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Pesce combattente in acquario

Aggiornato il 24 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
pesce combattente

Pesce combattente: quale scegliere?

Spesso le scaglie del pesce combattente sono di colore vivo e acceso, ma esistono anche specie con toni più pallidi e opachi. I più comuni sono comunque quelli con tonalità scure, spesso rosse o blu. Non esiste però un colore migliore dell’altro, in questo caso la scelta è in base al gusto personale. Quello che è invece importante osservare è la vivacità dell’esemplare che volete acquistare: comincia a nuotare velocemente quando vi vede oppure rimane sempre immobile sul fondo dell’acquario? Fate attenzione a non battere il dito contro il vetro, lo rendereste solo nervoso, meglio invece agitare il dito da destra a sinistra di fronte al pesce e osservare se è reattivo. Tuttavia non abbiate paura di comprare un pesce relativamente docile, poiché potrebbe rimanere piuttosto calmo solo perché è abituato a vedere diverse persone nel negozio.

Come preparare l’acquario per il pesce combattente

L’acquario ideale per un pesce combattente deve avere una capienza minima di 15 litri ed è inoltre fondamentale che abbia un impianto di riscaldamento dotato di termostato: infatti il combattente non può vivere ad una temperatura inferiore ai 24° (la temperatura ideale è fra i 24° e i 27°). L’acquario deve avere anche un filtro, ma fate attenzione che la corrente non sia troppo forte e tenete presente che le varietà a pinne lunghe, per star bene hanno bisogno di meno corrente possibile. Alcuni esperti, per proteggere le pinne, raccomandano i filtri spugna. Evitate pietre aguzze e decorazioni, perché potrebbero danneggiare la pinna natatoria del vostro pesce combattente. Per lo stesso motivo evitate anche le piante in plastica; piuttosto acquistate piante in seta, anche se l’ideale sarebbe fornire l’acquario di piante vive, esteticamente più belle e soprattutto utili perché forniscono al combattente un buon rifugio in cui ripararsi per riposare. Inoltre le piante vere contribuiscono a mantenere l’acqua ossigenata e pulita più a lungo.

Pesce combattente: da solo o in compagnia?

I pesci sono animali che per sopravvivere in cattività necessitano di un ambiente che sia il più simile possibile al loro habitat naturale e il pesce combattente non fa eccezione. Questa specie in natura vive nelle risaie thailandesi, ciò significa che sono abituati ad un ambiente non particolarmente profondo, ma piuttosto vasto. Occorrerà quindi scegliere un acquario con una capienza minima di 15-20 litri: forse può sembrarvi troppo per un solo esemplare, ma gli esperti concordano sul fatto che il pesce combattente ne ha bisogno per vivere bene. In linea generale preferisce la solitudine. Alcuni acquariofili sostengono però che i pesci neon, le lumachine, i gamberetti fantasmi e i gamberetti red cherry, possono convivere con un pesce combattente senza venire attaccati: l’essenziale è che non condivida l’acquario con esemplari più colorati o più grandi di lui. Tenete però presente che alcuni esemplari particolarmente aggressivi, uccideranno anche una sola piccola lumachina; inoltre ricordate di non mettere mai due maschi nello stesso acquario, perché si attaccheranno: d’altra parte se si chiamano "combattenti", un motivo c’è.

Pesce combattente: consigli utili

Se l’acquario non ha un coperchio, riempitelo solo fino all’80% perché il vostro pesce combattente non possa saltare fuori. Appoggiate lentamente e con attenzione il contenitore con il combattente appena acquistato e versatelo insieme all’acqua: mescolare l’acqua del contenitore a quella dell’acquario renderà più facile l’adattamento. Siate sempre delicati ed evitate di catturare il combattente con un retino: le pinne sono molto fragili. Se dovete spostarlo, meglio utilizzare una scodella. La sua dieta deve essere costituita principalmente di cibo secco speciale per combattenti. Ogni tanto potete nutrirlo anche con qualche larva di zanzara o gamberetti surgelati. Una volta ogni due mesi mettete il vostro pesce combattente in un contenitore pieno d’acqua dell’acquario, svuotate la rimanente e lavate bene l’acquario con dell’acqua bollente (evitate saponi e detersivi che possono essere nocivi). Riempite nuovamente l’acquario fino a metà con dell’acqua di rubinetto e versate delicatamente il combattente insieme con l’acqua del contenitore. Non dimenticate di aggiungere del condizionatore che potete trovare nei negozi specializzati in acquariologia.

Domande frequenti

  • È possibile tenere più pesci combattenti nello stesso acquario?
    No, non dovete mai inserire due maschi nella stessa vasca, poiché la loro natura territoriale li porterà inevitabilmente a combattersi fino alla morte. In linea generale, questa specie predilige la solitudine. Sebbene alcuni allevatori affermino che possano convivere con piccoli compagni come neon, lumache o gamberetti rossi, bisogna fare estrema cautela: esemplari particolarmente aggressivi potrebbero attaccare anche prede piccole come le lumache. La regola d'oro è evitare qualsiasi altro pesce maschio della stessa specie e monitorare attentamente eventuali convivenze con altre specie pacifiche.
  • Qual è la dimensione minima dell'acquario necessaria per un combattente?
    La capienza minima consigliata è di 15-20 litri. Anche se sembra poco per un singolo pesce, uno spazio ampio è fondamentale per garantire il benessere dell'animale, replicando meglio il suo habitat naturale di risaie vaste e poco profonde. Un volume sufficiente permette di stabilizzare meglio i parametri chimici dell'acqua e offre al pesce la possibilità di nuotare liberamente. Vasche troppo piccole tendono a degradare rapidamente, aumentando lo stress e il rischio di malattie per il tuo compagno.
  • Che tipo di filtrazione e temperatura richiede l'acquario?
    Il pesce combattente è tropicale e necessita di un impianto di riscaldamento con termostato per mantenere l'acqua tra i 24°C e i 27°C; temperature inferiori compromettono la sua salute. Per quanto riguarda il filtro, è obbligatorio ma deve generare una corrente debole, specialmente per le varietà a pinne lunghe che faticano a nuotare controcorrente. Si raccomandano filtri a spugna per proteggere le delicate pinne dai rischi di intrappolamento o lesioni causati da correnti troppo forti o prese d'aspirazione aggressive.
  • Come devo arredare l'acquario per evitare danni alle pinne?
    Evita assolutamente pietre aguzze, legni con bordi taglienti e piante artificiali in plastica, poiché le pinne del combattente sono fragili e si strappano facilmente contro superfici ruvide. L'ideale è optare per piante vive, che offrono riparo naturale, ossigenano l'acqua e migliorano la qualità dell'ambiente. Se preferisci l'estetica sintetica, scegli esclusivamente piante in seta morbida. L'arredamento deve essere liscio e privo di angoli pericolosi per garantire che il pesce possa esplorare il territorio senza correre il rischio di ferirsi gravemente.
  • Quale dieta è adatta al pesce combattente e come va gestito il cambio d'acqua?
    L'alimentazione principale dovrebbe essere costituita da mangime secco specifico per combattenti, integrabile occasionalmente con larve di zanzara o gamberetti surgelati per variare la dieta. Per la manutenzione, effettua un cambio d'acqua completo circa una volta ogni due mesi: usa acqua bollente per pulire la vasca (senza detergenti chimici), poi riempila per metà con acqua di rubinetto trattata con condizionatore. Inserisci il pesce delicatamente usando una scodella, mai un retino, per non stressarlo né danneggiarne le pinne durante la traslazione.

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