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5 Pesci per acquario acqua salata facili da tenere

Aggiornato il 26 febbraio 20196 capitoli5 domande frequenti
Acquario di acqua salata

Pesci acqua marina

Chi decide di allestire un acquario marino ha di solito già accumulato molta esperienza in questo campo. Probabilmente ha curato per anni una vasca tropicale ad acqua dolce, ottenendo ottimi risultati. È quindi pienamente consapevole del fatto che il mondo dell’acqua salata è impegnativo e richiede ancora più attenzioni: si dirigerà perché, nei primi tempi, verso pesci di facile gestione lasciando quelli più ostici per più avanti. Ecco qualche proposta!

Pesce pagliaccio

Uno dei più conosciuti, colorati e apprezzati, anche per il suo essere decisamente adattabile e resistente, perfetto per i neofiti. Il suo nome scientifico è Amphiprion ocellaris ed è originario dell’Oceano Pacifico e dell’Oceano Indiano. Vive nella barriera corallina e si nutre di alghe filamentose, gamberetti e piccoli crostacei. Come è noto, ha sviluppato una simbiosi con gli anemoni: questo rappresenta una delle poche difficoltà. Dovendoli obbligatoriamente inserire nell'acquario limiteranno la scelta di altri elementi. Infatti sono urticanti e non possono convivere con alcuni pesci e con i coralli duri. Ha un carattere di solito tranquillo e socievole (anche se non mancano le eccezioni) e non ha generalmente difficoltà a condividere la vasca con altri esemplari di pesce pagliaccio o di specie diverse.

Chromis viridis

Detto anche “damigella verde” è uno dei più popolari pesci per acquario marino per la sua facilità di allevamento; il suo temperamento pacifico lo rende perfetto per la convivenza con gli altri abitanti del nostro acquario. Vuole temperatura tra i 22 e i 27°C e un pH tra 8,1 e 8,4. È originario della barriera corallina nella zona Indo-Pacifica. È consigliabile acquistarne almeno 6 esemplari: normalmente, infatti, vivono in grandi branchi. Averne pochi significa snaturarli e non cogliere bellezza del loro nuoto di gruppo. È compatibile con tutti i coralli ed è molto attivo; il branco, di solito, si situa nella parte centrale della vasca, risultando facilmente visibile; la colorazione verde viene valorizzata dalle luci. È onnivoro: vuole gamberetti, alghe e plancton (in appositi mangimi), da distribuire tre volte al giorno.

Gramma Loreto

È un piccolo pesce, popolare per la sua adattabilità e per i bellissimi colori, giallo e fucsia, in contrasto. Proviene dalla barriera corallina dei Caraibi, in particolare da Bermuda e Bahamas. Vive in grotte e caverne in grandi branchi, in superficie come a media profondità. In acquario può vivere anche da solo, ma è sempre consigliabile, anche per i valore estetico, creare dei gruppi, anche se piccoli. Necessitano in ogni caso della presenza di rocce e grandi anfratti, dove potersi nascondere. Convive bene con altre specie, ma essendo timido bisogna evitare di esporlo ad esemplari aggressivi. Questo pesce si nutre prevalentemente di zooplancton: possiamo usare mangimi appositi (composti da crostacei e molluschi essiccati e sminuzzati), somministrandoli a piccole dosi, tre volte al giorno.

Pomacentrus caeruleus

Pesciolino interessantissimo per il suo colore blu elettrico (valorizzato da una luce forte), lungo fino a 12 centimetri, originario della barriera corallina indo pacifica. Viene apprezzato però in maniera particolare per il suo carattere vivace. Anche se ama nascondersi, una volta adattato si concede lunghe e veloci nuotate nel centro dell’acquario non mancando di attirare l’attenzione. Un lato negativo del suo temperamento è però la spiccata aggressività: non è raro che morda altri pesci come lui o di altre specie. Per evitare problemi facciamolo convivere solo con esemplari della sua stessa dimensione. Vuole temperatura tra i 24 e i 28°C e un pH superiore ad 8. Si nutre di cibo vivo, essiccato o surgelato da somministrare almeno tre volte al giorno.

Abudefduf vaigianensis

Detto anche “sergente maggiore”, è un pesce originario dell’Oceano Indiano, Pacifico e diffusissimo anche nella barriera corallina australiana. È uno dei più semplici tra quelli di dimensioni medio-grandi: è infatti estremamente tranquillo e convive perfettamente con tutte le altre specie di barriera, indipendentemente dalla taglia. La sua estetica è caratterizzata dal corpo piatto e pinne ventrali lunghe e affusolate; si notano subito i fianchi di colore giallo e le vistose strisce verticali nere. Vi sono poi anche sfumature azzurre e verdi, lateralmente e sul ventre. Inizialmente è un po’ esigente per quanto riguarda l’alimentazione, ma in breve tempo si adatta al cibo surgelato e a quello liofilizzato. Robusto, sopporta diverse condizioni di acqua, ma vuole ampi spazi per poter nuotare liberamente e velocemente.

Domande frequenti

  • Il pesce pagliaccio richiede obbligatoriamente un'anemone per sopravvivere?
    No, il pesce pagliaccio (Amphiprion ocellaris) non necessita di un anemone per sopravvivere in cattività, nonostante la famosa simbiosi naturale. In un acquario domestico può vivere felicemente senza di esso, purché sia fornito di ripari adeguati come rocce vive o strutture artificiali che simulino le sue tane naturali. Tuttavia, molti allevatori scelgono di inserire un anemone per replicare l'ambiente originale e soddisfare il comportamento istintivo del pesce. Attenzione: gli anemoni hanno tentacoli urticanti e richiedono parametri dell'acqua molto stabili, aumentando la complessità della vasca. Se sei un principiante, puoi iniziare con il solo pesce pagliaco e aggiungere l'anemone solo quando avrai maturato maggiore esperienza nella gestione dell'acquario marino.
  • Quanti esemplari di Chromis viridis devo acquistare per vederli nuotare correttamente?
    Per osservare il comportamento naturale e il bellissimo nuoto di gruppo della Chromis viridis (damigella verde), è fortemente consigliato acquistare almeno sei esemplari. Questa specie è un pesce strettamente sociale che vive in grandi branchi in natura; tenerne pochi li renderebbe stressati, nascosti e privi della dinamica visiva tipica della specie. Un gruppo numeroso permette loro di sentirsi sicuri, occupando attivamente la parte centrale della vasca. Inoltre, la colorazione verde brillante viene valorizzata maggiormente sotto una buona illuminazione quando il branco è unito. Assicurati che la tua vasca abbia volume sufficiente per ospitare un tale gruppo senza sovraccaricare il filtro, mantenendo sempre una qualità dell'acqua ottimale.
  • La Gramma loreto è aggressiva con gli altri pesci?
    La Gramma loreto non è aggressiva verso gli altri abitanti dell'acquario, ma è un pesce estremamente timido e riservato. Il suo principale 'nemico' è lo stress causato da compagni troppo vivaci o aggressivi che potrebbero disturbarlo costantemente. Per far sì che questo splendido pesce dai colori giallo e fucsia mostri i suoi colori e si senta sicuro, è fondamentale allestire la vasca con molte rocce vive create per formare grotte e anfratti scuri dove rifugiarsi. Se convive con pesci pacifici e la vasca offre sufficienti nascondigli, la Gramma loreto coabiterà tranquillamente. Evita assolutamente di inserirla insieme a specie territoriali o predatrici che potrebbero infastidirla o attaccarla.
  • Posso tenere il Pomacentrus caeruleus con pesci più piccoli?
    No, non è consigliabile tenere il Pomacentrus caeruleus (blu elettrico) insieme a pesci significativamente più piccoli. Questa specie, pur essendo piccola, mostra un carattere vivace e una spiccata tendenza all'aggressività territoriale, arrivando spesso a mordere le pinne o il corpo di altri pesci, specialmente se questi sono più piccoli o uguali alla sua taglia. Per prevenire conflitti e ferite, è meglio allevarlo esclusivamente con esemplari della sua stessa dimensione o leggermente più grandi, che possano difendersi efficacemente. Inoltre, assicurati che la vasca offra abbastanza spazio e nascondigli per ridurre le zone di conflitto. Se cerchi un compagno pacifico, questa specie potrebbe non essere la scelta migliore rispetto ad altre damigelle meno aggressive.
  • L'Abudefduf vaigiensis è adatto a un acquario marino per principianti?
    Sì, l'Abudefduf vaigiensis (sergente maggiore) è considerato uno dei pesci marini più adatti ai principianti, soprattutto per la sua robustezza e il temperamento tranquillo. Nonostante le sue dimensioni medio-grandi, che richiedono una vasca di volume adeguato (almeno 200-250 litri per garantire spazi di nuoto liberi), è estremamente tollerante verso le fluttuazioni dei parametri dell'acqua comuni nelle vasche appena allestite. È pacifico e convive bene con quasi tutte le specie di barriera. L'unica attenzione richiesta riguarda l'alimentazione iniziale: potrebbe essere schizzinoso all'inizio, ma si adatta rapidamente a cibi surgelati e liofilizzati. Assicurati semplicemente che la vasca sia ampia e ben filtrata per gestire la sua produzione di rifiuti.

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