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Aeratore acquario

Aggiornato il 23 aprile 20124 capitoli5 domande frequenti
Aeratore acquario

Che cos’è un aeratore per acquario?

Quando acquistiamo un acquario, dopo aver provveduto alla sistemazione della struttura, dobbiamo,ovviamente, interessarci all’acquisto di tutti quegli strumenti e accessori che permetteranno ai nostri pesci di vivere il meglio possibile. Uno di questi strumenti è, appunto, l’aeratore. Circa l’acquisto di questo accessorio vi sono pareri contrastanti, in quanto, secondo alcune teorie, il suo utilizzo può essere addirittura dannoso. L’aeratore, in ogni caso, consiste in uno strumento formato da una pompa il cui scopo è quello di far entrare l’aria all’interno della nostra struttura. Dobbiamo, inoltre, innanzitutto chiarire che l’aeratore non serve assolutamente a creare, e quindi ad ossigenare, l’acqua del nostro acquario: l’aria è, infatti, “presa” dall’ambiente esterno e inserita, tramite questa pompa, nell’acquario stesso. La pompa è dotata, infatti, di un diffusore, il cui nome comune è pietra porosa.

Perché acquistare un aeratore?

Soffermiamoci, innanzitutto, sui motivi per cui si ritiene conveniente l’acquisto di un aeratore. Innanzitutto, possiamo dire che qesto strumento riesce a creare un movimento dell’acqua dell’acquario molto frequente, che, senza questo apposito strumento, non potrebbe essere assolutamente essere creato, questo fa sì, ovviamente, che l’acqua sia più pura e pulita, migliorando la vita dei pesci e delle piante ivi presenti ed evitando l’accumulo di alghe, che altrimenti si formerebbero in grandi quantità. Sicuramente, questo effetto produce anche un migliore livello di respirazione dei pesci stesso. Ovviamente, questo effetto è molto utile soprattutto nelle stagioni più calde dove la presenza di ossigeno è naturalmente più bassa ed, inoltre, è utilissimo quando si vuole cercare di far riprodurre i nostri pesci, in quanto il movimento dell’acqua che è dovuto a questo strumento, riproducendo delle condizioni di habitat naturale, sicuramente renderà più facile l’accoppiamento. Inoltre, questo strumento, nel momento in cui effettua questo movimento d’acqua, produce piccole bollicine, esteticamente molto belle da vedere. Infine, questo strumento è molto utile in caso di emergenza, quando vi è un danno a qualche strumento dell’acquario, perché permette ai pesci di respirare nonostante il danno e ci concede il tempo necessario per poter rimediare al danno suddetto. Per questi motivi, così, si consiglia di acquistare uno strumento di tale genere e di utilizzarlo, però, non ai livelli massimi, lasciando la pompa ad un livello semi-basso, così da non disturbare il normale ciclo vitale dei nostri pesci e la respirazione.

Quali sono i motivi per cui si sconsiglia l’acquisto dell’ aeratore?

Ci sono, d’altro canto, anche vari motivi per cui l’uso di questo strumento è sconsigliato, soprattutto in un acquario in cui sono state inserite delle piante vere. Uno dei motivi per cui l’uso dell’aeratore è sconsigliato è, appunto, il fatto che,in questa situazione, l’aeratore potrebbe fare disperdere molto velocemente la CO2, cosa molto nociva per la crescita delle nostre piante. Inoltre, questo strumento, come già detto, non serve realmente alla creazione di ossigeno e quindi, molto spesso, esso è utilizzato soltanto per un fattore estetico. Inoltre, il movimento dell’acqua causato da questo strumento e la sua emissione di gas potrebbero risultare sgraditi ad alcuni tipi di pesce (in particolare a quelli abituati a vivere in acque piatte) e, addirittura, ne potrebbe provocare la morte, sebbene questa sia una ipotesi non frequente. Si consiglia, quindi, prima di acquistare uno strumento di tale genere, di chiedere informazioni ad un professionista, considerando le necessità dei pesci e delle piante che abbiamo inserito nel nostro acquario.

Tipi di aeratore e installazione.

Come per tutti gli accessori riguardanti gli acquari, anche gli aeratori possono essere acquistati facilmente sia in appositi negozi specializzati sia attraverso l’utilizzo di vari siti internet, siti molto spesso dedicati interamente alla cura degli acquari. Esistono così tantissimi modelli di aeratori che si differenziano innanzitutto in base al loro prezzo e qualità: ovviamente, la scelta tra gli stessi dipenderà da vari fattori, come la grandezza dell’acquario: è chiaro, infatti, che per una struttura più grande, occorrerà acquistare un aeratore più potente e quindi più costoso. Solitamente comunque un aeratore, anche di buona qualità, non eccede un consumo di 8 Watt. Una volta acquistato questo strumento, avendo scelto tra i vari modelli disponibili, si potrà inserirlo nell’acquario, con delle accortezze. Innanzitutto, per inserire l’aeratore, devono essere chiusi tutti i rubinetti dell’acquario stesso, per evitare che questo possa subire danni durante l’inserimento; inoltre, si deve cercare di inserire al meglio la pompa dell’aeratore, sistemandola nel punto più alto possibile. Una volta istallato, l’aeratore potrà essere messo in funzione: si deve ricordare, però, di effettuare una manutenzione periodica dello stesso, sia per tenerlo pulito che per evitare che si rompa

Domande frequenti

  • L'aeratore serve davvero ad aumentare l'ossigeno disciolto nell'acqua?
    Tecnicamente, l'aeratore non 'crea' ossigeno ma facilita lo scambio gassoso sulla superficie dell'acqua. Le bolle d'aria che salgono dalla pietra porosa rimescolano il liquido, permettendo all'anidride carbonica di fuoriuscire e all'ossigeno atmosferico di penetrare. Questo processo è cruciale soprattutto nelle ore notturne, quando le piante smettono di fotosintetizzare e consumano ossigeno, o nei periodi caldi in cui l'acqua trattiene meno gas. Tuttavia, per acquari densamente popolati o surriscaldati, un aeratore da solo potrebbe non bastare e potrebbe essere necessaria una filtrazione più efficiente.
  • Posso usare l'aeratore in un acquario pieno di piante vive?
    L'uso dell'aeratore in acquari fitodecorati richiede cautela. Il movimento costante dell'acqua e le bolle favoriscono la dispersione rapida dell'anidride carbonica (CO2) aggiuntiva, essenziale per la crescita rigogliosa delle piante acquatiche. Se somministri CO2 artificiale, l'aeratore ne vanificherebbe l'effetto. Inoltre, il turbolento movimento dell'acqua può stressare specie sensibili o favorire la proliferazione di alghe indesiderate. In questi casi, è preferibile affidarsi alla filtrazione esterna per il ricambio idrico e limitare l'uso dell'aeratore solo a brevi intervalli o in assenza di fertilizzazione carboniosa.
  • Quali pesci soffrono maggiormente il flusso generato dall'aeratore?
    Non tutte le specie amano le correnti create dalle bolle. Pesci come Betta splendens, Guppy, Platì e alcune specie di Ciclidi nani prediligono acque calme o leggermente mosse. Un flusso troppo intenso li costringe a uno sforzo fisico continuo per mantenersi nella colonna d'acqua, causando stress cronico, indebolimento del sistema immunitario e, nei casi estremi, la morte. Se possiedi queste specie, posiziona la pietra porosa in un angolo lontano dai nascondigli o riduci la potenza della pompa a livelli minimi, assicurandoti che il movimento sia appena percettibile.
  • È sicuro tenere l'aeratore acceso 24 ore su 24?
    Mantenere l'aeratore attivo costantemente non è sempre raccomandabile. Un funzionamento continuo può disturbare il riposo dei pesci e delle piante, alterando i loro cicli circadiani naturali. Inoltre, il rumore costante della pompa può diventare fastidioso per l'ambiente domestico. La strategia migliore è utilizzare l'aeratore in modo intermittente: ad esempio, durante le fasi di riproduzione per stimolare l'accoppiamento, in caso di emergenze (come guasti al filtro), o nelle ore più calde della giornata. Impostare la pompa su un livello medio-basso aiuta a preservare il benessere animale senza interrompere completamente lo scambio gassoso.
  • Quale potenza di aeratore devo scegliere per il mio acquario?
    La scelta dipende principalmente dal volume d'acqua e dalla profondità della vasca. Come regola generale, la capacità dell'aeratore dovrebbe essere in grado di rinnovare il volume totale dell'acquario almeno una volta all'ora, sebbene per scopi puramente estetici o di supporto all'ossigenazione bastino valori inferiori. Per acquari piccoli (sotto i 50 litri), un aeratore da 2-4 Watt è solitamente sufficiente. Per vasche più grandi, occorrono pompe più potenti, ma bisogna fare attenzione a non creare correnti eccessive. Controllare sempre il consumo energetico, che per dispositivi di buona qualità non dovrebbe superare gli 8 Watt, garantendo efficienza e risparmio elettrico.

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