Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Rettili · Serpenti

Il biacco

Aggiornato il 05 gennaio 20174 capitoli5 domande frequenti
Esemplare adulto biacco

Particolarità e caratteristiche

Il biacco è un serpente slanciato, con una testa piccola ma ben definita, due occhi prominenti con pupille circolari e squame lisce. Il colore di pelle è giallo e verde, anche se questo colore viene spesso oscurato da forti chiazze irregolari di tonalità verde scuro e nero, soprattutto nella parte superiore dell'animale. La parte inferiore è di colore grigio o giallastro e la coda è coperta da strette strisce longitudinali. Nella parte nordorientale, soprattutto in Sicilia e nella parte dell'Italia meridionale la maggior parte di questi serpenti sono di colore ebano. Gli esemplari più giovani sono invece grigiastri e sviluppano le tonalità sopra accennate in età adulta (circa al loro quarto anno di vita). Questo serpente più raggiungere una lunghezza di circa 150 centimetri (che equivalgono a 59 pollici).

Provenienza e diffusione

Il biacco viene considerato un serpente poco preoccupante, un po' per la sua ampia diffusione in quanto è in grado di tollerare diversi habitat e un po' per il fatto che il suo morso non è velenoso. Questa specie la possiamo trovare in varie aree del continente europeo: nella parte nordest della Spagna, in Francia, nella Svizzera meridionale, in Italia, in Slovenia fino alla Croazia settentrionale. È presente anche nella Corsica, in Sardegna, in Sicilia e nella maggior parte delle isole italiane, e Malta. Ultimamente alcuni esemplari sono stati visti anche a Gyaros, in Grecia. Purtroppo, dal momento che è molto diffuso e poiché ci sono molti esemplari colorati in modo diverso tra loro, viene erroneamente considerato un serpente pericoloso perché viene difficilmente distinto come "Biacco". Un'altra specie simile è il serpente Montpellier (Malpolon monspessulanus), che si trova solo in Liguria e nel Trentino.

Abitudini e comporamento

Il biacco sa arrampicarsi molto bene, difatti l'habitat preferito di questa specie è di terra, soprattutto quella estesa. Questo serpente va in letargo solitamente dal mese di settembre fino ad aprile, rifugiandosi nelle fessure delle rocce e tane di mammiferi, a volte anche assieme ad altri esemplari. È noto percorrere lunghe distanze per raggiungere i luoghi estivi ed invernali. Quando si sposta nell'area estiva, la maggior parte del tempo la passa all'ombra, soprattutto nelle ore più calde del giorno, per poi poter cercare cibo e mangimi. Il biacco è molto agile ed è molto aggressivo se messo con le spalle al muro (per liberarsi morde in modo persistente). I giovani della specie si nutrono di insetti, uova e piccole lucertole, quelli adulti riescono a mangiare piccoli mammiferi, come topi, uccelli, rane o altri serpenti. Quando il biacco vuole accoppiarsi, riesce a percorrere fino a tre chilometri per poi anche combattere i rivali in "amore".

Accoppiamento e protezione

Durante l'accoppiamento, i partner rotolano e si torcono intorno a vicenda, tenendo la testa sollevata in posizione verticale. Il biacco è una specie ovipara, e le femmine sono in grado di deporre dalle cinque alle venti uova (che vengono messe in un luogo sicuro e caldo, come sotto le pietre e in vecchi ceppi di alberi). Le uova per schiudersi impiegano intorno alle 6 o 8 settimane. La popolazione, purtroppo, è in declino. Per questo in Italia, così come in altri paesi, vi sono delle aree protette adibite alla sopravvivenza di questa specie e non è possibile tenerlo in cattività. Infatti, la Convenzione di Berna (che è uno strumento adibito alla conservazione della flora e della fauna dell'Europa e dell'America) protegge il biacco da questa minaccia. In Svizzera è un animale quasi in via di estinzione, ma anche in Italia la sua presenza è molto diminuita.

Domande frequenti

  • Il Biacco è un serpente velenoso e rappresenta un pericolo per l'uomo?
    No, il Biacco (Hierophis viridiflavus) non è velenoso e non costituisce una minaccia reale per la salute umana. Sebbene possa sembrare intimidatorio e sia noto per essere piuttosto aggressivo quando si sente in trappola o minacciato, il suo morso si limita a graffi superficiali o piccole ferite causate dai denti posteriori. Non possiede ghiandole velenose sviluppate come quelle dei viperi o dei colubridi velenosi. Tuttavia, data la sua natura difensiva, è consigliabile osservarlo da lontano senza tentare di manipolarlo, evitando stress inutili all'animale.
  • Cosa mangia il Biacco durante le diverse fasi della sua vita?
    La dieta del Biacco cambia significativamente con la crescita. I giovani si nutrono principalmente di prede piccole e facili da catturare, come insetti, uova di rettile o uccello e piccole lucertole. Una volta raggiunta la maturità, generalmente verso il quarto anno di vita, le loro dimensioni permettono loro di predare animali più grandi. Gli adulti includono nella loro dieta piccoli mammiferi come topi e arvicole, anfibi come rane e rospi, uccelli, uova e talvolta altri serpenti. Questa flessibilità alimentare contribuisce alla sua capacità di adattarsi a vari ambienti.
  • Perché la popolazione di Biacco è in declino e quali protezioni legali esistono?
    Nonostante sia diffuso, il Biacco subisce un calo demografico dovuto alla frammentazione degli habitat, all'agricoltura intensiva e alla mortalità stradale. In Italia e in molte altre nazioni europee, è protetto dalla Convenzione di Berna, che ne vieta la cattura, il commercio e la detenzione in cattività. In Svizzera è considerato quasi in via di estinzione. La creazione di aree protette e corridoi ecologici è fondamentale per la sua sopravvivenza. Detenerne uno come animale domestico è illegale e danneggia gli sforzi di conservazione della specie.
  • Come posso distinguere il Biacco da altre specie simili o velenose?
    Il Biacco si riconosce facilmente grazie alla testa piccola e ben distinta dal collo, agli occhi prominenti con pupille rotonde e alle squame lisce. Il colore varia dal giallo-verdastre alle tonalità scure, spesso con macchie nere irregolari dorsali e ventre grigio-giallastro striato. A differenza della Vipera Comune, ha corpo snello e non presenta fossette termiche tra occhio e narice. Attenzione però a confonderlo con il Serpente d'acqua (Natrix natrix) o, in alcune zone limitate, con il Colubro di Esculapio. L'identificazione corretta è cruciale per evitare abbattimenti ingiustificati di specie innocue.
  • Quali sono le abitudini riproduttive e il ciclo vitale del Biacco?
    Il Biacco è oviparo: dopo un corteggiamento complesso che può includere lotte tra maschi rivali, la femmina depone tra le 5 e le 20 uova in luoghi caldi e sicuri come cumuli di compost, sotto pietre o in tronchi marcescenti. L'incubazione dura circa 6-8 settimane, a seconda della temperatura ambientale. I piccoli nascono già autonomi e indipendenti. La maturità sessuale viene raggiunta attorno ai quattro anni. Durante l'inverno, dal settembre all'aprile, vanno in letargo, spesso condividendo rifugi comuni con altri esemplari per sopravvivere al freddo.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche