Mangime Per Pesci

Gestire un acquario

Per allestire un acquario, vi sono diversi step da compiere: innanzitutto, dobbiamo acquistare una vasca (per cominciare, va più che bene un acquario dalla capienza di un centinaio di litri) e i vari accessori.

Poi, passiamo a preparare l’ambiente: si sistema il fondo di ghiaia mista a fertilizzante, si aggiunge l’acqua, si sistemano le piante. Solo quando l’ambiente sarà ormai ben assestato (c’è da attendere almeno qualche giorno) potremo pensare a popolare il nostro acquario: scegliamo quindi i pesci da aggiungere, facendo attenzione a non scegliere specie che facciano conflitto tra loro, e a non popolare l’acquario con un numero eccessivo di animali. Se siamo alle prime armi, è bene optare per pesci di facile gestione, non troppo delicati, e, se è possibile, per pesci che abbiano abitudini alimentari simili, in modo da non avere grossi problemi nel dar loro da mangiare.

I pesci da acquario possono essere erbivori, carnivori, onnivori o saprofagi. I primi si nutrono di alghe, foglie, frutta; possono abituarsi a mangiare anche altri alimenti, ma l’elemento vegetale deve restare preponderante nella loro dieta. I carnivori si nutrono invece di prede vive, e quindi insetti, vermicelli, chiocciole e quant’altro; spesso riescono ad abituarsi al cibo liofilizzato o surgelato. I pesci onnivori sono in genere i più robusti, essendo capaci di ricavare i nutrienti necessari sia da vegetali che da altri animali. Infine vi sono i saprofagi (spesso detti ‘pulitori’ o ‘spazzini’), che si nutrono di materiale in decomposizione, e possono risultarci alleati fedeli nella pulizia dell’acquario.

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Come somministrare il mangime ai pesci

Mangime Per PesciE’ ormai chiaro che l’alimentazione dei pesci è una cosa di fondamentale importanza: è nostro compito fornire ai pesci in acquario un’alimentazione il più simile possibile a quella che avrebbero in natura.

Come gli esseri umani, anche i pesci hanno bisogno di svariate sostanze nutritive: vitamine, proteine, fibre alimentari, sali minerali, grassi, carboidrati. Assicuriamoci quindi che l’alimentazione dei nostri pesci sia completa, e, se necessario, somministriamo quantità extra di determinati elementi (come ad esempio delle vitamine aggiuntive).

Per quanto riguarda la frequenza, cibiamo i pesci 2-3 volte al giorno, dando però piccolissime quantità di cibo alla volta; un eccesso di cibo, infatti, potrebbe essere molto dannoso per la loro salute, ma non solo: il cibo non consumato comincerebbe a decomporsi, favorendo la crescita di alghe e inquinando l’acquario.

Un giorno alla settimana, poi, possiamo ridurre ulteriormente le quantità di cibo: va considerato infatti che, in natura, i pesci decidono da sé quando cibarsi, a seconda della necessità. In acquario, invece, si avventano sul cibo ogni volta che gliene diamo, e quindi sta a noi tenere il loro regime alimentare sotto controllo e fare in modo che non mangino troppo.

Infine, cerchiamo di essere regolari, e di dar loro da mangiare ad orari più o meno precisi: è consigliabile anche somministrare l’ultima razione di cibo non a ridosso dello spegnimento dell’illuminazione, ma un paio d’ore prima, per dar modo ai pesci di rimanere un po’ in attività dopo aver mangiato. Del resto, a chi di noi piacerebbe essere costretto ad andare a dormire subito dopo cena?

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Mangime Per Pesci: Tipologie di mangimi

Esistono tantissime tipologie di mangimi per pesci.

Quelli che vanno per la maggiore, sono sicuramente i mangimi secchi: in scaglie, in granuli, in fiocchi, in pellet o in pastiglie, sono i cibi più facili da reperire in qualsiasi negozio di animali.

Si tratta di misture piuttosto complete per quanto riguarda gli elementi nutritivi, ma ciò non toglie che non dovrebbero essere l’alimento esclusivo dei nostri pesci: è importante integrarli con altri tipi di cibo, per fornire alla fauna del nostro acquario una dieta più varia.

Poi, abbiamo il cibo disidratato o liofilizzato: si tratta di piccoli organismi che vengono fatti seccare, in modo da poter essere conservati più a lungo. Questo tipo di cibo è piuttosto economico, ma va integrato con altre cose, dato che con la procedura di essiccamento si perdono alcune delle proprietà nutritive dell’alimento.

Il tipo di alimentazione che ci consente di variare maggiormente è sicuramente il cibo fresco: possiamo dare ai pesci i nostri avanzi, cose comprate in pescheria, verdure (broccoli, spinaci, zucchine), e anche piccole quantità di frutta. La cosa migliore è preparare un pastone di vari ingredienti, surgelarlo sottoforma di tavolette, per poi scongelarlo e somministrarlo all’occorrenza.

Esistono anche in commercio dei mangimi surgelati già pronti, che sono la cosa più simile al cibo fresco: facciamo solo attenzione ad assicurarci che il cibo sia completamente scongelato anche all’interno, prima di somministrarlo.

Infine, c’è il cibo vivo, che non dovrebbe mancare in un’alimentazione davvero completa: larve, insetti, crostacei. Possiamo allevare questi animaletti in casa, in delle colture, ma, essendo un procedimento abbastanza laborioso, possiamo anche scegliere di acquistarli in negozio.


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