Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Rettili · Serpenti

Mamba

Aggiornato il 09 dicembre 20114 capitoli5 domande frequenti
mamba nero

Caratteristiche

Il Dendroaspias polylepis, comunemente noto come mamba nero è uno dei rettili più pericolosi e velenosi finora conosciuti. Appartiene alla famiglia degli Elapidi, la stessa dei cobra,e può arrivare a raggiungere fino a 4 metri di lunghezza. Ha il corpo sottile e muscoloso che gli consente di spostarsi a notevole velocità nonostante la stazza. Il Mamba Nero, infatti, è il serpente più veloce al mondo con i suoi 20 chilometri orari. Riesce a muoversi senza problemi su ogni terreno e se necessario riesce a sollevare tre quarti del corpo, raggiungendo quindi un’altezza di 3 metri. Caratteristica che gli consente di raggiungere le cime degli alberi senza difficoltà. Diversamente da quanto lascerebbe pensare il nome, questo ofide non è nero bensì verde scuro sul dorso e color crema sul ventre. Il nero a cui fa riferimento il nome è dovuto all’interno della bocca ben visibile quando il serpente la spalanca per attaccare o se si sente minacciato. Una particolarità che gli è valsa anche il soprannome di “ombra della morte”, anche e soprattutto per la potenza del suo veleno che uccide in mneo di 20 minuti tramite il blocco di tutti gli organi vitali. Si tratta di un serpente con abitudini diurne. Esce a caccia durante il giorno, mentre trascorre le ore notturne nascosto nella tana o in qualche rifugio scavato nel terreno. Si nutre principalmente di anumali a sangue caldo, come uccelli e mammiferi, che cattura utilizzando tecniche diverse a seconda della dimensione delle prede. Quando si tratta di animali di dimensioni ridotte allora il mamba prima li morde, iniettando il suo potentissimo veleno, e poi con uno scatto veloce li avvolge con il corpo per bloccarli finchè non muoiono a causa del veleno. Se invece le prede sono grandi, allora, dopo averle morse le lascia allontanare, ma, senza perderle di vista. Quando il veleno fa effetto e la preda muore allora si avvicina e la mangia. Il mamba nero ingoia le sue prede per intero grazie alla particolare forma della mandibola inferiore che si separa da quella superiore consentendo un'apertura maggiore della bocca, tale da consentire il passaggio di prede anche di grosse dimensioni.

Habitat naturale e distribuzione

Questo pericolosissimo serpente africano vive principalmente nella savana sub-sahariana, nelle regioni che vanno dalla Somalia al Sud Africa. In particolare il mamba nero si può incontrare in Burkina Faso, Guinea, Liberia, Costa d’Avorio, Ghana, Togo, Benin, Congo, Camerun, Sudan,Eritrea, Etiopia, Kenia, Tanzania e Uganda. E’ difficile trovare questa specie di serpente oltre i 1000 metri di altitudine. Si tratta di un ofide estremamente adattabile, che trova il suo habitat naturale sia nelle foreste che nelle savane, lungo zone rocciose o in ambienti umidi come stagni e paludi. In generale comunque, predilige le aree secche e semiaride della savana. Non è possibile trovarlo in foreste fitte o aree desertiche. Costruisce le tane in formicai abbandonati, alberi cavi, radici o caverne. Con il progressivo assottigliarsi del suo habitat naturale ha cominciato a spostarsi nelle piantagioni di canna d zucchero.

Riproduzione

La stagione degli amori per questi rettili inizia a primavera inoltrata o sul principio dell’estate. Il maschio del mamba conquista la femmina con una rituale di corteggiamento prestabilito e non sono rari i casi di combattimenti tra maschi per conquistare una femmina. Come per la maggior parte dei serpenti, durante l’accoppiamento maschio e femmina si attorcigliano l’uno sull’altro, fino a quando il maschio non feconda la compagna. Dopo l’accoppiamento il maschio torna al suo nido lasciando la femmina da sola durante la gestazione e la deposizione delle uova. I mamba sono vivipari, quindi la femmina depone e uova da un minimo di dieci ad un massimo di venti, in una buca scavata nel terreno. Appena nati i mamba sono già autosufficienti, dotati di ghiandole velenifere e in grado di procurarsi da soli da mangiare, cacciando prede che possono raggiungere anche la grandezza di un topo.

Il veleno

Il mamba nero, tra i tanti soprannomi, ha anche quello di “serpente dei sette passi”. Secondo una leggenda indigena, infatti, tanti sarebbero i passi che un uomo riesce a compiere prima di morire a causa di un suo morso. Il veleno dei mamba neri è estremamente letale e tra i più potenti al mondo. Si calcola che impieghi al massimo 20 minuti per uccidere, 15 se si è deboli o se la vittima è di piccola taglia. Il siero prodotto dalle ghiandole velenifere, situate, dietro il capo è costituito principalmente da neurotossine e cardiotossine, inoltre, ha una viscosità maggiore rispetto al veleno degli altri serpenti e questo ne aumenta ulteriormente la velocità con cui viene immesso nel sistema circolatorio della vittima. Con ogni morso, il mamba nero, inietta circa 120 mg di veleno e senza la tempestiva somministrazione dell’antidoto, la mortalità del morso è pari al 100%. Il veleno viene iniettato grazie a due appuntiti canini cavi internamente. Si tratta di un veleno neurotossico, ovvero attacca il sistema nervoso bloccando gli organi vitali.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi immediati di un morso di mamba nero e qual è il tempo medio di intervento?
    Il veleno del mamba nero contiene neurotossine e cardiotossine che agiscono rapidamente, bloccando il sistema nervoso e gli organi vitali. Senza antidoto, la mortalità è vicina al 100%, con decesso che può avvenire in meno di 20 minuti, o addirittura 15 minuti in soggetti fragili. I sintomi includono paralisi progressiva, difficoltà respiratorie e collasso cardiaco. È fondamentale cercare assistenza medica immediata: il 'serpente dei sette passi' deve il suo nome leggendario alla brevissima finestra temporale disponibile per sopravvivere dopo il morso.
  • Perché il mamba nero è considerato il serpente più veloce al mondo?
    Il mamba nero (Dendroaspis polylepis) detiene il record di velocità tra i serpenti, riuscendo a raggiungere i 20 km/h. Questa straordinaria velocità è resa possibile dal suo corpo sottile e muscoloso, che gli permette di muoversi agilmente su qualsiasi terreno. A differenza di molti altri serpenti, può sollevare fino a tre quarti del corpo da terra, arrivando a un'altezza di 3 metri, il che gli conferisce un vantaggio tattico sia nella caccia che nella fuga dai predatori.
  • Il mamba nero è davvero nero? Di cosa parla il suo nome?
    No, il colore del mamba nero non è nero. La sua pelle è verde scuro sul dorso e crema sul ventre. Il nome deriva dall'interno della bocca, che è di un nero intenso e ben visibile quando il serpente apre la mascella per difendersi o attaccare. Questo contrasto cromatico, unito alla sua aggressività e alla potenza del veleno, gli ha valso il soprannome di 'ombra della morte' e contribuito alla sua reputazione di pericolo mortale.
  • Come si riproduce il mamba nero e quanti piccoli genera?
    La riproduzione avviene tra la tarda primavera e l'estate. Durante il corteggiamento, i maschi possono combattere tra loro per l'accesso alle femmine. Nonostante la leggenda comune sui serpenti, il mamba nero è oviparo: la femmina depone tra 10 e 20 uova in tane scavate nel terreno, come formicai abbandonati o cavità negli alberi. I neonati nascono completamente autosufficienti, dotati di veleno e istinti di caccia pronti, senza alcuna cura parentale da parte della madre.
  • Cosa fa il mamba nero dopo aver morso una prenda grande?
    A differenza delle piccole prede che vengono immobilizzate subito con il veleno e poi avvolte, il mamba nero adotta una strategia diversa per animali di grossa taglia. Dopo il morso iniziale, il serpente rilascia la preda e la segue a distanza, mantenendola sotto osservazione. Questo comportamento evita al serpente rischi inutili mentre il veleno neurotossico fa effetto. Solo quando la preda è morta o immobilizzata, il mamba si avvicina per ingoiarla intera, sfruttando la mobilità della sua mandibola inferiore.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche