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Riproduzione tartarughe

Aggiornato il 21 febbraio 20124 capitoli5 domande frequenti
accoppiamento tartarughe marine

Caratteristiche apparato riproduttivo

Nelle tartarughe la fecondazione è interna, con il maschio che introduce il pene nella cloaca della femmina. Il maschio è dotato di due testicoli di forma ovale situati accanto ai reni che hanno il compito di produrre gli spermatozoi e gli ormoni sessuali. Il pene viene utilizzato esclusivamente per l’accoppiamento e non anche per urinare. E’ posizionato alla base della coda e viene estratto solo al momento dell’accoppiamento. E'inoltre dotato di una scanalatura per indirizzare lo sperma nella cloaca della femmina. Le femmine sono dotate di due ovaie che producono gli ovuli e gli ormoni sessuale. Le uova vengono raccolte nell’ovidutto dove apposite ghiandole producono l’albume e il guscio. Restano nella parte terminale dell’ovidutto fino al momento della deposizione. Le femmine di alcune specie sono provviste anche del ricettacolo seminale che gli consente di conservare lo sperma del maschio per sei anni e utilizzarlo per fecondare le uova anche senza accoppiamento. Alcune specie, infine, hanno anche il clitoride che si trova nella cloaca e che a volte viene scambiato per il pene del maschio.

Accoppiamento

Le tartarughe raggiungono la maturità sessuale mediamente tra i 5 e i 7 anni. Questo fattore è influenzato più dalla taglia raggiunta dall’animale che dall’età biologica. In cattività, inoltre, la maturità sessuale può essere raggiunta con largo anticipo anche a soli due anni di vita. Le tartarughe si riproducono per fecondazione interna e la stagione degli amori coincide, per la maggior parte delle specie, in primavera dopo il risveglio dal letargo. Per le specie tropicali l’accoppiamento avviene nella stagione umida. Può avvenire se le condizioni climatiche sono favorevoli anche due volte all’anno, mentre nelle specie marine, può verificarsi anche una volta ogni 2 o 3 anni. L’accoppiamento vero e proprio viene preceduto da una fase di corteggiamento in cui il maschio diventa molto aggressivo con la femmina, mordendola e graffiandola, e spesso ferendola anche gravemente alla testa, agli arti e al carapace. Inoltre in alcune specie i maschi combattono tra loro per conquistare la femmina in duelli all’ultimo sangue. Nell’atto riproduttivo il maschio monta la femmina dal di sopra e introduce il pene nella cloaca di quest’ultima aiutandosi con la coda e vi deposita lo sperma con cui verranno fecondate le uova.

Dimorfismo sessuale

Le tartarughe sono soggette a dimorfismo sessuale, ovvero, alla presenza di una serie di differenze tra maschio e femmina che consentono di distinguere i due sessi. Differenze che, però, sono presenti solo negli esemplari adulti, rendendo impossibile quindi la determinazione del sesso nei nascituri. Tra gli elementi distintivi dei due sessi c’è il piastrone che nei maschi ha una forma più arrotondata, mentre nelle femmine è quasi piatto. Anche il carapace mostra alcune differenze. Nelle femmine ha una forma a cupola, mentre nei maschi è un po’ più allungato a formare un ovale. I maschi hanno una coda più lunga e robusta per aiutarlo nell’introduzione del pene nella cloaca della femmina durante l’accoppiamento. Ulteriori elementi distintivi sono le unghie che nei maschi assumono la forma di veri e propri artigli. Piccole differenze, a seconda della specie si ritrovano anche nei particolari della testa che generalmente è più grande nel maschio ad eccezione della specie Graptemys dove è la femmina ad avere la testa più sviluppata. L’iride, inoltre, nel maschio è spesso di colore rosso, mentre nella femmina è più giallo-arancio. Ultimo tratto distintivo è dato dalle dimensioni, in questo caso la femmina ha una taglia maggiore rispetto al maschio.

Deposizione uova

La gravidanza può avere una durata variabile a seconda della specie e delle condizioni ambientali e della temperatura esterna. Una volta fecondate le uova vengono deposte dalle 4 alle otto settimane successive all’accoppiamento. Tutte le specie depongono le uova sulla terra ferma, in buche scavate nel terreno o nella sabbia che poi vengono coperte con il terreno per proteggerle da eventuali predatori e garantire la temperatura di incubazione necessaria. Alcune tartarughe terrestri scavano buche di prova già due settimane prima della deposizione. Se la femmina non trova il sito adatto alla nidificazione non depone le uova andando in contro a gravi problemi di ritenzione. Prima della deposizione lo sviluppo dell’embrione all’interno del guscio è scarsissimo ed è per questo che le uova possono rotolare o essere capovolte al momento della deposizione senza creare nessun problema ai piccoli, mentre se lo si fa ad incubazione iniziata si può anche causare la morte del feto. Una volta deposte le uova le tartarughe abbandonano il nido e non forniscono alcuna cura parentale. Il calore necessario alle uova per svilupparsi viene, infatti, fornito dall’ambiente circostante. La durata dell’incubazione varia a seconda della temperatura esterna, più e alta più velocemente si verifica lo sviluppo dell’embrione. Nelle specie con climi temperati è di appena 2 mesi, mentre per le tartarughe che vivono in ambienti dal clima tropicale può durare anche 8 o nove mesi. In altre specie tipiche di regioni più fredde lo sviluppo dell’embrione subisce addirittura un blocco durante l’inverno per poi riprendere in primavera.

Domande frequenti

  • Come si distingue il sesso di una tartaruga adulta?
    Il dimorfismo sessuale nelle tartarughe adulte si evidenzia attraverso diversi tratti fisici. Il maschio presenta un piastrone (la parte ventrale del guscio) concavo e arrotondato, mentre quello della femmina è piatto; inoltre, il carapace maschile tende ad essere più allungato. Altre differenze includono la coda del maschio, più lunga e spessa alla base, e unghie anteriori lunghe e uncinate, usate durante il corteggiamento. Generalmente, la femmina è di taglia maggiore e ha un'iride gialla-arancio, mentre quella del maschio può essere rossa. Attenzione: questi segni compaiono solo dopo la maturità sessuale, solitamente tra i 5 e i 7 anni.
  • È normale che il maschio ferisca la femmina durante l'accoppiamento?
    Sì, il corteggiamento nelle tartarughe è spesso violento e può risultare preoccupante. Il maschio, spinto dagli istinti riproduttivi, morde e graffia la femmina, talvolta causando ferite serie alla testa, agli arti o al carapace. In alcune specie, i maschi combattono anche tra loro in duelletti aggressivi per conquistare la partner. Questa condotta è naturale ma richiede monitoraggio: se le lesioni sono profonde o infette, è necessario intervenire con cure veterinarie. In cattività, garantire spazi ampi e nascondigli aiuta a ridurre lo stress e i conflitti eccessivi tra i due sessi.
  • Quanto dura la gestazione e quando avvengono le deposizioni?
    Dopo l'accoppiamento, la femmina immagazzina le uova nell'ovidutto per un periodo variabile, generalmente tra le 4 e le 8 settimane, prima della deposizione. La gravidanza vera e propria non comporta cure materne; la tartaruga cerca un luogo adatto sulla terraferma, scavando una buca nel terreno o nella sabbia per proteggere le uova dai predatori e regolare la temperatura di incubazione. Se la femmina non trova un substrato idoneo, può andare incontro a ritenzione delle uova, una condizione grave che richiede intervento medico immediato per evitare complicazioni fatali.
  • Cosa succede se si capovolgono le uova subito dopo la deposizione?
    Immediatamente dopo la deposizione, lo sviluppo embrionale è ancora trascurabile, pertanto le uova possono essere maneggiate, spostate o persino capovolte senza danneggiare il feto. Tuttavia, questa tolleranza vale solo per le prime fasi. Non appena inizia l'incubazione e lo sviluppo procede, qualsiasi movimento o inversione delle uova può uccidere l'embrine. È fondamentale segnare il lato superiore delle uova (solitamente con una matita morbida) se devono essere trasferite in incubatrice, per mantenerne sempre l'orientamento corretto durante tutto il periodo di schiusa.
  • Qual è l'impatto della temperatura sull'incubazione delle uova?
    La temperatura ambientale gioca un ruolo cruciale nella durata dello sviluppo embrionale. In generale, temperature più elevate accelerano il metabolismo e riducono il tempo di incubazione, mentre temperature più basse lo rallentano. Nelle zone temperate, l'incubazione dura circa due mesi; nei climi tropicali può protrarsi per 8-9 mesi. In alcune specie di regioni fredde, lo sviluppo si blocca completamente durante l'inverno (diapausa) per riprendere solo con l'arrivo della primavera. Controllare e stabilizzare la temperatura è essenziale per garantire una schiusa sana e sincronizzata.

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