Leccia

Caratteristiche generali

La leccia, il cui nome scientifico è Lichia amia, è un pesce che vive in acque salate e appartiene alla famiglia delle Carangidae; gli esemplari adulti di taglia media raggiungono dimensioni di un metro, un metro e mezzo, e possono arrivare a pesare anche una settantina di chili.

E’ un pesce che si presenta possente e nervoso, con un corpo appiattito lateralmente, a forma di losanga, e una testa piuttosto piccola rispetto al corpo: i muso è appuntito, e le mascelle si estendono in lunghezza addirittura fino all’occhio. I denti sono sottili e minuti, e ricoprono entrambe le mascelle, la lingua, i palatini e il resto del cavo orale; gli occhi sono piuttosto piccoli. Tutto il corpo e ricoperto di scaglie di piccole dimensioni, fatta eccezione per la testa, che invece è liscia.

Una caratteristica distintiva della leccia è quella di avere la linea laterale ondulata, invece che dritta come la maggior parte dei pesci; ha due pinne dorsali e una pinna caudale forcuta.

Il dorso è di colore bianco con sfumature grigie o blu, mentre i fianchi e il ventre sono argentati; le pinne e la linea laterale sono scure, praticamente nere.

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Habitat, distribuzione e riproduzione

Leccia La leccia è un pesce comune in tutto il mar Mediterraneo e nella zona orientale dell’Oceano Atlantico, dal Sudafrica alla Penisola Iberica. La sua alimentazione è carnivora: si ciba di pesci, anche di discrete dimensioni, prediligendo quelli che frequentano il suo stesso habitat, come ad esempio cefali, aguglie e stelle.

In genere vive in acque di media profondità; soprattutto nel periodo primaverile, però, non disdegna di avvicinarsi alle zone più costiere. Qui è capace di inseguire branchi di pesci anche per molto tempo (arrivando anche occasionalmente ad avvicinarsi alle rive dei fiumi e addirittura a risalirli per brevi tratti), e soprattutto si occupa di riprodursi. Durante la stagione riproduttiva, vissuta generalmente in simbiosi col partner, depone le uova sulle pietre, facendole aderire grazie all’aiuto di una sostanza mucillaginosa.

In Italia, la presenza di questo predatore costiero è stata per lungo tempo molto ridotta: se ne registravano esemplari solo in zone molto circoscritte. Da quattro o cinque anni, invece, c’è stata una sorta di invasione vera e propria: interi branchi di questi pesci si sono insediati in tantissime zone, uscendo vittoriosi dal confronto con gli altri pesci predatori che le occupavano in precedenza.

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La pesca della leccia

Pescare una leccia non è cosa semplice: si tratta infatti di pesci piuttosto furbi, che in genere rifiutano esche imperfette, e che combattono strenuamente contro il pescatore nel momento in cui vengono catturate.

Può essere pescata con le tecniche della traina e dello spinning.

La traina col vivo è probabilmente il sistema più efficace: l’importante è munirsi in precedenza di esche adatte, preferibilmente cefali, di cui la nostra leccia è esageratamente ghiotta; in mancanza di cefali, possiamo utilizzare con buoni risultati anche aguglie, lanzardi, sugarelli e stelle. Dobbiamo cercare di far sì che l’esca abbia un movimento naturale in acqua, in modo tale da spingere la preda ad avvicinarsi.

La tendenza della leccia a cacciare in superficie, però, la rende una preda adatta anche ad essere catturata con la tecnica dello spinning, lanciando sul pelo dell’acqua esche (generalmente minnow) di buone dimensioni, e di colori sia tenui che vivaci.

Come si è già accennato in precedenza, nel momento in cui la leccia abbocca il combattimento è piuttosto impegnativo, e richiede attrezzature adeguate e robuste; la sua difesa comunque, nonostante sia violenta, si esaurisce in tempi ragionevolmente brevi, a seconda anche della dimensione del pesce.


Leccia: La leccia in cucina

Le carni della leccia vengono vendute generalmente sottoforma di tranci o filetti; sono bianche, sode e compatte, e hanno un gusto che ricorda un po’ quello della ricciola, ma più delicato.

Assicuriamoci che il pesce sia fresco prima di acquistarlo, controllando la sodezza delle carni, la lucentezza degli occhi (quando è presente la testa), e soprattutto l’odore (una puzza simile all’ammoniaca è il primo campanello d’allarme). Una volta acquistata la leccia, è preferibile consumarla subito; in alternativa, può comunque essere conservata in frigo per massimo un paio di giorni.

Si tratta di un pesce gustoso, leggero e nutriente, che in tavola fa la sua ottima figura.

Esistono diversi modi per cucinarla, dopo averla ovviamente pulita e lavata accuratamente: possiamo ad esempio scegliere una classica preparazione al forno con patate, magari arricchendo il piatto con delle olive di Gaeta, che si rivelano un ottimo condimento.

Vi sono però anche preparazioni un po’ più particolari, come la leccia all’arancia, che si cucina sempre al forno, ma dopo averla precedentemente imbottita con spicchi d’arancia e salvia, o ancora la leccia in agrodolce, in cui il pesce viene accostato a condimenti originali quali cannella, miele e cacao.



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