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Mangimi tartarughe

Aggiornato il 12 marzo 20124 capitoli5 domande frequenti
tartaruga orecchie rosse

Alimentazione

Le tartarughe possono essere carnivore, vegetariane e onnivore. A seconda della specie, infatti, la loro dieta può variare anche in maniera sostanziale. Tendenzialmente, però, le tartarughe che si possono allevare in casa sono tartarughe carnivore che si cibano prevalentemente di insetti e piccoli pesci. Una dieta di sola carne, però, sarebbe una dieta squilibrata e potrebbe portare dei grossi problemi di salute agli animali e per questo si consiglia di affiancare agli insetti anche verdura e frutta con particolare predilezione per quelle con alto tasso di vitamina A. Per le tartarughe domestiche esiste una grande varietà di mangimi e integratori vitaminici studiati appositamente per garantire loro un’alimentazione sana ed equilibrata. Questi mangimi possono essere acquistati nei negozio di animali dove è possibile scegliere quello più adatto alla specie da allevare.

Mangimi

Esistono tantissime varietà di mangimi per tartarughe, dai gamberetti essiccati, agli insetti come grilli e lombrichi secchi, fino ad alimenti completi come i bastoncini, creati appositamente per garantire alle tartarughe un pasto equilibrato. Per scegliere un buon mangime commerciale occorre leggere attentamente l’etichetta e verificare il contenuto nutrizionale della confezione. All’interno dei mangimi, infatti, non deve esserci una quantità di proteine superiore al 35% e deve contenere alte percentuali di calcio e vitamina A. I mangimi, comunque, non vanno utilizzati come unico elemento della dieta della tartaruga, che deve, invece, essere varia e variegata.

Vitamine

La dieta delle tartarughe domestiche va integrata con l’apporto di vitamine, fondamentali per prevenire malattie dovute ad esempio alla mancanza di calcio. Per questo motivo occorre dare alle tartarughe un aggiunta di vitamine insieme al cibo circa una volta a settimana. Le vitamine e gli integratori vitaminici sono venduti in tutti i negozi specializzati e possono essere sia liquidi che in polvere. Sono essenziali per aiutare le tartarughe a crescere forti e sane anche all’interno di una teca

Frequenza pasti

La frequenza dei pasti dipende molto dall’età dell’animale. Le tartarughe quando sono piccole dovrebbero mangiare poco e spesso, quindi, bisognerebbe dargli da mangiare almeno due volte al giorno. Poi, man mano che crescono, si scende ad una volta al giorno. Da adulte, invece, mangiano ogni due o tre giorni. Il cibo va messo nell’acqua perché le tartarughe hanno la lingua quasi del tutto fissa e quindi, non potendola muovere, senza acqua non potrebbero deglutire.

Domande frequenti

  • Quali sono i nutrienti fondamentali da cercare nell'etichetta di un mangime per tartarughe?
    Quando si seleziona un mangime commerciale per tartarughe domestiche, è cruciale analizzare attentamente l'etichetta nutrizionale. La percentuale di proteine non dovrebbe mai superare il 35%, poiché un eccesso può sovraccaricare i reni dell'animale. Al contrario, bisogna privilegiare prodotti ricchi di calcio e vitamina A, elementi essenziali per lo sviluppo dello scheletro e per la salute generale. Un'alimentazione corretta previene deformità ossee e rafforza il sistema immunitario, garantendo una crescita armoniosa e sana nel lungo periodo.
  • È sicuro alimentare le tartarughe esclusivamente con mangimi secchi o commerciali?
    No, affidarsi solo ai mangimi commerciali è sconsigliato e potenzialmente dannoso. Sebbene esistano bastoncini formulati per essere completi, questi non devono costituire l'unica fonte di nutrimento. Le tartarughe domestiche, spesso onnivore o carnivore, beneficiano enormemente di una dieta varia che includa verdure fresche, frutta e insetti vivi o secchi. L'integrazione di cibi naturali garantisce apporti nutrizionali diversificati e stimola comportamenti istintivi, prevenendo carenze specifiche e problemi digestivi legati a una dieta monotona.
  • Con quale frequenza devo dare da mangiare alla mia tartaruga?
    La frequenza alimentare varia in base allo stadio di vita dell'animale. Le tartarughette giovani, in fase di accrescimento rapido, necessitano di pasti frequenti, idealmente due volte al giorno. Man mano che maturano, la frequenza può ridursi a un pasto giornaliero. Le tartarughe adulte, invece, richiedono un regime più blando, con somministrazioni ogni due o tre giorni. Adattare la frequenza all'età evita l'obesità e favorisce un metabolismo sano, rispettando le diverse esigenze energetiche durante le varie fasi biologiche.
  • Perché è necessario somministrare le vitamine alle tartarughe e come farlo?
    L'integrazione vitaminica è vitale per prevenire patologie gravi, in particolare quelle legate alla carenza di calcio che causa il rachitismo o la deformità del guscio. Si consiglia di aggiungere vitamine al cibo circa una volta alla settimana, utilizzando preparati liquidi o in polvere disponibili nei negozi specializzati. Questo supporto è fondamentale soprattutto se la dieta non è perfettamente bilanciata o se l'esposizione alla luce UVB non è ottimale, aiutando l'animale ad assorbire correttamente i minerali e mantenendo ossa e carapace forti.
  • Come devo presentare il cibo alla tartaruga per facilitarne la deglutizione?
    Il cibo deve essere sempre offerto immerso nell'acqua. Le tartarughe acquatiche e semiacquatiche hanno una lingua quasi immobile e non possono deglutire efficacemente in ambiente asciutto; l'acqua è indispensabile per lubrificare il passaggio del cibo verso lo stomaco. Che si tratti di mangimi secchi, insetti o pezzi di verdura, immergerli prima della somministrazione assicura che l'animale possa mangiare senza sforzo e senza rischi di soffocamento, rendendo l'esperienza alimentare sicura e naturale.

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