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Serpenti italiani specie

Aggiornato il 25 novembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Serpente

I serpenti

I serpenti sono rettili squamati, ovvero con la pelle ricoperta di squame cornee, diffusi in quasi tutte le zone del mondo, sia dove il clima è più caldo sia nelle zone più temperate. Quando il clima si fa più rigido, i serpenti si lasciano andare a una specie di letargo che li accompagna sino alla fine dell'inverno. Tali rettili sono animali carnivori che si nutrono di animali di piccole dimensioni, anche di altri rettili e serpenti se costretti; le loro prede preferite restano comunque gli uccelli, le uova o addirittura alcuni tipi di insetti. Determinate specie possiedono un morso velenoso con il quale sono in grado di uccidere la preda, o anche solo di paralizzarla, per poi cibarsene in seguito; se non uccidono per avvelenamento, alcuni utilizzano il proprio corpo per stritolare le prede. Tutti i serpenti ingoiano la preda senza masticarla in quanto non dispongono di una mandibola e delle articolazioni necessarie per la masticazione.

L'atteggiamento dei serpenti con l'uomo

I serpenti sono tra gli animali più temuti dall'uomo per la loro pericolosità e per il loro carattere parecchio diffidente nei confronti delle altre specie; è importante, dunque, sapere tutte le informazioni necessarie su questo particolare aspetto.E' necessario, inoltre, essere a conoscenza del fatto che, nonostante si siano registrati dei casi di bambini mangiati da alcuni grossi esemplari, questi non si nutrono quasi mai dell'uomo; la maggior parte delle razze preferisce, infatti, evitare anche il solo contatto. Il pericolo maggiore deriva dall'eventualità di essere morsi e di conseguenza morire a causa del veleno di alcune specie: ogni serpente possiede una specifica quantità di veleno che, a seconda dei casi, può risultare fatale per l'uomo o meno; comunque il 15% dei serpenti esistenti è in grado di uccidere un uomo adulto con il proprio veleno.

I serpenti italiani

Tutti i serpenti velenosi presenti in Italia appartengono alla famiglia delle Viperidi, il cui morso, anche se non mortale, provoca un'intossicazione che varia da esemplare a esemplare, gli altri esemplari, non velenosi, presenti in Italia fanno parte della famiglia dei Colubridi; la sintomatologia presenta aspetti generali: dapprima si verifica un dolore specifico nel punto colpito, dove è possibile notare i segni (due piccoli buchi) provocati dai denti veleniferi, in seguito al dolore si riscontra una tumefazione alla quale si susseguono determinati sintomi come stato di shock, dolori gastrici, vomito e diarrea; se il soggetto colpito è una persona particolarmente debole, come un bambino, un anziano o una persona con basse difese immunitarie, il morso può essere letale. Per quel che riguarda la terapia, questa si concentra sul cercare di rallentare l'assorbimento del veleno, in modo tale da posticipare i dolori e i problemi fino alla somministrazione di un antidoto.

Le varie specie di serpenti italiani

In assoluto la specie più diffusa in Italia è la Vipera comune, con 3 sottospecie. Le vipere si distinguono per la grandezza, non superano mai il metro e raramente raggiungono i 70 centimetri: - Vipera dell'Orsini: presente solo in alcune aree dell'Abruzzo. - Vipera Berus: presente su tutte le Alpi. - Vipera dal Corno: presente esclusivamente nel Trentino-Alto Adige e nel Friuli-Venezia Giulia. Passando ai Colubridi presenti in Italia abbiamo: - Il Biacco e la Natrice dal Collare sono le specie presenti un po' in tutta Italia, soprattutto nelle zone di campagna. - Il Colubro liscio e il più raro Colubro del Riccioli, che spesso vengono confusi per Viperidi. - Il Colubro Lacertino si trova in particolare in Liguria e a Lampedusa, bisogna fare attenzione perché è uno dei pochi Colubridi dotati di ghiandole velenifere.

Domande frequenti

  • Quali sono i serpenti velenosi presenti in Italia e quanto è grave il loro morso?
    In Italia tutti i serpenti velenosi appartengono alla famiglia dei Viperidi, come la Vipera comune e le sue sottospecie (Vipera dell'Orsini, Berus e dal Corno). Il loro morso provoca intossicazione, dolore locale, tumefazione e possibili sintomi sistemici come shock o disturbi gastrointestinali. Sebbene raramente fatale per un adulto sano, il morso può essere letale per soggetti fragili come bambini, anziani o immunodepressi. È fondamentale non sottovalutare la puntura e cercare assistenza medica immediata per la somministrazione dell'antidoto appropriato.
  • Come posso distinguere un serpente innocuo da uno velenoso in natura?
    La distinzione principale si basa sulla famiglia tassonomica: i velenosi italiani sono Viperidi, mentre la maggior parte degli innocui sono Colubridi (come Biacco, Natrice dal collare, Colubro liscio). Tuttavia, l'identificazione visiva può essere difficile per i non esperti, specialmente con specie come il Colubro liscio che viene spesso confuso con le vipere. In caso di dubbio, mantieni sempre una distanza di sicurezza e non tentare di catturare o maneggiare il rettile. L'atteggiamento generale dei serpenti italiani è di fuga verso il contatto umano, quindi il pericolo è minimo se non si viene provocati.
  • Cosa devo fare immediatamente dopo essere stato morso da un serpente?
    L'obiettivo principale è rallentare l'assorbimento del veleno e prevenire complicanze. Rimani calmo per limitare la circolazione sanguigna e chiama subito il soccorso medico o recati al pronto soccorso più vicino. Non tagliare la ferita, non succhiare il veleno e non applicare ghiaccio o lacci emostatici stretti, poiché queste pratiche possono aggravare i tessuti. Copri la zona del morso con una medicazione sterile leggera. Se possibile, identifica la specie (senza inseguirla) per aiutare i medici nella scelta dell'antidoto corretto. La terapia si concentra sulla gestione dello shock e sull'neutralizzazione del veleno tramite siero specifico.
  • Esistono serpenti in Italia che non sono velenosi ma possono mordere?
    Sì, molte specie italiane sono colubridi non velenosi per l'uomo, come il Biacco, la Natrice dal collare, il Colubro liscio e il Colubro del Riccioli. Questi serpenti possono mordere se si sentono minacciati o intrappolati, ma il loro morso causa solitamente solo lieve dolore e eventuale sanguinamento, senza effetti tossici gravi. Un'eccezione parziale è il Colubro Lacertino, presente in Liguria e Lampedusa, che possiede ghiandole velenifere ma il suo veleno non è considerato pericoloso per l'uomo. In generale, questi rettili preferiscono fuggire piuttosto che attaccare.
  • Dove si trovano comunemente le diverse specie di serpenti italiani?
    La distribuzione varia in base alla specie. La Vipera comune è la più diffusa, con sottospecie localizzate: la Vipera dell'Orsini nell'Abruzzo, la Vipera Berus sulle Alpi e la Vipera dal Corno nel Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Tra i Colubridi, Biacco e Natrice dal collare sono comuni in tutta Italia, specialmente in campagna. Il Colubro Lacertino è limitato a Liguria e Lampedusa. Conoscere l'habitat locale aiuta a prevedere le probabilità di incontro, ma i serpenti possono apparire in vari ambienti, dai boschi alle aree urbane periferiche, purché vi siano prede e rifugi adatti.

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