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orbettino

Aggiornato il 30 maggio 20134 capitoli5 domande frequenti
orbettino

Caratteristiche

L’orbettino è un rettile appartenente alla famiglia degli anguidi. Spesso viene scambiato per un serpente per il suo aspetto, ma, in realtà si tratta di una semplice lucertola che nel corso della sua evoluzione ha perso le zampe. Come tutte le lucertole anche l’orbettino riesce ad auto amputarsi la coda (autotomia) in caso di pericolo, sfuggendo così a eventuali predatori. La coda dell’orbettino è molto lunga e rappresenta circa il 60% della lunghezza totale del corpo. Una volta persa non ricresce più e la ferita si cicatrizza. In generale questi rettili sono lunghi tra i venti e i quaranta centimetri per un peso di circa 50 grammi. Gli orbettini si differenziano dai serpenti anche per gli occhi che sono dotati di palpebre mobili. Come gli ofidi, però, non possiedono l’orifizio auricolare che è, invece, presente nelle lucertole. Il corpo dell’orbettino ha una forma cilindrica, con testa e coda indistinte dal tronco come nei serpenti. E’ rivestito completamente da squame che conferiscono alla pelle un aspetto lucido e liscio. La parte della pancia è dotata di placche ossee che lo aiutano nei movimenti e ne facilitano le operazioni di scavo nel terreno. La pelle solitamente è argentata, ma, ci sono anche esemplari marroni e color rame. Il ventre è nero. Le femmine si distinguono dai maschi per la presenza di una striscia scura sui fianchi e lungo le vertebre. Per il resto sono in tutto identiche ai maschi. I giovani hanno una colorazione più accesa. La pupilla è rotonda e l’iride è color rame.

Habitat naturale e distribuzione

Gli orbettini sono l'unica specie di Anguidi, insieme all’Ophisaurus apodus, a vivere in Europa, tutte le altre (circa ottanta specie diverse) risiedono esclusivamente nel continente americano. In Europa l’orbettino si trova quasi ovunque, ad eccezione dell’Irlanda e dell’Islanda. In Italia si può trovare in tutte le regioni eccetto che in Sardegna. E’presente anche in Africa e in particolare nelle regioni del Bacino del Mediterraneo. E' un rettile che riesce ad adattarsi molto bene a climi e ambienti diversi, ma, il suo habitat naturale è costituito essenzialmente da zone palustri, ricche di vegetazione ed erba alta dove potersi nascondere e rifugiare. Si stabilisce in zone umide, nei pressi di pascoli, boschi, campi coltivati e muretti a secco. Negli ultimi decenni si è stabilito anche in contesti urbanizzati. Predilige zone caratterizzate da climi freschi e umidi.

Riproduzione

Gli orbettini sono ovovivipari, il che significa che la femmina non depone le uova, ma le cova nel suo grembo dando poi alla luce i piccoli già vivi. La stagione degli amori coincide con l’arrivo della primavera e il risveglio dal letargo invernale. La gestazione dura circa tre mesi al termine dei quali la femmina da alla luce dai 6 ai 12 piccoli. I piccoli sono avvolti da una sottile membrana trasparente che si rompe subito dopo il parto. Appena nati, gli orbettini misurano appena otto centimetri e sono già completamente formati. La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai tre anni di vita quando gli esemplari arrivano a misurare circa venticinque centimetri. Nella stagione degli accoppiamenti i maschi tendono a litigare ferocemente tra loro per conquistare la femmina.

Abitudini e alimentazione

L’alimentazione dell’orbettino è composta principalmente da insetti, lumache, lombrichi, molluschi e vermi. Questo rettile, infatti, non possiede né i denti veleniferi né le mascelle snodabili dei serpenti e quindi non può ingoiare prede troppo grandi. Si tratta di un animale crepuscolare che non necessita di stare steso al sole per molte ore come il resto dei rettili, quindi trascorre gran parte della giornata in buche scavate nel terreno o sotto qualche masso, termoregolando la sua temperatura corporea con il calore rilasciato dalle cose riscaldate dal sole. Al tramonto esce dalla sua tana e si mette alla ricerca di possibili prede. Fa ritorno nella tana a mattina inoltrata. Quando mangia le lumache tende poi a strofinare il muso sul terreno per ripulirsi dal muco. Si muove molto lentamente e con estrema circospezione. E’ un animale territoriale e difficilmente si allontana troppo dalla zona in cui si trovano le sue molte tane. Gli adulti sono solitari, mentre i giovani tendono a vivere in piccoli gruppi. Come tutti i rettili va in letargo nei mesi invernali. Si rifugia in una tana scavata nel terreno a novembre per poi uscire nuovamente nel mese di marzo. L’orbettino è un animale molto longevo e può vivere anche fino a cinquanta anni. In molti paesi questa lucertola viene scambiata per un serpente e quindi viene uccisa, ma, ci sono altrettanti paesi che la tutelano in quando riconoscono la sua utilità per l’agricoltura poiché si ciba degli insetti dannosi per i raccolti. In Crimea viene considerato un tesoro naturale. I principali predatori dell’orbettino sono gli uccelli, gli altri rettili e i mammiferi carnivori. L’orbettino, infine, è soprannominato la “lucertola di vetro” per la lucentezza delle squame che ne ricoprono il corpo. Il soprannome è dovuto anche alla rigidità dei suoi movimenti.

Domande frequenti

  • Come posso distinguere un orbettino da un vero serpente?
    La differenza principale risiede negli occhi e nelle orecchie. L'orbettino possiede palpebre mobili, mentre i serpenti hanno una scaglia trasparente fissa al posto delle palpebre. Inoltre, l'orbettino non ha aperture uditive visibili sulle tempie, caratteristica invece presente nella maggior parte delle lucertole. Un altro dettaglio cruciale è la capacità di autodistruzione: se minacciato, l'orbettino può staccarsi la coda (autotomia) per sfuggire al predatore, cosa che i serpenti non fanno. Infine, la coda dell'orbettino è estremamente lunga, rappresentando circa il 60% della lunghezza totale del corpo.
  • Cosa mangia l'orbettino e come cattura le prede?
    Essendo privo di denti veleniferi e di mascelle snodabili tipiche dei serpenti, l'orbettino si nutre di prede piccole e morbide. La sua dieta include principalmente insetti, lombrichi, lumache e altri molluschi. Non è in grado di ingoiare animali di grandi dimensioni. Durante la caccia, si muove lentamente e con cautela, uscendo dalle tane al crepuscolo. Dopo aver consumato lumache, spesso strofina il muso contro il terreno per rimuovere il muco residuo. È un animale solitario e territoriale, che rimane vicino alle proprie tane scavate nel suolo.
  • È pericoloso per l'uomo o per gli animali domestici?
    No, l'orbettino è assolutamente innocuo per esseri umani e animali domestici. Non è velenoso e non attacca attivamente. La sua natura timida e la tendenza a nascondersi nel terreno o sotto i sassi lo rendono difficile da incontrare. Se si sente minacciato, preferisce fuggire o, in casi estremi, staccare la coda come meccanismo di difesa. Anzi, è considerato utile in agricoltura perché si ciba di insetti dannosi per le colture. Purtroppo, viene ancora spesso ucciso erroneamente scambiato per un serpente velenoso, una pratica che dovrebbe essere evitata riconoscendone le caratteristiche distintive.
  • Dove vive l'orbettino in Italia e qual è il suo habitat preferito?
    In Italia, l'orbettino è diffuso in quasi tutte le regioni, ad eccezione della Sardegna. Trova il suo habitat ideale in zone umide, palustri, bordi di boschi, prati pascolivi e campi coltivati, specialmente quelli con muri a secco. Predilige ambienti freschi e umidi ricchi di vegetazione bassa che gli permettano di nascondersi. Sebbene sia adattabile, evita le aree eccessivamente aride. Negli ultimi decenni, si è adattato anche ad ambienti urbanizzati, trovando rifugio in giardini e parchi cittadini. La sua presenza è indicatrice di un ecosistema relativamente integro e umido.
  • Quanto vive un orbettino e come si riproduce?
    L'orbettino è un rettile molto longevo, capace di vivere fino a cinquant'anni. La riproduzione avviene tramite ovoviviparità: la femmina trattiene le uova nel proprio corpo, covandole internamente per circa tre mesi. I piccoli nascono già sviluppati, lunghi circa otto centimetri, avvolti in una membrana che si rompe subito dopo il parto. La stagione riproduttiva inizia in primavera, dopo il letargo invernale. I maschi diventano territoriali e combattono tra loro per l'accoppiamento. La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai tre anni d'età, quando raggiungono una lunghezza di circa venticinque centimetri.

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