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Boa

Aggiornato il 09 gennaio 20124 capitoli5 domande frequenti
Anaconda

Caratteristiche

Il termine ‘boa’ indica circa 30 specie di serpenti appartenenti alla famiglia dei Boidi. Quella dei boa è quindi una famiglia molto vasta e variegata nei colori e nelle dimensioni. In generale i boa raggiungono ragguardevoli lunghezze soprattutto nel caso dell’Anaconda che arriva anche a misurare 9 metri di lunghezza. Esistono, però, specie più piccole che non superano i 60 centimetri, ma, in media un boa raggiunge fino a 2 metri e mezzo di lunghezza. Pur essendo differenti tra loro questi ofidi hanno delle caratteristiche comuni, peculiari della famiglia dei boidi. Principalmente si tratta di ofidi non velenosi, ma, che uccidono le loro prede per costrizione, avvolgendole nelle loro spire e soffocandole fino al sopraggiungere della morte. Ingoiano le prede per intero iniziando dalla testa e in base alla consistenza del pasto possono impiegare anche una settimana per digerire. Altra caratteristica che accomuna i serpenti boa è la presenza sul muso di fossette ricettive che consentono loro di avvertire i cambiamenti di calore nell’ambiente circostante e quindi individuare la presenza di prede a sangue caldo. I boa sono caratterizzati dal corpo tozzo e dalla coda corta. Hanno la testa piccola e una dentatura folta e uncinata. Tutte le specie sono vivipare, il che significa, che dopo l’accoppiamento la femmina non depone le uova, ma, le cova nel ventre fino alla schiusa partorendo i cuccioli vivi. In genere ogni covata è composta da una decina di uova. I serpentelli appena nati sono già autosufficienti e capaci di provvedere a se stessi andando a caccia. Questi ofidi si nutrono principalmente di mammiferi, piccoli o grandi, a seconda della loro dimensione e di uccelli. Si tratta di serpenti tendenzialmente poco aggressivi e per questo sono consigliati a chi intende allevare un serpente in casa.

Le specie più conosciute

I boa sono una specie arboricola, ovvero, trascorrono buona parte della loro giornata nascosti sui rami degli alberi nelle foreste tropicali. Ci sono, poi, alcune specie come il ‘boa della sabbia’ che vive solo sul terreno e l’anaconda’ che invece passa buona parte della giornata in acqua. Quest’ultima raggiunge anche i nove metri di lunghezza, ha la pelle gialla con macchie scure sul dorso e vive prevalentemente nel bacino del rio delle Amazzoni. Il boa più comune è sicuramente il ‘boa constrictor’ che arriva a misurare fino a 3 metri di lunghezza. E’ di colore grigio-beige con il corpo decorato da disegni geometrici scuri. Vive principalmente nelle foreste dell’America centro-meridionale. Ci sono, poi, il ‘boa arcobaleno’ e il ‘boa smeraldino’ caratterizzati da una livrea molto colorata e variopinta. Il ‘boa di Cook’, invece, è giallo mente il ‘boa della California’ è grigio con il corpo attraversato da fasce longitudinali nere. Queste due specie difficilmente superano i due metri di lunghezza. Ci sono, infine, il ‘boa dell’isola Mauritius’ caratterizzato dal fatto che ha la mascella superiore divisa e, infine, il ‘boa del Madagascar’.

Habitat naturale e distribuzione

I boa sono diffusi un po’ in tutti i continenti anche se prediligono le zone tropicali del continente americano. Vivono comunque nelle regioni dell’america centrale e meridionale, in Europa, in Africa e in Asia. Il loro habitat naturale è costituito da foreste pluviali ricche di vegetazione e di alberi su cui arrampicarsi e nascondersi. Amano le regioni con clima tropicale e con un elevato tasso di umidità. Alcune specie si sono adattate anche a sopravvivere in zone desertiche o subdesertiche ma comunque ricche di arbusti e cespugli. In ogni modo il habitat naturale è costituito da ambienti vicini all’acqua dove possono trovare più facilmente prede per la loro alimentazione. Preferiscono i climi tropicali delle foreste del Sudamerica con notevoli sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte e alte percentuali di umidità. Da giovani tendono a trascorrere molto tempo sugli alberi, con la maturità invece preferiscono scendere a terra.

Allevamento in casa

Se si sceglie di allevare un serpente del tipo boa in casa bisogna tenere presente, come prima cosa, lo spazio a disposizione, poiché, si tratta di un ofide che raggiunge ragguardevoli dimensioni e quindi ha bisogno di molto spazio per crescere e vivere. Le dimensioni del terrario vanno regolate il base alle dimensioni dell’esemplare che deve ospitare, ma, in linea di massima deve misurare almeno 120 centimetri per 80 e 70 centimetri di altezza. La temperatura all’interno della teca non deve mai scendere al di sotto dei 28 gradi e non superare mai i 32. All’interno del terrario bisogna riprodurre la differenza tra sole ed ombra, con zone più calde e zone più fresche. Anche l’umidità deve essere abbastanza elevata e oscillare tra il 60 e il 70 percento. L’umidità deve essere aumentata nel periodo della muta e arrivare a raggiungere l’80%. Bisogna poi inserire nella teca rami e mensole per consentire al serpente di arrampicarsi e nascondigli nella zona calda e fredda per farlo riposare. Inserire, infine, anche una ciotola con l’acqua abbastanza capiente da contenere il serpente per intero.

Domande frequenti

  • Quali sono le dimensioni massime che può raggiungere un Boa e quanto spazio richiede?
    Le dimensioni variano notevolmente in base alla specie: mentre il Boa Constrictor può arrivare a 3 metri, l'Anaconda può superare i 9 metri, ma molte specie restano sotto il metro. Per un esemplare adulto medio, è essenziale predisporre un terrario di almeno 120x80 cm e 70 cm di altezza. Lo spazio deve essere proporzionato alla lunghezza del serpente per permettergli di muoversi liberamente, arrampicarsi su rami o mensole e utilizzare nascondigli sia nella zona calda che in quella fresca, garantendo così il suo benessere fisico e psicologico.
  • Come devono essere impostati temperatura e umidità nel terrario?
    La temperatura interna non deve mai scendere sotto i 28°C né superare i 32°C, creando un gradiente termico con zone più calde e altre più fresche. L'umidità ambientale deve oscillare tra il 60% e il 70%, valori fondamentali per la salute del rettile. Durante il periodo della muta, è cruciale aumentare l'umidità fino all'80% per facilitare il distacco della vecchia pelle. Un controllo costante tramite igrometro e termometro è indispensabile per mantenere queste condizioni stabili e adatte alla specie.
  • Cosa mangia un Boa e con quale frequenza va alimentato?
    I Boa sono carnivori e si nutrono principalmente di mammiferi e uccelli, scegliendo prede di dimensioni appropriate rispetto alla loro corporatura. Vengono ingerite intere, dalla testa, e la digestione può richiedere fino a una settimana a seconda della consistenza del pasto. Essendo animali a metabolismo variabile, non richiedono pasti quotidiani; la frequenza dipende dall'età e dalle dimensioni dell'esemplare, ma generalmente gli adulti vengono nutriti ogni 7-10 giorni con roditori di taglia adeguata, evitando sovraccarichi alimentari.
  • È vero che i Boa sono adatti ai principianti? Sono pericolosi?
    Sì, i Boa sono spesso consigliati agli allevatori alle prime armi perché tendenzialmente poco aggressivi e docili. Non possiedono veleno e uccidono le prede per costrizione, una strategia naturale che li rende sicuri se gestiti correttamente. Tuttavia, la loro domesticità non elimina il rischio di morsi difensivi se si sentono minacciati. È fondamentale rispettarne i ritmi biologici e fornire un ambiente ricco di nascondigli per ridurre lo stress, assicurandosi sempre che siano maneggiati con cautela e consapevolezza delle loro potenziali reazioni.
  • Come funziona la riproduzione dei Boa in cattività?
    A differenza di molti altri serpenti, i Boa sono vivipari: le femmine non depongono uova, ma portano avanti la gravidanza nel proprio corpo fino alla nascita di cuccioli vivi. Una singola covata comprende solitamente una decina di neonati. Alla nascita, i piccoli sono completamente autosufficienti, dotati di istinti di caccia sviluppati e pronti a procurarsi il cibo autonomamente. Questo aspetto semplifica la gestione iniziale della prole, poiché non richiede cure parentali o incubazione artificiale delle uova.

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