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Rettili · Serpenti

Serpenti del mondo

Aggiornato il 12 gennaio 20125 capitoli6 domande frequenti

Caratteristiche

Al mondo esistono circa 2800 specie diverse di serpenti. Le famiglie più numerose, però, sono quelle dei Colubridi, degli Elapidi, dei Viperidi, dei Crotali e dei Boidi. I più diffusi, nonchè innocui, sono gli ofidi appartenenti alla famiglia dei colubridi che vivono in tutti i continenti escluso l’Antartide. Una grande famiglia che abbraccia diverse specie. Ci sono poi i serpenti velenosi che appartengono alle famiglie degli elapidi, dei viperidi e dei crotali, diversissimi tra loro ma accomunati dalla presenza dei ‘denti del veleno’, cavi all’interno per consentire lo scorrere del veleno prodotto dalle ghiandole velenifere. Alla famiglia dei boidi, invece, appartengono i serpenti più grandi del mondo. Questi ofidi non sono velenosi ma uccidono le loro prede per costrizione, ovvero stritolandole nelle spire fino al soffocamento. I serpenti sono accomunati tutti dalla presenza di squame che ricoprono tutto il corpo e che hanno sia funzioni di protezione sia funzioni motorie. I serpenti, infatti, sono sprovvisti di arti quindi per spostarsi devono strisciare e in questo si servono delle squame della pancia. Periodicamente i serpenti fanno la muta, ovvero cambiano la pelle vecchia da cui si sfilano come fosse un calzino e la sostituiscono con una nuova formatasi sotto. I serpenti sono animali a sangue freddo e per questo necessitano di termoregolare la loro temperatura corporea assorbendo il calore dai raggi del sole. Sono animali carnivori e si cibano, in base alla specie e alla grandezza, di mammiferi o di animali a sangue caldo. Sono tendenzialmente ovipari ad eccezione di alcune specie che invece sono vivipare, ovvero, le femmine covano le uova nel grembo e partoriscono i cuccioli subito dopo la schiusa.

I Boidi 'americani'

Alla famiglia dei Boidi appartengono i boa, le anaconde e i pitoni. Sono i serpenti più lunghi del mondo e possono arrivare a misurare dai 60 centimetri fino ai 9 metri di lunghezza, nel caso dell’anaconda o del pitone reticolato. I serpenti di questa famiglia non sono velenosi quindi attaccano le prede avvolgendole nelle spire e soffocandole. L’individuazione della preda avviene tramite particolari fossette, dotate di termoricettori, collocate sul muso che consentono a questi serpenti di localizzare le fonti di calore, anche quelle emesse dagli animali a sangue caldo. I serpenti della famiglia dei boidi vivono principalmente nell’America centrale e meridionale ma, anche in Europa, Africa e Asia. Sono in grado di adattarsi ad habitat diversi che vanno dalle foreste pluviali fino alle regioni desertiche e subdesertiche.

Gli Elapidi

Della famiglia degli elapidi fanno parte circa 180 specie diverse di serpenti che comprendono i cobra, i serpenti corallo, il mamba nero, il serpente tigre e il taipan. Fanno parte di questa famiglia i serpenti più letali attualmente esistenti come il cobra reale che, con i suoi cinque metri di lunghezza, è il più grande tra i serpenti velenosi. Il primato del serpente più letale, però, appartiene al Taipan australiano. Le dimensioni di questi serpenti, comunque, variano da specie a specie come anche la pericolosità dei loro morsi. Vivono principalmente in Africa, nell’Asia nord orientale e soprattutto in Australia, mentre sono completamente assenti in Europa. Hanno habitat naturali diversi che variano a seconda se si tratta di ofidi arboricoli, terricoli o fossori. In Africa nella regione circostante al Lago Tanganica vive, invece il cobra acquatico. L’Australia è il continente con la maggiore concentrazione di serpenti velenosi al mondo.

I Colubridi

Quella dei colubridi, con le sue 1800 specie, è la famiglia di serpenti più numerosa al mondo. Vivono praticamente in tutti i continenti escluse le regioni dell’Antartide e dell’Artico. Sono ofidi tendenzialmente innocui, privi di denti del veleno e che uccidono le prede per costrizione come i boidi, anche se alcune specie del sud e del centro dell’Africa secernono un liquido velenoso che può essere letale per l’uomo. I colubridi sono accomunati dalla presenza di squame ventrali e dalla coda allungata che ha anche una funzione prensile consentendo alle specie arboricole di aggrapparsi ai rami degli alberi. Sono ofidi arboricoli che si nutrono principalmente di gechi e camaleonti che ingoiano vive o dopo averle soffocate. Alla famiglia dei colubridi appartengono buona parte dei serpenti italiani.

I Crotali e i Viperidi

I crotali sono una famiglia di serpenti velenosi che vive principalmente nel continente Americano, dal sud del Canada fino al nord dell’Argentina. Attualmente si conoscono 29 specie di crotali a cui appartengono anche i serpenti a sonagli e i serpenti corallo. Il nome ‘crotali’ deriva dal greco e significa sonaglio, riferendosi al sonaglio di anelli presente sulla coda dei serpenti che viene utilizzato quando l’ofide si sente minacciato per spaventare eventuali aggressori. Hanno dimensioni variabili ma solitamente non superano mai il metro e mezzo. Sono estremamente velenosi e iniettano il veleno grazie ad un unico dente del veleno lungo e aguzzo. Hanno il corpo tozzo e la testa triangolare con la coda corta, come anche gli esemplari della famiglia dei viperidi. Di quest’ultima famiglia fanno parte le vipere, ofidi estremamente velenosi dotati di due aguzzi denti cavi, utilizzati per iniettare veleno nelle vittime. Si cibano principalmente di mammiferi, uccelli e vertebrati. Il loro habitat naturale va dalle foreste tropicali fino alle aree desertiche dell’Africa. I serpenti appartenenti alla famiglia dei viperidi vivono in Africa, in Asia e in Europa.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra serpenti velenosi e quelli non velenosi?
    La distinzione fondamentale risiede nel meccanismo di attacco e nella struttura anatomica. I serpenti velenosi, appartenenti a famiglie come Elapidi, Viperidi e Crotali, possiedono specifici "denti del veleno" cavi collegati a ghiandole velenifere che iniettano tossine per immobilizzare le prede o difendersi. Al contrario, i serpenti non velenosi, come i Boidi e molti Colubridi, non producono veleno; uccidono le loro prede mediante costrizione, avvolgendole nelle spire fino a causare soffocamento o arresto cardiaco. Questa differenza morfologica e comportamentale è cruciale per identificare correttamente la specie e gestire eventuali incontri.
  • Come si muovono i serpenti dato che sono privi di zampe?
    I serpenti si spostano strisciando grazie a un sistema biomeccanico sofisticato basato sulle squame. Essendo sprovvisti di arti, utilizzano le ampie squame ventrali (del ventre) per aggrapparsi alle irregolarità del terreno. Attraverso contrazioni muscolari ondulatori, spingono queste squame contro il suolo generando propulsione in avanti. Questo metodo permette loro di muoversi efficacemente su superfici varie, dalla sabbia alle rocce. Inoltre, molte specie arboree sfruttano la coda prensile o le squame laterali per arrampicarsi sugli alberi, dimostrando un'elevata adattabilità motoria nonostante l'assenza di gambe.
  • Cosa sono i Boidi e quali caratteristiche li contraddistinguono?
    I Boidi sono una famiglia di serpenti che include boa, anaconde e pitoni, riconosciuti come alcuni dei più grandi al mondo, raggiungendo anche i 9 metri. Non sono velenosi; predano avvolgendo le prede in forti spire per soffocarle. Una caratteristica distintiva di molti Boidi è la presenza di fossette labiali dotate di termoricettori sul muso, che permettono di rilevare il calore corporeo delle prede a sangue caldo anche al buio. Sebbene originari delle Americhe, si trovano anche in altre zone tropicali. La loro capacità di adattamento varia da foreste pluviali ad ambienti semi-desertici.
  • Perché i serpenti cambiano periodicamente la pelle?
    Il cambiamento periodico della pelle, noto come muta, è un processo fisiologico necessario per la crescita e la salute del serpente. Poiché i serpenti hanno uno scheletro interno ma una pelle esterna rigida composta da squame, devono liberarsi dello strato vecchio per permettere al corpo di espandersi. Durante la muta, si forma un nuovo strato cutaneo sotto quello vecchio. Quando il processo è completo, il serpente si strofina contro oggetti ruoti per sfilare la pelle vecchia, che spesso viene rimossa intera, simile a un calzino. Questo ciclo dipende dall'età, dalla dieta e dalle condizioni ambientali.
  • Chi è considerato il serpente più letale al mondo?
    Sebbene il Cobra Reale sia il più grande tra i serpenti velenosi (fino a 5 metri), il primato del serpente più letale spetta generalmente al Taipano Australiano. La sua tossina è estremamente potente e rapida nell'agire, rendendo il suo morso potenzialmente fatale in tempi brevissimi senza intervento medico. Tuttavia, la pericolosità reale dipende anche dalla vicinanza agli insediamenti umani e dal comportamento della specie. Altri membri della famiglia degli Elapidi, come il Mamba Nero o il Cobra Krait, possiedono veleni neurotossici molto pericolosi, concentrati prevalentemente in Australia e Asia.
  • In quali continenti si trovano i serpenti e quali ne sono privi?
    I serpenti sono presenti quasi ovunque, con l'eccezione marcata dell'Antartide e delle regioni artiche più estreme, dove il clima troppo rigido non supporta la loro natura ectoterma (a sangue freddo). I Colubridi, la famiglia più numerosa, abitano tutti i continenti tranne Antartide e Artico. I Boidi sono diffusi nelle Americhe, Africa, Asia e Europa. Gli Elapidi dominano in Africa, Asia e Australia, risultando assenti in Europa. I Viperidi e i Crotali popolano rispettivamente Eurasia/Africa e le Americhe, mostrando una distribuzione geografica legata alle specifiche esigenze climatiche di ogni famiglia.

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