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Rettili · Serpenti

Specie serpenti

Aggiornato il 06 febbraio 20124 capitoli5 domande frequenti
pitone

Caratteristiche serpenti

I serpenti sono dei rettili appartenenti al gruppo degli squamati e al sottordine dei Serpentes. Caratteristiche distintive della specie sono la pelle completamente ricoperta di squame, anche sulle palpebre e l’assenza di arti. Sono dotati di denti appuntiti che, nel caso delle specie velenose, sono cavi all’interno per consentire all’animale di iniettare con il morso il veleno prodotto dalla ghiandola velenifera. Hanno dimensioni variabili e possono misurare, a seconda della specie, da un minimo di 10 centimetri fino ad oltre 10 metri. Il corpo è sorretto da centinaia di vertebre abbastanza elastiche per consentire il passaggio del cibo. Sono dotati di vista e olfatto molto sviluppati. Essendo animali a sangue freddo vanno in letargo nei mesi più freddi. I serpenti sono animali carnivori e si nutrono sia di animali a sangue freddo sia di quelli a sangue caldo. Si riproducono tramite la deposizione di uova. Possono essere ovipari o ovovivipari.

Specie esistenti

Al mondo esistono 2800 specie diverse di serpenti che possono essere raggruppate grosso modo in cinque sottofamiglie: quella dei colubridi, degli elapidi, dei viperidi, dei crotali e dei boidi. I più diffusi e numerosi sono i colubridi. I serpenti velenosi, invece, appartengono alle sottofamiglie degli elapidi, dei viperidi e dei crotali, accomunati dalla presenza dei denti del veleno. Fanno parte degli elapidi i cobra, i mamba e i serpenti corallo. Appartengono ai viperidi, invece, tutte le vipere, mentre, i crotali comprendono i serpenti a sonagli nordamericani. Ai boidi appartengono, invece, i serpenti più grandi come i pitoni, i boa e le anaconde.

Serpenti velenosi

Gli elapidi contanto circa 180 specie diverse e comprendono i cobra, i serpenti corallo, il mamba nero, il serpente tigre e il taipan, ovvero, gli ofidi più letali attualmente esistenti. Il primato di serpente più velenoso del mondo è del taipan australiano. Gli esemplari di questi serpenti vivono in Africa, nell’Asia sud orientale e in Australia che è anche il continente con la maggiore concentrazione di razze velenose. I crotali, invece, contano circa 29 specie diverse tutte originarie del continente americano. L’areale dei serpenti di questa famiglia, infatti, si estende dal Canada all’Argentina. A questa famiglia appartengono i serpenti a sonagli e i serpenti corallo. I viperidi, infine, comprendono tutti i serpenti della specie delle vipere e vivono in Africa, Asia ed Europa

Serpenti non velenosi

Alla famiglia dei boidi appartengono i serpenti più grandi del mondo, ovvero, i boa, i pitoni e le anaconde. Al pitone reticolato con i suoi dieci metri di lunghezza spetta il primato di serpente più lungo del mondo. Si tratta di serpenti costrittori, in quanto, non essendo dotati di denti del veleno uccidono le prede avvolgendole nelle loro spire fino a soffocarle. I serpenti della famiglia dei boidi vivono principalmente nell’America centrale e meridionale ma, anche in Europa, Africa e Asia. I colubridi, infine, contano circa 1800 specie e vivono praticamente in tutti i continenti. Come i boidi uccidono le loro prede per costrizione.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali famiglie di serpenti velenosi e quali specie ne fanno parte?
    I serpenti velenosi appartengono principalmente a tre sottofamiglie: Elapidi, Viperidi e Crotalidi. Gli Elapidi includono specie estremamente letali come il cobra, il mamba nero, il serpente corallo e il taipan australiano, considerato il più velenoso al mondo; queste specie sono diffuse in Africa, Asia e Australia. I Viperidi comprendono tutte le vipere, presenti in Africa, Asia ed Europa. I Crotalidi, originari delle Americhe (dal Canada all'Argentina), includono i famosi serpenti a sonagli e alcuni tipi di serpenti corallo americani. Tutte queste famiglie condividono la caratteristica anatomica dei denti del veleno, cavi all'interno per iniettare la tossina.
  • Come distinguere i serpenti non velenosi da quelli velenosi e qual è il metodo di caccia dei primi?
    La distinzione principale risiede nella presenza o meno di denti del veleno specializzati. I serpenti non velenosi, come i Boidi (boa, pitoni, anaconde) e molti Colubridi, uccidono le prede attraverso la costrizione. Avvolgono le vittime nelle loro spire muscolose fino a provocarne il soffocamento o l'arresto cardiaco. I Boidi rappresentano i serpenti più grandi del mondo, con il pitone reticolato che può superare i dieci metri. I Colubridi sono la famiglia più numerosa, con circa 1800 specie diffuse globalmente, e anch'essi prediligono la costrizione per catturare le prede, senza fare affidamento sulla tossina.
  • Di cosa si nutrono i serpenti e qual è la loro dieta generale?
    I serpenti sono esclusivamente carnivori e la loro dieta varia notevolmente in base alla specie e alle dimensioni. Possono cibarsi sia di animali a sangue freddo, come altri rettili, anfibi e insetti, sia di animali a sangue caldo, come roditori, uccelli e piccoli mammiferi. La capacità di ingoiare prede di grandi dimensioni è resa possibile dalla struttura del corpo: i serpenti possiedono centinaia di vertebre elastiche e una mandibola altamente flessibile che permette di espandere la bocca per assorbire intere prede, un processo che richiede molta energia e tempo per la digestione.
  • Quante specie di serpenti esistono e quali sono le caratteristiche fisiche comuni a tutte?
    Attualmente sono state classificate circa 2800 specie di serpenti nel mondo. Una caratteristica distintiva universale è la pelle completamente ricoperta di squame, presente persino sulle palpebre, poiché i serpenti non hanno ciglia o palpebre mobili come i mammiferi. Inoltre, tutti i serpenti sono privi di arti esterni. Il loro corpo è lungo e flessibile, sostenuto da un numero elevato di vertebre. Le dimensioni variano enormemente: alcune specie microscopiche misurano appena 10 centimetri, mentre altre, come i pitoni e le anaconde, possono superare i 10 metri di lunghezza.
  • Come si riproducono i serpenti e come gestiscono le temperature ambientali?
    I serpenti sono animali ectotermi (a sangue freddo), il che significa che regolano la propria temperatura corporea in base all'ambiente esterno. Nei periodi più freddi, entrano in uno stato di torpore simile al letargo per conservare energia. Per quanto riguarda la riproduzione, la maggior parte delle specie è ovipara, cioè depone uova. Tuttavia, esistono anche specie ovovivipare, in cui le uova si schiudono all'interno del corpo della madre prima della nascita dei piccoli. Questa diversità riproduttiva permette ai serpenti di adattarsi a una vasta gamma di habitat climatici in tutto il mondo.

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