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Rettili · Serpenti

Film serpenti

Aggiornato il 24 dicembre 20114 capitoli5 domande frequenti
Anaconda

Il genere

I grandi serpenti predatori hanno da sempre ispirato la fantasia di scrittori e registi con risultati spesso goffi e scadenti. Buona parte dei film che vedono come protagonisti i serpenti appartengono al genere dei thriller o degli horror e le trame spesso si somigliano le une con le altre. I serpenti, anche quelli nella realtà tendenzialmente più docili e tranquilli come i pitoni e i boa, si trasformano in killer spietati che seminano terrore e morte tra gli abitanti di una particolare comunità. In questo senso questi rettili pagano la cattiva fama che loro malgrado si portano dietro da millenni. Il serpente nell’immaginario collettivo è il diavolo tentatore, il responsabile della cacciata dal paradiso terrestre di Adamo ed Eva. Una fama che li ha portati ad essere temuti e perseguitati. Naturalmente a questa terribile fama di predatore assassino ha contribuito notevolmente il fatto di poter uccidere con un morso – nel caso dei serpenti velenosi – o per soffocamento – nel caso dei giganti della specie come i pitoni, l’anaconda e i boa. E sono propri questi ultimi insieme al cobra reale, ai serpenti a sonagli e ai mamba a popolare l'universo horror di centinaia di film di cassetta. “B movie” a basso costo con effetti speciali maccheronici e scarsissime conoscenze erpetologiche.

I titoli

Sono centinaia i titoli di film per la tv e per il cinema che dagli anni ’50 ad oggi hanno avuto come protagonisti i serpenti. Per lo più made in Usa, ma, non mancano anche pellicole italiane. Il più famoso è sicuramente il film del 1997 ‘Anaconda’ ambientato in Brasile e Perù. Ma l’Anaconda è anche protagonista del film per la Tv americana del 1999 “Anaconda: the giant snake of the Amazon”. Il cobra è invece il protagonista di “The Cult of Cobra” pellicola hollywoodiana del 1955. Horror fantascientifico, invece, è “The King of Cobra” del 1999 che racconta di un tragico esperimento genetico il cui risultato è un serpente mezzo Cobra reale e mezzo serpente a sonagli. E’ del regista italiano Mario Orfini, il film del 1988 “Mamba”. Del 2000 è un’altra pellicola americana “Python” che ha come protagonista un pitone geneticamente modificato che scappa dal laboratorio terrorizzando una intera comunità. Il serpente a sonagli è protagonista di altre due pellicole, “Rattled” del 1996 in cui un gruppo di serpenti a sonagli invade “eden Valley” in California seminando il panico. C’è poi “Rettles” del 1976. “Silent predators” è un film tv americano del 1999 dove un carico di serpenti a sonagli dello zoo di San Diego scappa dal camion che li stava trasportando e attaccano e uccidono gli abitanti di una tranquilla cittadina. Del 1973 è l’horror fantascientifico “Ssss”dove uno scienziato inventa un siero capace di trasformare un uomo in un cobra reale. Del 1982 e del 2001 sono rispettivamente “Venoum” e “Venoums”.

Le trame più curiose

Tra le trame più curiose c’è sicuramente quella di “Anaconda” di Luis Llosa che racconta di una squadra di ricercatori del National geographic che diventano ostaggio di un folle cacciatore di serpenti che li costringe a seguirlo nella sua folle caccia all’anaconda, il serpente più grande del mondo. In “Cult of Cobra” sei turisti americani dopo un soggiorno in Asia durante il quale assistono al rituale delle donne che si trasformano in serpenti, una volta tornati a casa, sono protagonisti di una serie di morti misteriose. Nel visionario “Mamba“ il protagonista, un disegnatore di video games per vendicarsi di una donna che lo ha lasciato inietta un ormone eccitante in un mamba e lo introduce in casa della giovane seguendo poi le mosse del serpente dal suo computer. In “Rattles” un’erpetologa studia una serie di attacchi da parte di serpenti a sonagli che poi scoprirà essere stati infettati con del gas sparso nel deserto dai militari. Venomous, infine, racconta di alcuni serpenti a sonagli che con il loro morso trasmettono una malattia mortale.

Successo e fortuna

Le pellicole sui serpenti hanno avuto nel corso degli ultimi 60 anni fortune alterne. Dopo un periodo di relativo successo sul finire degli anni ’50, hanno conosciuto grande popolarità con un ricco fiorire di lavori negli anni ’80. Pellicole di ‘serie B’ con trame scontate e ripetitive e effetti speciali molto primitivi che non hanno certo fatto la fortuna del genere. Dopo un decennio di relativo oblio, i serpenti hanno ricominciato a diventare protagonisti di pellicole e documentari per la tv nei primi anni del 2000. I progressi fatti nell’elaborazione degli effetti speciali e un rinato interesse per l’erpetologia hanno spinto cineasti e produttori a cimentarsi in nuovi film su questi rettili. Il clichè è sempre lo stesso: il serpente gigante,dai tratti quasi preistorici che si ribella alla progressiva distruzione del suo habitat naturale da parte dell’uomo e attacca e uccide per difendersi. Fino a quando lo scienziato o il ricercatore di turno, dopo mille peripezie non riesce a trovare il modo di ucciderlo e a salvare la vita di tante persone. L’ultima pellicola in ordine di tempo risale al 2011:‘Boa vs Phyton’ e racconta appunto dello scontro ‘epico’ tra questi due giganti della natura. Uno scontro all’ultimo morso.

Domande frequenti

  • Quali sono i film più famosi e iconici sui serpenti?
    Il titolo più celebre senza dubbio è 'Anaconda' del 1997, ambientato nelle foreste sudamericane e diventato un cult del genere horror. Altri film fondamentali includono 'Rettles' (1976), una commedia nera diventata un classico di culto, e 'Snake Pit' (1999), noto anche come 'Anaconda: The Hunt'. Tra i titoli meno mainstream ma rilevanti vi sono 'Mamba' (1988) del regista italiano Mario Orfini e 'Python' (2000), che vede un pitone geneticamente modificato come antagonista. Questi film hanno contribuito a fissare nell'immaginario collettivo l'idea del serpente come mostro gigantesco e letale.
  • È vero che i serpenti nei film sono sempre mostrati come enormi e aggressivi?
    Nella stragrande maggioranza dei casi, sì. Il cinema horror e thriller tende a esagerare le dimensioni reali dei rettili, creando anaconde, pitoni e boa di proporzioni mostruose per aumentare la tensione drammatica. Inoltre, i serpenti vengono spesso decontestualizzati dal loro comportamento naturale: mentre in realtà molti sono timidi ed evitano il contatto umano, nei film diventano predatori spietati e implacabili. Questa distorsione nasce dalla fusione di miti antichi sulla pericolosità dei serpenti con la necessità narrativa di creare un nemico visivamente impattante e facile da combattere per i protagonisti.
  • Ci sono film italiani o europei sui serpenti oltre alle produzioni americane?
    Assolutamente sì. Sebbene Hollywood domini il mercato con produzioni a basso budget, esistono eccezioni significative. Un esempio notevole è 'Mamba' (1988), diretto dal regista italiano Mario Orfini, che si discosta leggermente dai soliti cliché statunitensi. Inoltre, il cinema europeo ha partecipato attivamente al fenomeno, specialmente negli anni '80 e '90, con coproduzioni che sfruttavano location esotiche. Tuttavia, la maggior parte dei titoli rimangono prodotti USA o co-produzioni internazionali, poiché il mercato nordamericano garantisce il ritorno economico necessario per finanziare questi film, spesso caratterizzati da effetti speciali piuttosto rudimentali.
  • Quali sono le trame ricorrenti o i cliché tipici dei film sui serpenti?
    La trama segue quasi sempre uno schema preciso: un gruppo di persone (spesso ricercatori, turisti o abitanti di una piccola città) viene minacciato da un serpente gigante o da una colonia di serpenti velenosi. Spesso la causa è legata a un errore umano, come un esperimento genetico fallito, il rilascio accidentale da un laboratorio o lo smaltimento illegale di animali. Il serpente agisce come forza della natura vendicativa contro l'invasione umana nel suo habitat. La risoluzione prevede quasi sempre l'intervento di un esperto (erpetologo o scienziato) che, dopo varie peripezie, riesce a sconfiggere il rettile, confermando la superiorità della ragione scientifica sulla bestia primordiale.
  • Perché i film sui serpenti hanno avuto alti e bassi nella popolarità?
    Il genere ha vissuto picchi di popolarità negli anni '80 e all'inizio degli anni '2000, grazie alla crescita del mercato home video e alla disponibilità di tecnologie per gli effetti speciali che permettevano di rendere le creature più credibili. Negli anni '90 si è registrato un calo dovuto alla saturazione del mercato con film di bassa qualità ('b-movies') dalle trame ripetitive e effetti scadenti. Recentemente, c'è stata una leggera ripresa motivata dall'aumentato interesse pubblico per l'erpetologia e dai miglioramenti tecnologici nel CGI, che permettono rappresentazioni più realistiche. Tuttavia, rimane un genere di nicchia, apprezzato principalmente dai fan del horror camp o d'azzardo.

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