Caratteristiche
Con il termine Vipera si indicano tutti i serpenti velenosi appartenenti alla famiglia dei viperidi. Caratteristiche distintive della specie sono i due canini retrattili, appuntiti e cavi, utilizzati per iniettare il veleno. Il veleno viene prodotto da una ghiandola situata nella parte posteriore della testa ed è di tipo emotossico, in quanto agisce sulla coagulazione del sangue. Altri elementi caratteristici delle vipere sono la testa triangolare e il corpo tozzo con la coda corta. Sono ofidi con abitudini crepuscolari e hanno la pupilla verticale, il che aiuta a distinguerli dalle bisce, colubridi non velenosi, ma molto somiglianti. La maggiorparte delle vipere sono ovivivipare, ovvero, le femmine non depongono le uova, ma, le covano nel grembo fino a quando non si schiudono e poi partoriscono i cuccioli già vivi.
Habitat e distribuzione
Le vipere vivono prevalentemente nelle regioni dell’Europa Occidentale e in alcune aree del continente africano, in particolare si trovano dalla Spagna alla Germania. In Italia sono presenti in tutte le regioni esclusa la Sardegna. Il loro habitat naturale è costituito da luoghi freschi, ma, assolati con paesaggi brulli e poveri di vegetazione. Come tutti i rettili hanno bisogno di esporsi per alcune ore al sole per regolare la loro temperatura corporea. Per questo non è insolito trovare delle vipere nascoste tra cumuli di sassi, pietrae o cumuli di legna accatastata.
Vipere in Italia
In Italia vivono 4 specie diverse di vipere: l’aspide o vipera comune, presente in tutto il territorio; il Marasso che si può trovare solo nelle regioni settentrionali; la vipera dell’Orsini tipica dell’appennino abruzzese ed umbro-marchigiano e infine la Vipera del Corno, presente nelle regioni del nord-est. Quest’ultima è quella più pericolosa, in quanto, dotata del veleno più letale. E’ anche quella dal carattere più aggressivo, dal momento che le vipere italiane sono per lo più pacifiche e attaccano solo se costrette.
Vipera della Morte
La specie più velenosa è quella soprannominata “Vipera della Morte” che vive sono nel sud dell’Australia. Predilige gli habitat costituiti da foreste di eucalipti, sia umide che secche, senza disdegnare comunque la boscaglia. Si tratta di una specie solitaria che tende ad evitare le zone urbanizzate, dove forte è la presenza dell’uomo. Arriva a misurare fino ad 80 centimetri ed ha abitudini prevalentemente notturne. Ha la coda corta con la punta bianca per attirare le prede. La colorazione della livrea può essere rossa, grigia o nera. Si tratta di una specie ovovivipara.
Domande frequenti
-
Come posso distinguere una vipera da un serpente innocuo come la biscia?Per riconoscere una vipera, osserva attentamente la forma della testa e la pupilla. Le vipere presentano una testa chiaramente triangolare, dovuta alle ghiandole del veleno, mentre i colubridi non velenosi hanno una testa più arrotondata. Inoltre, la pupilla della vipera è verticale, simile a quella dei gatti, a differenza di quella rotonda delle bisce. Un altro dettaglio importante è il corpo: la vipera è tozza e robusta con una coda corta e sottile, mentre le bisce hanno un corpo più slanciato. Ricorda che molte specie innocue imitano queste caratteristiche per difendersi, quindi la cautela rimane fondamentale.
-
Quali sono le quattro specie di vipere presenti in Italia e quali sono le loro differenze?In Italia troviamo quattro specie principali: l'Aspide (vipera comune), diffusa ovunque tranne che in Sardegna; il Marasso, presente solo nel Nord Italia; la Vipera dell'Orsini, tipica dell'Appennino abruzzese e marchigiano; e la Vipera del Corno, localizzata nel Nord-Est. Tra queste, la Vipera del Corno è considerata la più pericolosa perché possiede il veleno più letale ed è anche la più aggressiva. Le altre specie tendono invece ad essere più pacifiche e fuggono piuttosto che attaccare se non si sentono minacciate direttamente.
-
Cosa fa il veleno della vipera nell'organismo umano?Il veleno della vipera è classificato come emotossico, il che significa che agisce principalmente sul sistema circolatorio. Una volta iniettato attraverso i due canini retrattili cavi situati nella parte superiore della mascella, il veleno interferisce con la normale coagulazione del sangue. Questo può causare emorragie interne, necrosi dei tessuti circostanti il morso e gravi disturbi cardiovascolari. L'intervento medico tempestivo è cruciale per neutralizzare gli effetti tossici e prevenire complicazioni serie, poiché il veleno viene prodotto da una specifica ghiandola situata nella parte posteriore della testa del rettile.
-
Dove è più probabile incontrare una vipera durante le nostre attività quotidiane?Le vipere preferiscono ambienti freschi ma soleggiati, spesso in zone brulle o povere di vegetazione densa. Poiché sono ectoterme, hanno bisogno di esporre il corpo al sole per regolare la temperatura corporea. Di conseguenza, è facile trovarle nascoste sotto cumuli di pietre, tronchi accatastati, legna da ardere o macerie, specialmente nelle prime ore del mattino o alla sera quando il terreno trattiene ancora calore. Evitano generalmente le aree urbane dense, preferendo i margini boschivi, i prati aridi e le scarpate collinari dove possono nascondersi facilmente.
-
La famosa "Vipera della Morte" vive in Europa?No, la cosiddetta "Vipera della Morte" non vive in Europa né in Italia. Questa denominazione si riferisce alla *Austrelaps* o specie simili endemiche del Sud Australia, note per la loro elevata tossicità. In Europa, la specie considerata più pericolosa è la Vipera del Corno (*Vipera ammodytes*), diffusa nel Nord-Est. La "Vipera della Morte" australiana predilige le foreste di eucalipto, misura fino a 80 cm ed è attiva prevalentemente di notte. Confondere le specie geografiche è un errore comune; in Italia dobbiamo preoccuparci esclusivamente delle specie autoctone menzionate precedentemente.



