base alla complessità e al materiale. Gli sfondi più economici sono semplici fogli plastificati stampati con immagini marine o fluviali, disponibili a pochi euro; sono facili da applicare ma offrono solo un effetto bidimensionale. Esistono anche versioni doppie faccia per coprire entrambi i lati. Gli sfondi tridimensionali, realizzati in resina o plastica sagomata per simulare rocce e grotte, hanno un costo superiore, arrivando fino a circa 50 euro. Questa fascia offre un realismo maggiore e aiuta a nascondere meglio l'attrezzatura tecnica, migliorando l'estetica complessiva dell'allestimento.



