Il biacco

vedi anche: biacco

Particolarità e caratteristiche

Il biacco è un serpente slanciato, con una testa piccola ma ben definita, due occhi prominenti con pupille circolari e squame lisce. Il colore di pelle è giallo e verde, anche se questo colore viene spesso oscurato da forti chiazze irregolari di tonalità verde scuro e nero, soprattutto nella parte superiore dell'animale. La parte inferiore è di colore grigio o giallastro e la coda è coperta da strette strisce longitudinali. Nella parte nordorientale, soprattutto in Sicilia e nella parte dell'Italia meridionale la maggior parte di questi serpenti sono di colore ebano. Gli esemplari più giovani sono invece grigiastri e sviluppano le tonalità sopra accennate in età adulta (circa al loro quarto anno di vita). Questo serpente più raggiungere una lunghezza di circa 150 centimetri (che equivalgono a 59 pollici).
Esemplare adulto biacco

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Provenienza e diffusione

Biacco italiano Il biacco viene considerato un serpente poco preoccupante, un po' per la sua ampia diffusione in quanto è in grado di tollerare diversi habitat e un po' per il fatto che il suo morso non è velenoso. Questa specie la possiamo trovare in varie aree del continente europeo: nella parte nordest della Spagna, in Francia, nella Svizzera meridionale, in Italia, in Slovenia fino alla Croazia settentrionale. È presente anche nella Corsica, in Sardegna, in Sicilia e nella maggior parte delle isole italiane, e Malta. Ultimamente alcuni esemplari sono stati visti anche a Gyaros, in Grecia. Purtroppo, dal momento che è molto diffuso e poiché ci sono molti esemplari colorati in modo diverso tra loro, viene erroneamente considerato un serpente pericoloso perché viene difficilmente distinto come "Biacco". Un'altra specie simile è il serpente Montpellier (Malpolon monspessulanus), che si trova solo in Liguria e nel Trentino.

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Abitudini e comporamento

Piccolo esemplare Il biacco sa arrampicarsi molto bene, difatti l'habitat preferito di questa specie è di terra, soprattutto quella estesa. Questo serpente va in letargo solitamente dal mese di settembre fino ad aprile, rifugiandosi nelle fessure delle rocce e tane di mammiferi, a volte anche assieme ad altri esemplari. È noto percorrere lunghe distanze per raggiungere i luoghi estivi ed invernali. Quando si sposta nell'area estiva, la maggior parte del tempo la passa all'ombra, soprattutto nelle ore più calde del giorno, per poi poter cercare cibo e mangimi. Il biacco è molto agile ed è molto aggressivo se messo con le spalle al muro (per liberarsi morde in modo persistente). I giovani della specie si nutrono di insetti, uova e piccole lucertole, quelli adulti riescono a mangiare piccoli mammiferi, come topi, uccelli, rane o altri serpenti. Quando il biacco vuole accoppiarsi, riesce a percorrere fino a tre chilometri per poi anche combattere i rivali in "amore".


Il biacco: Accoppiamento e protezione

Accopiamento serpenti Durante l'accoppiamento, i partner rotolano e si torcono intorno a vicenda, tenendo la testa sollevata in posizione verticale. Il biacco è una specie ovipara, e le femmine sono in grado di deporre dalle cinque alle venti uova (che vengono messe in un luogo sicuro e caldo, come sotto le pietre e in vecchi ceppi di alberi). Le uova per schiudersi impiegano intorno alle 6 o 8 settimane. La popolazione, purtroppo, è in declino. Per questo in Italia, così come in altri paesi, vi sono delle aree protette adibite alla sopravvivenza di questa specie e non è possibile tenerlo in cattività. Infatti, la Convenzione di Berna (che è uno strumento adibito alla conservazione della flora e della fauna dell'Europa e dell'America) protegge il biacco da questa minaccia. In Svizzera è un animale quasi in via di estinzione, ma anche in Italia la sua presenza è molto diminuita.



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