Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Rettili · Serpenti

Vipera

Aggiornato il 08 dicembre 20114 capitoli5 domande frequenti
vipera

Caratteristiche

La vipera, conosciuta anche come aspide, è un serpente appartenente alla famiglia delle Viperidi. Sono caratterizzate dal corpo tozzo, dalla coda corta e dalla testa di forma triangolare che si stringe in punta all’altezza del muso che è leggermente all’insù. Sono lunghe mediamente tra i 60 e i 65 centimetri, anche se alcuni esemplari possono arrivare anche a superare i 90. Gli occhi sono piccoli con la pupilla verticale come i gatti. La coda, a differenza della maggior parte degli altri serpenti, è ben distinta dal resto del corpo. Il colore della livrea varia dal grigio chiaro al marrone per permettere al rettile di mimetizzarsi con il territorio circostante. Il disegno sul dorso può essere a zig zag, a strisce o a macchie. Le vipere sono dotate di una ghiandola situata dietro la testa che produce un veleno di tipo emotossico, che agisce sui tessuti bloccando la coagulazione del sangue. Il veleno viene inoculato nelle prede attraverso due denti canini lunghi e appuntiti, vuoti nel mezzo per consentire il passaggio del veleno. Si tratta di zanne retrattili che fuoriescono solo quando l’animale apre la bocca per azzannare la preda e si ritirano quando, invece, la chiude. La vipera si nutre principalmente di topi, lucertole e piccoli uccelli. Non si tratta di un rettile aggressivo, anzi dinanzi al pericolo tende a scappare. E’ goffa e lenta nei movimenti, ma se calpestata reagisce in maniera repentina mordendo il suo aggressore. Il suo veleno contiene neurotossine e emotossine e seppur risulta letale per le sue prede, difficilmente è causa di morte per l’uomo. Dopo un morso di vipera, comunque, occorre sottoporsi immediatamente alla cura con l’antidoto per evitare di incorrere in conseguenze serie. In Italia sono presenti quattro specie di vipere: la vipera comune, il marasso tipico delle regioni settentrionali, la vipera Orsini presente sull’Appennino e la vipera corno tipica del nord-est. Si tratta per lo più di specie pacifiche che preferiscono scappare anzichè attaccare e il loro morso raramente è letale letale.

Habitat naturale e distribuzione

La vipere vivono nell’Europa Occidentale e il loro areale si estende in particola dalla Spagna alla Germania. In Italia è presente praticamente in tutte le regioni, fatta eccezione per la Sardegna. Predilige i luoghi freschi ma assolati. Il suo habitat naturale è dato da ambienti brulli e poveri di vegetazione, ma anche prati, pascoli e pietraie. Essendo animali a sangue freddo, anche le vipere hanno bisogno del calore del sole per termoregolare la temperatura corporea. Tendono, quindi, a restare al sole per ore per catturare il calore dei raggi. Vanno alla ricerca di luoghi dove è facile nascondersi come sassi, pietre esposte al sole, legna accatastata: luoghi dove è possibile scovare un anfratto in cui ripararsi essendo delle serpi molto schive e timide. Non è insolito trovare delle vipere nei pressi di sassi e pietre esposte a sole. Le si può trovare a strisciare tra la paglia, nelle sterpaglie e sulle rive di fiumi e stagni, ricchi di vegetazione.

Accoppiamento

La vipera come tutti gli altri serpenti appartenenti alla specie delle viperidi è ovovivipara, ovvero, non depongono le uova nel terreno, ma le tengono in grembo finchè non si schiudono e poi partoriscono i piccoli già vivi. Ogni serpe può dare alla luce da 6 ad 8 cuccioli a covata. Appena nate le vipere misurano dai 15 ai 20 centimetri e sono già completamente autosufficienti e dotate di ghiandole velenifere. Sono animali molto longevi e possono raggiungere anche il traguardo dei venti anni di vita. Il periodo degli accoppiamenti si ha in primavera. In questa fase i maschi sono soliti lottare tra di loro per conquistare la femmina. Si tratta di lotte di ritualizzate che prevedono il sollevamento della parte anteriore del corpo di entrambi. I maschi si attorcigliano l’un l’altro in una sorta di prova di forza. Gli accoppiamenti iniziano alla fine di Febbraio, inizio Marzo e la femmina è solita partorire dalla metà di Agosto fino a i primi di Ottobre. Sono animali diurni, quindi, escono dalla tana durante le ore del mattino e del pomeriggio per procurarsi da mangiare.

La vipera e gli altri serpenti

La vipera spesso viene confusa con altre serpi presenti negli stessi habitat ma completamente innocue come le bisce. Un primo segno utile per distinguere le une dalle altre è rappresentato dagli occhi, che nelle bisce hanno la pupilla rotonda mentre nelle vipere si presenta schiacciata e verticale. Un altro modo per distinguere la vipera dai serpenti non velenosi, inoltre, è la testa, che nella vipera è triangolare mentre negli altri ofidi è tonda ed attaccata al resto del corpo. La coda nella vipera si restringe in modo brusco, mentre, nella biscia si restringe gradualmente. Il colore del corpo può essere un segno distintivo, ma, non completamente sicuro, poiché, la vipera tende a mimetizzarsi con la vegetazione circostante e quindi può assumere colori differenti che possono trarre in inganno. Altro elemento distintivo, poi,è costituito dai due vistosi denti velenosi molto lunghi e appuntiti, che risaltano quando apre la bocca per mordere.

Domande frequenti

  • Come posso distinguere una vipera da una biscia innocua?
    Per identificare correttamente una vipera senza rischiare errori pericolosi, bisogna osservare tre caratteristiche morfologiche precise. Innanzitutto, la pupilla è verticale e schiacciata, simile a quella di un gatto, mentre nelle bisce è rotonda. In secondo luogo, la testa della vipera ha una forma chiaramente triangolare e separata dal collo da un restringimento netto; le bisce hanno invece una testa ovale o arrotondata unita direttamente al corpo. Infine, la coda della vipera si assottiglia in modo brusco dopo l'ano, mentre nelle specie innocue il restringimento è graduale. Attenzione: non affidarti mai esclusivamente al colore o alle macchie, poiché il mimetismo può variare notevolmente tra gli individui.
  • Cosa devo fare immediatamente dopo essere stato morso da una vipera?
    In caso di morso, la priorità assoluta è mantenere la calma per rallentare la circolazione del sangue e limitare la diffusione del veleno. Rimuovi subito anelli, orologi o vestiti stretti nelle vicinanze della ferita, poiché l'edema (gonfiore) potrebbe insorgere rapidamente. Lava delicatamente la zona con acqua e sapone, ma NON tagliare la ferita, non succhiare il veleno e non applicare ghiaccio o lacci emostatici, pratiche obsolete e potenzialmente dannose. Copri la morsicatura con una medicazione sterile asciutta. Recati immediatamente al pronto soccorso più vicino o chiama il 112/118: l'unica cura efficace è la somministrazione tempestiva di siero antiofidico specifico da parte di personale medico qualificato.
  • Il morso di vipera è letale per l'uomo in Italia?
    Fortunatamente, il tasso di mortalità per i morsi di vipera in Italia è estremamente basso grazie all'efficace sistema sanitario e alla disponibilità di antidoti specifici. Sebbene il veleno sia potente e causi dolore intenso, gonfiore locale, ecchimosi e talvolta sintomi sistemici come nausea o vertigini, raramente risulta fatale per adulti sani. Tuttavia, la situazione è più critica per bambini piccoli, anziani o persone con patologie cardiache pregresse, poiché il loro organismo reagisce in modo più severo. Qualsiasi morso deve essere considerato un'emergenza medica seria che richiede valutazione immediata per prevenire complicanze secondarie o reazioni allergiche.
  • Le vipere sono aggressive e attaccano gli esseri umani?
    No, le vipere non sono serpenti aggressivi verso l'uomo. Il loro istinto primario è la fuga: tendono a scappare appena percepiscono una minaccia o una vibrazione nel terreno. Il morso avviene quasi esclusivamente in casi di difesa estrema, ad esempio quando l'animale viene calpestato, intrappolato tra oggetti o maneggiato involontariamente. Essendo animali a sangue freddo e generalmente lenti nei movimenti, evitano il contatto umano. Per ridurre drasticamente il rischio di incontri spiacevoli durante passeggiate in natura, è sufficiente prestare attenzione al percorso, usare bastoncini da trekking per sondare il terreno davanti a sé e indossare scarpe chiuse e robusthe nei sentieri erbosi o rocciosi.
  • Dove è più probabile incontrare una vipera in Italia?
    In Italia, le vipere sono diffuse in quasi tutto il territorio nazionale, esclusa la Sardegna. Preferiscono ambienti soleggiati ma freschi, come praterie, pascoli, pietraie, bordi stradali e zone boscose con sottobosco rado. Poiché sono ectoterme, cercano attivamente fonti di calore per termoregolarsi: ecco perché sono spesso visibili su rocce, muri a secco, cumuli di legna o pietre esposte al sole, specialmente al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Evitano le aree paludose fredde e le foreste dense e ombrose. La presenza è maggiore nelle regioni appenniniche e prealpine, ma si trovano comunemente anche in collina e in alcune pianure interne, purché ci siano rifugi adatti come tane abbandonate o crepe nel suolo.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche