Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Rettili · Serpenti

Cobra

Aggiornato il 11 gennaio 20124 capitoli5 domande frequenti
cobra reale

Caratteristiche

I cobra sono una famiglia di serpenti tra i più velenosi al mondo. Appartengono alla famiglia degli Elapidae e vivono principalmente nelle regioni del sud est asiatico e in India. Si tratta di serpenti estremamente aggressivi e capaci con un solo morso di uccidere un elefante adulto. Caratteristica distintiva dei cobra è sicuramente la forma del collo che si allarga quando sono in procinto di attaccare o vogliono intimorire e spaventare eventuali aggressori. Con il termine generico ‘cobra’ si intendono di solito i serpenti appartenenti al genere Naja di cui non fa parte, però, il cobra reale che appartiene alla specie, Ophiophagus hannah. Il più conosciuto è sicuramente il cobra reale indiano. Si tratta di un ofide che raggiunge anche notevoli lunghezze con una crescita media di circa 3 metri. La pelle assume colorazione variabile a seconda dell’età del serpente: verde olivastra negli adulti, nera con strisce trasversali di colore più chiaro sul dorso nei giovani. Il ventre è sempre marrone chiaro con strisce scure. I cobra sono molto longevi e arrivano anche al traguardo dei 20 anni. Sono serpenti diurni a differenza della maggior parte degli altri serpenti e tendono ad uscire dalla tana durante il giorno per andare a caccia nelle foreste tropicali e nei mangroveti in cui vivono. I cobra, e quelli reali in particolare, si nutrono quasi esclusivamente di animali a sangue freddo e in special modo di serpenti. I cobra uccidono le loro prede con il loro morso letale, attendono che il veleno le porti alla morte e poi le ingoiano intere, iniziando dalla testa per evitare che le squame feriscano l’apparato digerente. Per evitare di essere predati i serpenti che condividono l’habitat con i cobra hanno sviluppato una particolare strategia difensiva che consiste nel non muoversi, acciambellarsi su se stessi e nascondere la testa sotto il corpo per impedirgli di sferrare l’attacco letale.

Habitat naturale e distribuzione

I cobra sono diffusi soprattutto in Asia e in particolare nel nord dell’India, nel sud della Cina, in Malesia, nelle Filippine e in tutto il sudest asiatico, isole comprese. Si adattano a vivere anche ad altitudini superiori ai 2000 metri dal livello del mare. Il cobra reale in particolare vive in India, in Bangladesh, nel Myanmar, in Cambogia, nella Cina Meridionale, nel Laos, in Thailandia, nel Vietnam, in Indonesia e nelle Filippine. Il suo habitat naturale è costituito da foreste tropicali e pluviali caratterizzate da una ricca e folta vegetazione e in prossimità di corsi d’acqua. Il cobra, infatti, è anche un ottimo nuotatore. Preferisce i boschi di bambù e le paludi di mangrovie. Il suo habitat naturale è rappresentato da zone con climi tropicali, con abbondanti precipitazioni e con temperature elevate in tutte le ore del giorno e con elevati tassi di umidità

Riproduzione

I cobra sono ovipari quindi le femmine depongono le uova in buche appositamente scavate nel terreno. La stagione degli amori va da gennaio ad aprile. I maschi tendono a combattere fra di loro per conquistare la femmina e alla fine vince chi riesce a costringere l’altro ad abbassare la testa. Durante il corteggiamento il maschio accarezza a lungo la femmina sul dorso. L’accoppiamento può durare anche un’ora. In questo periodo maschio e femmina vivono insieme per proteggere le uova. La femmina costruisce un nido di foglie e rami schiacciati in cui depone dalle 21 alle 40 uova. La decomposizione della vegetazione fornirà il calore necessario per la schiusa. Il nido dei cobra è caratterizzato, infatti, da due camere: la camera bassa dove sono depositate le uova e la camera alta dove, invece, si sistema la madre per proteggere la prole. Per tutto il periodo dell’incubazione e i genitori non abbandonano mai il nido per evitare l’attacco di predatori o che vengano calpestate. Le uova si schiudono in autunno,dopo circa 90 giorni di incubazione e i piccoli appena nati sono già completamente autosufficienti e capaci di uccidere con il loro veleno. Al momento della schiusa delle uova i genitori si allontanano per evitare di mangiare i piccoli e da quel momento non si occuperanno più di loro.

Il cobra reale

Il cobra reale è detto anche “mangiatore di serpenti”. Nome dovuto al fatto che questo particolare tipo di cobra si nutre esclusivamente di altri serpenti praticando, in alcuni casi, anche il cannibalismo. Si tratta di una specie in via di estinzione a causa della progressiva distruzione del suo habitat naturale che lo porta sempre più spesso ad avvicinarsi alle aree coltivate ed è per questa ragione che gli attacchi all’uomo sono aumentati con notevoli rischi per i contadini. Pur essendo un serpente molto aggressivo, il cobra reale, comunque cerca di evitare il confronto e se si sente minacciato cerca di spaventare e allontanare l’aggressore prima sibilando e poi sollevando la parte anteriore del corpo stendendo le nervature del collo e assumendo la tipica posizione di attacco. Quando assume questa posizione riesce a sollevare il corpo fino ad un metro dal terreno. Attacca, però, solo se costretto.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il cobra comune e il cobra reale?
    La distinzione principale risiede nella tassonomia e nell'alimentazione. Il termine 'cobra' si riferisce generalmente al genere Naja, mentre il cobra reale (Ophiophagus hannah) appartiene a una specie diversa. Il cobra reale è noto come 'mangiatore di serpenti' perché si nutre quasi esclusivamente di altri rettili, inclusi i cobra stessi, arrivando talvolta al cannibalismo. Inoltre, il cobra reale è significativamente più grande, raggiungendo i 3 metri di lunghezza, ed è considerato uno dei serpenti più velenosi al mondo, capace di uccidere prede di grandi dimensioni come gli elefanti con un singolo morso.
  • Come fanno i cobra a difendersi dai predatori senza usare il veleno immediatamente?
    I cobra adottano una strategia difensiva visiva impressionante per intimidire le minacce prima di agire. Quando si sentono minacciati, sollevano la parte anteriore del corpo fino a un metro da terra e allargano le nervature del collo, creando la caratteristica 'mantella'. Questa postura mira a far sembrare il serpente più grande e pericoloso possibile. Spesso accompagnano questa manifestazione con forti sibili. Solo se la minaccia persiste nonostante questi avvertimenti, il cobra passa all'attacco letale, preferendo inizialmente allontanare l'aggressore piuttosto che impegnarsi in un combattimento fisico.
  • In quali ambienti naturali vivono i cobra e quali sono le loro preferenze geografiche?
    I cobra sono diffusi principalmente nel Sud-Est asiatico, in India, nel sud della Cina, in Malesia e nelle Filippine. Prediligono habitat tropicali caratterizzati da alte temperature, elevata umidità e abbondanti precipitazioni. Il cobra reale, in particolare, abita foreste pluviali, boschi di bambù e paludi di mangrovie, spesso vicino a corsi d'acqua dato che sono ottimi nuotatori. Tuttavia, mostrano una notevole adattabilità e possono essere trovati anche ad altitudini superiori ai 2000 metri. Recentemente, la distruzione dell'habitat li sta portando a frequentare più spesso le aree agricole vicine.
  • Come avviene il ciclo riproduttivo e la cura parentale dei cobra?
    I cobra sono ovipari e la stagione degli amori va da gennaio ad aprile. Dopo una lunga fase di corteggiamento e accoppiamento, la femmina costruisce un nido complesso con due camere: una inferiore per le 21-40 uova e una superiore per sé stessa. Utilizza foglie e rami in decomposizione per generare il calore necessario alla schiusa, che avviene dopo circa 90 giorni. Durante tutta l'incubazione, la madre protegge attivamente il nido senza abbandonarlo. Alla nascita, i piccoli sono già autosufficienti e velenosi; i genitori si allontanano subito per evitare di cacciarli.
  • Perché gli attacchi dei cobra all'uomo sono diventati più frequenti recentemente?
    L'aumento degli attacchi, specialmente verso i contadini, è direttamente correlato alla perdita dell'habitat naturale dovuta alla deforestazione e all'espansione agricola. Costringendoli a lasciare le foreste tropicali e le mangrovie, i cobra si ritrovano costretti a vivere in prossimità delle aree coltivate. Questo contatto forzato aumenta le probabilità di incontri accidentali. Sebbene il cobra reale cerchi solitamente di evitare il confronto umano usando le sue posture intimidatorie, la mancanza di alternative naturali lo porta a sentirsi minacciato più frequentemente, reagendo con maggiore aggressività quando si sente cornerato.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche