Caratteristiche
Il colubro lacertino (Molpolon monspessulanus) noto anche come colubro di Montpellier è un serpente velenoso appartenente alla famiglia dei colubridi. E’ il più grande ofide opistoglifo europeo con i suoi quasi due metri di lunghezza. Il corpo è possente e muscoloso con la testa piccola. Gli occhi sono molto grandi e presentano una pupilla tonda protetta da squame encefaliche che somigliano a delle sopracciglia. Il muso è appuntito con i denti rivolti all’interno per consentirgli una presa maggiore durante la caccia. Le zanne con cui inietta il veleno si trovano nella parte superiore della mandibola. La colorazione del corpo è molto variabile, ma solitamente varia dal verde oliva, al marrone fino al grigio. Nella parte superiore del corpo possono esservi tracce dell’antico disegno giovanile o può apparire completamente nera. Non esiste uno spiccato dimorfismo sessuale tra i due sessi, ma, i maschi risultano molto più grandi delle femmine.
Habitat naturale e distribuzione
Il colubro lacertino è un serpente tipico delle regioni mediterranee. Il suo areale di distribuzione comprende la Penisola iberica, la Francia del sud, le regioni balcaniche, l’Africa mediterranea e l’Asia occidentale. In Italia è presente in Liguria, sull’isola di Lampedusa e sull’Isola Gallinara. Il suo habitat naturale è costituito in prevalenza da macchia mediterranea, zone aride o semiaride caratterizzate dalla presenza di cespugli e rocce. Si può trovare anche a ridosso delle zone antropizzate, nei pressi di campi coltivati o canneti.
Riproduzione
La stagione degli amori per il colubro lacertino coincide con l’arrivo della primavera e il risveglio dal letargo. Si tratta di una specie ovipara, il che significa che la femmina depone le uova dopo la fecondazione. I primi accoppiamenti si verificano a partire dal mese di marzo. La femmina depone le uova, circa 20, in cavità naturali nel terreno, sotto pietre o tronchi di albero. La gestazione dura cinque mesi e i piccoli appena nati misurano già 25 centimetri e sono già perfettamente autosufficienti e dotati di denti del veleno.
Abitudini e alimentazione
L’alimentazione del colubro lacertino si basa principalmente su mammiferi, roditori, sauri, uccelli e anche serpenti della sua stessa specie. La tecnica di caccia è molto particolare, poiché, questo serpente prima avvolge le prede nelle sue spire e poi le morde e attende che il veleno faccia effetto. Si tratta di un serpente diurno e terricolo. Va in letargo a fine ottobre e si risveglia a inizio marzo. Il suo morso non risulta velenoso per l’uomo.
Domande frequenti
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Il colubro lacertino è pericoloso per l'uomo?Nonostante sia considerato uno dei serpenti più velenosi d'Europa, il colubro lacertino non rappresenta una minaccia seria per gli esseri umani. La sua anatomia lo rende inefficiente nell'iniettare veleno: possiede zanne posteriori (opistoglife) e spesso non riesce a penetrare la pelle umana con sufficiente forza da rilasciare la dose necessaria. Inoltre, tende a evitare il contatto diretto con l'uomo. Tuttavia, il suo morso può causare dolore locale, gonfiore e, raramente, reazioni allergiche. È fondamentale non provocarlo e lasciare che si allontani autonomamente.
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Cosa mangia il colubro lacertino allo stato selvatico?Questa specie ha una dieta onnivora e piuttosto variegata, basata principalmente su mammiferi di piccole dimensioni, roditori, lucertole, uccelli e talvolta altri serpenti, inclusi esemplari della sua stessa specie. La tecnica di caccia è peculiare: il serpente avvolge la preda nelle sue spire muscolari per immobilizzarla, la morde per inoculare il veleno neurotossico e attende che l'effetto paralitico agisca prima di ingoiare la vittima intera. Questa strategia gli permette di gestire prede anche di dimensioni considerevoli rispetto al suo corpo.
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Dove vive il colubro lacertino in Italia?In Italia, la distribuzione del colubro lacertino è limitata e specifica. Lo si trova principalmente in Liguria, sull'isola di Lampedusa e sull'Isola Gallinara, vicino alla costa romagnola. Il suo habitat preferito è la macchia mediterranea, le zone aride o semiaride ricche di cespugli, rocce e crepacci, che offre rifugi ideali. Spesso si avvicina alle aree antropizzate, come i bordi dei campi coltivati o i canneti, sfruttando la disponibilità di prede e ripari termici adatti alla sua attività diurna.
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Come si riproduce il colubro lacertino?Il colubro lacertino è una specie ovipara. La stagione riproduttiva inizia con il risveglio dal letargo primaverile, intorno a marzo, quando avvengono i primi accoppiamenti. Dopo un periodo di gestazione di circa cinque mesi, la femmina depone una covata composta mediamente da 20 uova. Le deposizioni avvengono in cavità naturali nel suolo, sotto pietre o tronchi marcescenti, luoghi che garantiscono umidità e temperatura stabili. I piccoli nascono già completamente autosufficienti, lunghi circa 25 cm e dotati di zanne velenose funzionanti fin dai primi istanti di vita.
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Quali sono le caratteristiche fisiche distintive di questa specie?Il colubro lacertino è il più grande serpente opistoglifo europeo, raggiungendo quasi due metri di lunghezza. Ha un corpo possente e muscoloso con una testa relativamente piccola e un muso appuntito. Una caratteristica unica è la presenza di squame encefaliche sopra gli occhi, simili a sopracciglia, che proteggono pupille tonde e grandi. La colorazione è variabile, spaziando dal verde oliva al marrone o grigio, talvolta con disegni giovanili residui o colorazione uniformemente nera. I maschi tendono a essere leggermente più grandi delle femmine, sebbene il dimorfismo sessuale non sia marcato.


