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Piante galleggianti acquario

Aggiornato il 11 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Piante galleggianti in acquario aperto

Piante galleggianti da acquario

Le piante galleggianti da acquario sono solo alcune di quelle coltivabili in questo piccolo ecosistema; presentano la particolarità di non avere radici che devono venire interrate nel ghiaino sul fondo, ma rimangono completamente galleggianti a pelo dell'acqua. Nell'acquario è fondamentale avere delle piante, perché queste attuano una regolare e costante filtrazione dell'acqua, prelevando gli eccessi di azoto causato dagli escrementi dei pesci. Le piante galleggianti in più garantiscono una protezione agli avannotti: i piccoli pesci nati da pochi giorni rischiano di venire utilizzati come cibo dagli adulti, e quindi cercano disperatamente di nascondersi, preferendo a volte il pelo dell'acqua. Inoltre alcune piante dell'acquario ed alcuni pesci non sono abituati a vivere in acqua limpida e pulita, perché nelle zone di origine i corsi d'acqua sono torbosi ed opachi; la presenza in questi casi di piante che schermano il neon dell'illuminazione risulta assai gradita.

Alcune varietà

Le piante galleggianti per acquario sono molte, e alcune risultano anche molto facili da coltivare, tanto da poter diventare con il tempo quasi infestanti; in questi casi si cerca di contenerle prelevando periodicamente parte delle foglie. Il Ceratophyllum demersum è una bella pianta galleggiante che forma ampi cespi di rami allungati, che portano numerosissime foglie aghiformi. Lemna minor, o lenticchia d'acqua, è una pianta infestante che produce piccole foglioline simili a lenticchie verdi, che rimangono a pelo d'acqua. Ceratopteris è invece una pianta acquatica con radici, che sul margine del fogliame produce piccole piantine, che si staccano e galleggiano; con il passare delle settimane tenderanno a formare delle radichette bianche e potranno venire interrate nel ghiaietto. Egeria densa è una pianta adattissima agli acquari di nuova costituzione, che necessita per sopravvivere di una buona quantità di luce; i sottili fusti flessibili tendono a soffrire con scarsa illuminazione, e spesso si risolve questo problema lasciandola galleggiare nella leggera corrente presente nell'acquario.

Come coltivare le piante galleggianti

In linea generale le piante galleggianti da acquario più diffuse sono di coltivazione facilissima; questo perché tendono ad assorbire la gran parte dei nutrienti necessari alla loro vita, direttamente dall'acqua. Nell'acquario i pesci scaricano quotidianamente grandi quantità di sali minerali di varia tipologia, nelle loro deiezioni: le piante galleggianti aiutano a filtrare l'acqua, prelevando azoto, ferro e altri elementi presenti. Sicuramente alcune varietà saranno aiutate nella crescita da piccole quantità di fertilizzante, ma evitate di eccedere, soprattutto se ci tenete ai vostri pesci. Spesso le piante galleggianti amano in modo particolare la luce intensa, e infatti rimangono in superficie perché in questo modo, anche in natura, possono godere della maggiore quantità possibile di luce diretta. Alcune, se ben sviluppate ed esposte alla corretta quantità di luce, possono anche produrre fiori colorati.

Pregi delle piante galleggianti

Oltre a garantire un valido aiuto nella filtrazione dell'acqua, le piante galleggianti permettono di ottenere una luce filtrata nell'acquario. Questo tipo di illuminazione risulta perfetto per alcune piante, che in natura vivrebbero in acqua profonde, o nelle pozze presenti nel sottobosco delle foreste pluviali, dove la luce solare quasi non penetra. Alcune piante per l'acquario, se colpite dalla forte luce dei neon da coltivazione, tendono ad ingiallire o a manifestare colorazioni particolarmente chiare e poco gradevoli; utilizzando delle foglie galleggianti risulta possibile ombreggiare leggermente alcune zone, favorendo lo sviluppo delle piante che meno gradiscono la luce. Anche i pesci non sempre adorano molta luce, ad esempio alcuni ciclidi sudamericani sono perfettamente adattati a vivere in acqua torbide, rese quasi marroni dalla torba presente sul fondale; grazie ad un uso sapiente delle piante galleggianti si provvede a questi pesci un habitat ideale. Inoltre le fronde a pelo dell'acqua garantiscono un riparo agli avannotti, ad esempio quelli dei guppy, che altrimenti verrebbero divorati dagli adulti.

Domande frequenti

  • Quali sono le piante galleggianti più facili da coltivare per principianti?
    Per chi inizia, la Lemna minor (lenticchia d'acqua) e il Ceratophyllum demersum sono eccellenti scelte. La Lemna è quasi infestante, cresce rapidamente e assorbe nutrienti senza bisogno di radici interrate, mentre il Ceratophyllum forma bei cespi ramificati. L'Egeria densa è un'altra opzione robusta, perfetta per acquari nuovi, purché riceva luce sufficiente. Queste specie richiedono poca manutenzione: basta controllare che non coprano troppo la superficie, prelevando occasionalmente parte della vegetazione per mantenerne l'equilibrio.
  • Come contribuiscono le piante galleggianti alla qualità dell'acqua?
    Le piante galleggianti agiscono come filtri biologici naturali. Assorbono direttamente dall'acqua sostanze come azoto, ferro e sali minerali derivati dagli escrementi dei pesci, riducendo così i livelli di nitrati e prevenendo fioriture algali indesiderate. Poiché attingono nutrimento direttamente dal mezzo acquoso, riducono la necessità di fertilizzanti aggiuntivi nel substrato, mantenendo l'ecosistema equilibrato e pulito senza sovraccaricare il sistema di filtraggio meccanico.
  • È necessario interrare le radici delle piante galleggianti?
    No, la caratteristica principale di queste piante è proprio quella di fluttuare liberamente sulla superficie senza bisogno di essere interrate nel substrato. Tuttavia, alcune specie, come il Ceratopteris, producono piccole piantine figlie che, col tempo, sviluppano radichette bianche. Sebbene possano rimanere a galla, queste nuove plantule possono essere interrate nel ghiaietto per radicarsi stabilmente, trasformandosi in piante sommersse, offrendo flessibilità nella configurazione dell'acquario.
  • A cosa servono le piante galleggianti per la salute dei pesci?
    Oltre a migliorare la chimica dell'acqua, le piante galleggianti offrono vantaggi comportamentali cruciali. Forniscono riparo essenziale per gli avannotti (come quelli dei guppy), proteggendoli dai predatori adulti che potrebbero mangiarli. Inoltre, creano un'ombra naturale che filtra la luce intensa, creando microhabitat graditi a specie originarie di acque torbose o forestali, come alcuni ciclidi sudamericani, riducendo lo stress luminoso e mimetizzando meglio l'ambiente circostante.
  • Quanta luce necessitano le piante galleggianti?
    La maggior parte delle piante galleggianti prospera con luce intensa, poiché in natura occupano la superficie per massimizzare l'esposizione solare. Una buona illuminazione favorisce una crescita vigorosa e, in alcune specie, può persino stimolare la produzione di fiori colorati. Specie come l'Egeria densa soffrono con scarsa luminosità, mostrando fusti deboli; in tali casi, lasciarle galleggiare nella corrente aiuta a compensare parzialmente la carenza di luce diretta necessaria per la fotosintesi ottimale.

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