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Il serpente corallo vive soprattutto nelle regioni sudorientali degli Stati Uniti e nel nord-est del Messico. Il suo habitat naturale è costituito da zone boscose, aride e pietrose. Non è insolito, comunque, incontrare qualche esemplare anche in zone umide e paludose. Quello sudamericano vive principalmente nelle foreste pluviali, sulle rive dei fiumi e nelle zone soggette ad inondazioni stagionali.
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La stagione degli amori per questi serpenti inizia in primavera da metà marzo fino a fine giugno. Come la maggior parte dei serpenti la fase di corteggiamento è molto lunga e complessa e una volta conclusa i due esemplari si attorcigliano l’uno sull’altro e danno vita alla fecondazione vera e propria. Dopo l’accoppiamento maschio e femmina si separano quasi subito per evitare che la femmina dopo essere stata fecondata divori il maschio, generalmente di dimensioni più piccole. La gestazione dura circa cinque settimane alla fine delle quali la femmina depone le uova, in numero che può variare da 5 a 7. Le uova ci impiegheranno due mesi per schiudersi. I piccoli appena nati si disperdono immediatamente nella natura. I piccoli nascono già con la capacità di inoculare il veleno, ma, nelle prime settimane sono molto vulnerabili e facili vittime dei predatori. In queste prime fasi di vita si nutrono essenzialmente di insetti. Le femmine diventano sessualmente mature intorno ai due anni di vita, mentre i maschi possono riprodursi già dopo il primo anno.
In natura esistono esemplari di serpenti detti ‘falso corallo’ che somigliano molto al serpente corallo, ma, non sono velenosi e sono tendenzialmente innocui. Questi serpenti come l’Anilius scytale sono diffusi in Sudamerica e hanno una livrea rossa, nera e bianca che assomiglia molto a quella dei serpenti corallo ma a differenza di questi ultimi il loro morso non è velenoso. Questi rettili utilizzano tale somiglianza per spaventare eventuali predatori che scambiandoli per i pericolosissimi ‘parenti’ non li attaccano per paura di essere uccisi. Esiste addirittura una filastrocca utilizzata dagli indigeni per riconoscere il vero serpente corallo dai suoi ‘sosia’ e che recita: “rosso su giallo, serpente corallo, rosso su nero non è quello vero”. Il veleno del serpente corallo, infine, è molto utilizzato nella ricerca medica per produrre antidoti contro altri veleni e per curare i suoi stessi morsi.
Il Micrurus fulvius, meglio noto come serpente corallo, è tra gli ofidi più velenosi esistenti al mondo. Appartiene alla
I cobra sono una famiglia di serpenti tra i più velenosi al mondo. Appartengono alla famiglia degli Elapidae e vivono pr
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