Acquario acqua salata

Allestire un acquario d’acqua salata

L’allestimento di un acquario d’acqua salata può risultare, molte volte, eccessivamente complesso. A differenza degli acquari d’acqua dolce, infatti, queste strutture richiedono numerose accortezze che richiedono tempo e denaro.

Riprodurre l’habitat naturale di ambienti marini, infatti, risulta difficile,non soltanto per la necessità di ottenere una corretta salinità dell’acqua, ma anche per le particolari necessità di illuminazione e temperatura richieste.

Questa situazione risulta ancora più complessa quando si ha a che fare con un acquario non solo marino, ma anche tropicale.

È importante valutare, quindi, prima dell’allestimento di una struttura di questo genere, le nostre possibilità,in termini di costi e tempo, valutando attentamente quelli che sono i parametri da rispettare quando si ha a che fare con un acquario di questo tipo .

Acquario acqua salata

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Requisiti di un acquario d’acqua salata

In primo luogo, dobbiamo tenere presente che la dimensione di una vasca contenente pesci d’acqua salata deve essere adeguata non solo alla grandezza e al numero dei pesci, ma anche alle condizioni naturali di vita dei suddetti.

Infatti, questi pesci, essendo soliti vivere in ambienti molto più vasti rispetto ai pesci d’acqua dolce, non riescono a sopportare la limitazione di spazio, cosa che può portarli ad una vita molto tormentata e finanche alla morte.

Si consiglia di acquistare un acquario di questo tipo solo se si avrà l’effettiva possibilità di sistemarlo in una zona molto spaziosa e tranquilla della propria abitazione. È necessario, inoltre, che questa struttura non sia posizionata accanto a zone di luce intensa o di correnti eccessivamente forti, sia esse d’aria calda o fredda: la struttura, quindi, deve essere posizionata il più lontano possibile da eventuali finestre o porte.

È essenziale, inoltre, che siano rispettate le temperature necessarie per questo tipo di acquario: solitamente, infatti, in ambienti d’acqua salata ordinaria, le temperature raggiungono i 23° C, mentre in ambienti tropicali, esse possono raggiungere anche i 28° C.

Risulta indispensabile l’acquisto di un apposito strumento, denominato riscaldatore, che ci permetterà di innalzare le temperature in modo da non ostacolare il normale ciclo biologico dei nostri pesci.

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Primo acquario marino

acquario marino Approntare un acquario marino è difficile e costoso perché richiede conoscenze specifiche, una vasca di grandi dimensioni e molta attrezzatura. Bisogna quindi mettere in conto da subito un buon budget oltre al tempo da impiegare per la pulizia e la manutenzione.

Detto questo precisiamo che le opzioni sono tantissime; i principianti possono per esempio iniziare con un allestimento “base” optando per pesci semplici (come i pagliaccio) e anemoni oppure inserendo esclusivamente coralli molli e corallimorfi. Otterremo già un effetto sorprendente e avremo tutto il tempo di impratichirci, aggiungendo elementi più costosi e “difficili” più avanti e con molta gradualità.

Dato il delicato equilibrio e l’investimento importante richiesto suggeriamo di rivolgerci per gli acquisti solo a negozi specializzati.


Dimensioni dell’acquario

dimensioni dell'acquario Un acquario marino non è molto diverso da uno comune, ma necessita di ulteriore attrezzatura per garantire il movimento dell’acqua, la sua filtrazione e il giusto grado di salinità. Si tratta di allestimenti dall’equilibrio biologico molto delicato (specialmente se di decide di optare per il “sistema naturale” che non richiede filtri): si consiglia quindi di partire subito da vasche molto grandi, garantendo un minimo di 40 litri di acqua a pesce.

La scelta dell’acquario è importantissima: vanno evitate tutti quelli che abbiano parti metalliche. L’acqua salata è infatti altamente corrosiva, ma, cosa più importante, bisogna evitare ogni contaminazione, anche minima. Ricordiamoci di questo anche al momento della preparazione della miscela acqua-sale: utilizziamo solamente secchi di plastica.


Attrezzatura per sistema clinico artificiale acquario

allestimento acquario marino È molto costoso perché richiede l’utilizzo di mezzi chimici e fisici per ottenere la massima igiene: sono necessari filtri potenti, lampade UV per la sterilizzazione dell’acqua e il trattamento di ogni suppellettile che vogliamo inserire.

Oltre alla vasca avremo bisogno di luci, pompe di movimento, un termostato, un riscaldatore e uno schiumatore. Naturalmente, data l’imponenza dell’insieme, è fondamentale un mobile di sostegno solido. È proprio scegliendolo che ci sarà imposta una scelta: vogliamo un filtro interno all’acquario (meno costoso, ma ingombrante) o vogliamo optare per la sump? Consiste in un’ulteriore vasca, nascosta nel vano sotto l’acquario, dove è ospitata tutta l’attrezzatura. Si tratta della soluzione più valida dal punto di vista estetico e funzionale, ma di gran lunga più costosa.


Sistema naturale e sistema semi-naturale

pesci pagliaccio Non è strettamente necessario dotarsi di un filtro. Chi ha una buona conoscenza dei processi chimici e biologici marini può cercare di ottenere un equilibrio naturale, capace di mantenersi nel tempo con pochissimi interventi. Per ottenere buoni risultati, oltre ai pesci, dovremo inserire grandi quantità di alghe, coralli e spugne che faranno da vero e proprio filtro meccanico e biologico. È fondamentale la presenza di crostacei e molluschi, attivi nella pulizia del fondo e delle pareti.

C’è anche una via di mezzo: il sistema semi-naturale. È quello più utilizzato perché combina i vantaggi dei due metodi, rendendo l’allestimento più economico e pratico. Consiste nell’utilizzare il filtro in combinazione con un fondo spesso, a strati, composto da crostacei frantumati, sabbia di coralli e sabbia silicea.


Acquario acqua salata: Manutenzione acquario

manutenzione acquario Ai principianti si consiglia di partire con gli elementi più semplici ed adattabili cioè i pesci pagliaccio insieme ad anemoni, coralli molli e corallimorfi.

Quando ci saremo impratichiti potremo inserire coralli di altro tipo, Lps o sps, più delicati, costosi e di difficile manutenzione.

La nostra presenza sarà richiesta con regolarità perché i cambi d’acqua (impegnativi perché bisogna inserire il liquido equilibrato per temperatura, valori chimici generali e salinità) inizialmente vanno fatti settimanalmente (per almeno il 10% del volume). È poi necessario controllare regolarmente i valori quali nitriti e salinità, ricorrendo poi a rabbocchi con acqua osmotica (da acquistare). Le lampade neon vanno cambiare frequentemente ed è meglio investire da subito in una mangiatoia temporizzata.


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