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Pesce Gatto

Aggiornato il 30 settembre 20148 capitoli5 domande frequenti
Pesce Gatto

Descrizione e caratteristiche del pesce gatto

Uno dei pesci più noti al mondo è il pesce gatto, il cui nome scientifico è Ameiurus melas. Questo pesce può essere facilmente inserito in un adeguato acquario di acqua dolce, essendo esso un abitante di flussi di acqua calmi e dolci. La sua diffusione oggi è estesa in tutto il mondo, essendo un pesce molto comune ma,dai molti studi effettuati, è emerso che esso deriva dalle zone dell’America del nord, nei pressi dei Grandi Laghi. Per quanto riguarda le caratteristiche fisiche di questo pesce, possiamo dire che la sua lunghezza massima si avvicina ai 45 cm (può arrivare, in casi eccezionali, ai 60 cm di lunghezza) ed il suo peso massimo oscilla tra i 2 e i 3 kg. Una delle sue caratteristiche più importanti è che esso è dotato,sulla pinna dorsale, di un aculeo grosso e velenoso anche per l’uomo: è inoltre presente anche un altro aculeo sulle pinne pettorali. Il suo corpo non è particolarmente snello, anzi può risultare essere un pesce abbastanza grosso e con una testa abbastanza grande,caratterizzata da una bocca prorompente con denti molto affilati. Un’altra della sua particolarità sono gli otto barbigli situati nei pressi della sua bocca. Per quanto riguarda il colore, esso è solitamente abbastanza scuro e,solitamente, di colore bruno o nero, con possibili striature di verde : nonostante questo, presenta un addome piuttosto chiaro. Un’altra caratteristiche importante riguarda la pelle di questo pesce: esso,infatti, non possiede squame ma una sorta di muco che lo ricopre completamente.

Carattere del pesce gatto

Dal punto di vista caratteriale, invece, si presenta come un pesce molto forte e dominante (soprattutto a causa degli aculei che lo mettono in salvo da molti pericoli) e si adatta facilmente a qualsiasi tipo di ambiente, anche inquinato. La presenza di questi importanti strumenti di difesa gli permette anche di essere un buon predatore, in quanto vincerà molto facilmente sui pesci più piccoli, grazie ai denti affilati e ai suoi aculei. La sua alimentazione tipica è,infatti, composta da piccoli pesci e rane; molto spesso, questo pesce tende a colpire, per i suoi pasti, anche uova di pesce ed avannotti; indi per cui, la presenza di questo animale può risultare molto pericolosa per le altre specie marine. Per questo motivo, si tende a limitare molto spesso la presenza di questo animale in zone controllate.

Riproduzione del pesce gatto

Il pesce gatto è un pesce che non ama particolarmente le basse temperature dell’acqua: per questo motivo, solitamente,tende a nascondersi sotto la sabbia quando l’acqua è particolarmente fredda ed evitare qualsiasi tipo di attività in questo periodo, persino la riproduzione. Quest’ultima,infatti, avviene quando la temperatura dell’acqua è abbastanza alta e si aggira attorno ai 20 ° C. Come in tutti gli altri pesci, la riproduzione avviene, dopo un lungo corteggiamento fatto con lo strofinamento dei barbigli, attraverso la produzione di uova. A differenza di quanto accade in altre specie marine, però, le uova sono sistemate in posti nascosti e fangosi, in un nido solitamente creato dalla madre con vari detriti. Queste uova, fino al momento della nascita degli avannotti, saranno costantemente controllate, sia dagli esemplari maschi che da quelli femmina. Inoltre, anche dopo la nascita, per un breve periodo, i genitori staranno attenti a salvaguardare i piccoli.

Il pesce gatto in acquario

Una delle domande più frequenti riguardo questo particolare tipo di pesce riguarda la possibilità di fare vivere il suddetto in un acquario privato. La risposta dovrebbe essere positiva, essendo il pesce gatto un animale non particolarmente grande (ricordiamo che le sue dimensioni massime sono parificate alle dimensioni massime di un pesce rosso nel suo habitat naturale), per cui, con le dovute attenzione, questa sistemazione si ritiene possibile. È importante,innanzitutto, tenere presente che si dovrà possedere un acquario abbastanza grande (non è conveniente acquistare un acquario piccolo, quando si acquistano pesci giovani, perché altrimenti, a causa della crescita, si dovrà procedere ad un secondo acquisto). L’acquario deve essere dotato di un fondo melmoso (si consiglia di chiedere opportune informazione presso appositi negozi di acquari), per riprodurre l’habitat naturale di questo animale, così da poter favorire anche la riproduzione. Si consiglia,inoltre, di predisporre un’alimentazione mista, composta sia da appositi mangimi, facilmente acquistabili in negozi di animali e supermercati, sia di alimenti freschi. Infine, si consiglia di acquistare questo pesce in coppia, così da poter permettere la riproduzione e un migliore tenore di vita dei pesci stessi: è comunque sconsigliato far convivere questi pesci con altri pesci troppo piccoli in quanto potrebbero essere facilmente mangiati.

Allevamento pesce gatto

Il pesce gatto è un pesce molto diffuso ed utilizzato negli allevamenti, in quanto, esso, è un animale utilizzato anche per l’alimentazione. Per questo motivo, rispettando quelle che sono le regole proprie dell’allevamento di specie marine, esso viene allevato in grossi stagni (spesso artificiali)e messo in stato di ingrasso, soprattutto affinché esso si riproduca, facendo nascere una grande quantità di avannotti che potranno far continuare l’allevamento stesso (ricordiamo che la riproduzione avviene nel periodo estivo, in particolare nel mese di luglio). Solitamente, in questi stagni,sono predisposti anche dei canali (di solito lungo le rive) in cui gli esemplari femmine di pesce gatto depositeranno le loro uova. Dopo la nascita, gli avannotti saranno lasciati per circa un anno nello stagno in cui sono nati, per poi essere spostati, nel periodo autunnale, nella zona destinata all’ingrasso : solitamente si tratta di stagni di dimensioni maggiori in cui saranno inseriti massimo dieci soggetti per volta. Questi esemplari,una volta raggiunta la dimensione perfetta,saranno sfruttati per vari fini.

Pesca pesce gatto

Per chi desidera pescare da solo il proprio pesce gatto, ecco qualche consiglio: inizialmente, nella prima fase, la pesca risulterà abbastanza semplice. Una volta gettato l’amo nel laghetto interessato,infatti, il pesce non farà particolari resistenze,se abboccherà all’amo. La difficoltà, in realtà, sta proprio nel percepire il momento in cui il pesce ha abboccato, in quanto, questo animale è molto lento e non particolarmente amante del cibo, quindi potrebbe abboccare difficilmente. Una volta percepite le giuste vibrazioni, potremo iniziare a cercare di tirare fuori il pesce: in questo momento bisogna sapere bene come agire o il pesce, con la sua forza, si libererà facilmente. In ogni caso, si consiglia di non tirare subito, ma di aspettare qualche secondo da quando si è avvertito il primo scossone del pesce gatto,così da poterlo confondere. A questo punto, occorrerà tirare con tutte le proprie forze, perché solo così si potrà vincere sulla grande mole di questo pesce. Come esca si consiglia di utilizzare o vermi da terra o una pastella di farina: quando si lancia l’esca, si deve fare in modo che essa sia appoggiata a terra.

Curiosità pesce gatto

Una delle curiosità più divertenti riguardo questo pesce è quella sul suo nome: esso,infatti, è chiamato anche barbona, con un chiaro riferimento ai barbigli presenti attorno al suo viso. Inoltre,comunemente, si tende a pensare che esiste una sola specie di pesce gatto: questa credenza è assolutamente sbagliata,in quanto, in natura, sono state rinvenute circa 2200 specie diverse di pesce gatto, divise in più di trenta famiglie,sparse in tutto il mondo. Infine, sebbene il suo aspetto non sia dei più piacevoli, il pesce gatto è un pesce molto usato in cucina, in varie parti del mondo.

I giganti

Nella classifica dei dieci pesci più grandi al mondo il pesce gatto si classifica al quinto posto. E' infatti il pesce gatto del Mekong che con i suoi 3 metri di lunghezza e 350 kg di peso è considerato uno dei giganti tra i pesci. Questo super pesce vive nelle acque fangose del fiume Mekong (il fiume più lungo e importante dell'Indocina e uno dei maggiori dell'Asia). Un tempo questo fiume era molto popolato da questi pesci ma nell'ultimo secolo c'è stata una riduzione del 95% del numero totale, portandolo sull’orlo dell’estinzione. Come spesso accade, il colpevole di questa decimazione è la pesca indiscriminata operata dall'uomo a cui aggiungere anche la costruzione di molte dighe sugli affluenti del Mekong e, per finire, la distruzione delle zone di riproduzione. Anche in Italia possiamo vantare, nel nostro piccolo (se così si può dire), di un record. E', infatti, stato pescato nel Po in una località vicina alla città di Mantova, il pesce gatto più grande d'Europa. Si tratta di un pesce gatto gigante, lungo 2 metri e mezzo e che pesa poco più di 113 chili! Per pescarlo ci sono volute diverse persone e più di 45 minuti. Fortunatamente, però, questo colosso del fiume è stato subito dopo ributtato in acqua.

Domande frequenti

  • È sicuro tenere il pesce gatto in un acquario domestico insieme ad altri pesci?
    Tenere il pesce gatto in acquario richiede cautela. Essendo un predatore aggressivo e dominante, non è adatto alla convivenza con pesci di piccole dimensioni, poiché li considererebbe preda. Inoltre, possiede aculei velenosi sulle pinne dorsali e pettorali che possono ferire gravemente altri abitanti dell'acquario o l'acquariofilo durante le manutazioni. Se si decide di allevarlo, è fondamentale scegliere compagni di vasca di taglia simile o superiore e garantire spazi ampi per ridurre lo stress e i conflitti territoriali.
  • Cosa mangia il pesce gatto e come va alimentato in cattività?
    In natura, il pesce gatto è onnivoro ma prevalentemente carnivoro, nutrendosi di piccoli pesci, rane, uova e avannotti. In cattività, l'alimentazione deve essere varia e mista: si consigliano mangimi specifici per pesci carnivori o onnivori, integrati periodicamente con alimenti freschi come pezzi di pesce, gamberetti o lombrichi. È importante non sovraccaricare l'acquario di cibo per mantenere pulita l'acqua, dato che questo pesce produce molti rifiuti organici. Una dieta equilibrata ne garantisce la salute e la longevità.
  • Quali sono le condizioni ideali per l'acquario del pesce gatto?
    L'acquario per il pesce gatto deve essere spazioso, poiché può raggiungere dimensioni notevoli (fino a 45-60 cm). Il fondo deve essere melmoso o sabbioso, per replicare il suo habitat naturale e permettergli di scavare e nascondersi. L'acqua deve essere mantenuta a temperature calde, idealemente sopra i 20°C, poiché il pesce evita il freddo. È essenziale installare un filtraggio potente, dato che il pesce gatto sporca molto l'ambiente. Evitare decorazioni appuntite che potrebbero danneggiare la sua pelle priva di squame e coperta di muco protettivo.
  • Come si riproduce il pesce gatto in cattività?
    La riproduzione avviene generalmente in estate, quando la temperatura dell'acqua supera i 20°C. Le uova vengono deposte in nidi costruiti dalla femmina tra detriti e fango, in luoghi nascosti. Entrambi i genitori mostrano un forte istinto genitoriale: sorvegliano costantemente le uova e, successivamente, proteggono gli avannotti per un breve periodo. In acquario, la riproduzione è possibile ma complessa; si consiglia di avere una coppia adulta e fornire un substrato adatto alla deposizione, separando eventualmente i piccoli dai genitori adulti per evitarne la predazione.
  • Quanto può crescere realmente il pesce gatto e quali sono i record?
    Le dimensioni variano enormemente a seconda della specie. Il pesce gatto comune (Ameiurus melas) può raggiungere i 45-60 cm e 2-3 kg. Tuttavia, esistono specie giganti: il pesce gatto del Mekong può superare i 3 metri e i 350 kg, sebbene sia a rischio estinzione. In Europa, un record storico vede un esemplare catturato nel Po lungo 2,5 metri e pesante oltre 113 kg. In acquario domestico, le dimensioni rimangono contenute rispetto agli standard naturali, ma richiedono comunque vasche di grandi proporzioni per uno sviluppo sano.

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