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Serpente cobra

Aggiornato il 06 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Serpente cobra

Serpente cobra: caratteristiche

Esistono diverse specie di cobra con caratteristiche più o meno diverse. Tra queste ritroviamo il genere Naja tipici dell'immaginario collettivo capaci di dilatare il collo in caso di pericolo, il genere Boulengerina che rappresenta invece quelli acquatici, il cobra detto "sputatore" capace di gettare il suo veleno anche a due metri e mezzo di distanza, il cobra corallo e il cobra reale, uno dei più pericolosi al mondo. I serpenti cobra sono dotati di una vista e di un olfatto molto sviluppato ma sono sordi: percepiscono solo le vibrazioni del suono e il cambiamento di temperatura. Sono animali a sangue freddo che necessitano di stare molto tempo al sole per tenere costante la loro temperatura corporea, per questo vivono in clima tropicali. E' facile trovarli in zone con un'elevata umidità tra foreste umide, piantagioni di bambù e mangrovie tropicali, in generale tra una ricca e folta vegetazione. Vivono soprattutto, in India settentrionale, in Cina, in Indonesia e nelle Filippine.

Il cobra: come si nutre

I serpenti cobra si nutrono di animali a sangue freddo in particolar modo di serpenti. Riescono a procurarsi il cibo, grazie alle loro note agilità di cattura: per colpire la preda, si avventano su di essa con la parte anteriore del corpo, il resto rimane a terra per dargli stabilità. Una volta afferrata, la preda viene immobilizzata con un'iniezione di veleno attraverso un morso letale. Il veleno viene prodotto dalle ghiandole parotide che si trovano ai lati della testa tra gli occhi e le narici; ha un effetto neurotossico, cioè, blocca le trasmissioni nervose e le funzioni respiratorie. Non lascia nessun tipo di scampo ed agisce in modo molto veloce. La vittima viene poi inghiottita intera e il serpente si ritirerà in un luogo tranquillo per la digestione che potrà durare anche diversi giorni.

Il serpente cobra: riproduzione

L’accoppiamento dei serpenti cobra avviene tramite un corteggiamento che può durare anche diversi giorni. E’ un rituale molto lungo e complesso: il maschio esegue dei movimenti ondulatori e degli inseguimenti per conquistare e per tenere lontani i rivali. Il maschio e la femmina si attorcigliano fra loro e al momento giusto il maschio la feconda. Gli organi sessuali, detti emipeni, sono estroflessibili cioè escono o rientrano a seconda delle necessità. Il cobra è un serpente che depone le uova: appartiene alla categoria ovipari. La deposizione avviene tra gennaio e aprile. Le femmine vigilano le uova e poi i piccoli anche in maniera aggressiva se qualcuno si avvicina. Durante il periodo dell’ accoppiamento e della riproduzione vivono in coppia ed insieme scavano il nido. Di solito la femmina lascia il nido per un paio di ore al giorno per prendere il sole e per cacciare mentre il maschio la sostituisce. I piccoli nascono completamente formati e del tutto indipendenti: appena venuti al mondo sono già in grado di iniettare veleno.

Il cobra reale

Il cobra reale è il serpente velenoso più grande esistente al mondo. Il suo veleno è talmente potente da essere in grado di uccidere in pochi secondi un elefante indiano adulto. Il suo colore varia dal verde al nero e dal giallo al marrone e può raggiungere dimensioni fino ai cinque metri di lunghezza. Vive mediamente 20 anni e si nutre principalmente di altri serpenti arrivando a praticare il cannibalismo. Purtroppo attualmente è in via d'estinzione a causa della selvaggia distruzione del suo habitat naturale che lo spinge sempre di più verso terre abitate dai contadini aumentando quindi i rischi di attacco. Il periodo riproduttivo va da gennaio a aprile; è in grado di deporre da 21 a 40 uova che saranno attentamente sorvegliate sia dal maschio che dalla femmina.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie di cobra e quali le distinguono?
    Esistono diverse specie di cobra, tutte appartenenti alla famiglia degli Elapidi. Le più note includono il genere Naja, famoso per espandere il collo in segno di minaccia; il genere Boulengerina, che vive in ambiente acquatico; il cobra sputatore, capace di lanciare il veleno fino a 2,5 metri; il cobra corallo e il temibile cobra reale, uno dei più grandi e velenosi al mondo. Ognuna presenta adattamenti specifici, come la capacità di sputare veleno o la predilezione per ambienti acquatici, ma condividono tutte la natura aggressiva e l'elevata tossicità.
  • Come funziona il veleno del cobra e quanto è efficace?
    Il veleno del cobra è prodotto da ghiandole parotidi situate ai lati della testa ed è di tipo neurotossico. Agisce bloccando rapidamente le trasmissioni nervose e le funzioni respiratorie della vittima, senza lasciare scampo. L'effetto è immediato: un singolo morso può uccidere animali molto più grandi del serpente stesso, come elefanti o cinghiali. Dopo aver inoculato il veleno, il cobra inghiotte la preda intera e si ritira per digerire, processo che può richiedere diversi giorni.
  • Cosa mangia il cobra e come caccia le sue prede?
    I cobra si nutrono prevalentemente di animali a sangue freddo, in particolare altri serpenti. Utilizzano un metodo di caccia basato sull'imboscata e sulla velocità: si avventano sulla preda sollevando la parte anteriore del corpo per colpire, mantenendo il resto stabile a terra. Una volta morsa, la vittima viene immobilizzata dal veleno neurotossico. Il cobra reale, ad esempio, pratica spesso il cannibalismo, nutrendosi di altri serpenti. Dopo il pasto, digere lentamente in un luogo sicuro.
  • Come si riproducono i cobra e come proteggono i piccoli?
    La riproduzione inizia con un corteggiamento complesso che può durare giorni, durante cui il maschio esegue movimenti ondulatori per conquistare la femmina ed allontanare i rivali. I cobra sono ovipari: la femmina depone tra 21 e 40 uova tra gennaio e aprile. Entrambi i genitori, specialmente nel caso del cobra reale, vigilano aggressivamente sul nido. I piccoli nascono completamente formati, indipendenti e già in grado di iniettare veleno fin dal primo momento della vita.
  • Dove vive il cobra e qual è il suo stato di conservazione?
    I cobra abitano climi tropicali caldi e umidi, come foreste pluviali, piantagioni di bambù e mangrovie, diffusi in India, Cina, Indonesia e Filippine. Essendo ectotermi, dipendono dal calore esterno per regolare la temperatura corporea. Alcune specie, come il cobra reale, sono in grave pericolo di estinzione a causa della distruzione del loro habitat naturale. Questa perdita di territorio li costringe a avvicinarsi alle aree agricole e umane, aumentando il rischio di conflitti e attacchi difensivi contro l'uomo.

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