Tartarughe di terra

Tartarughe di terra

Le tartarughe di terra presenti in Italia fanno parte della specie testudo hermanni; questi rettili terricoli vivono anche allo stato brado in Italia, soprattutto nelle zone dove gli inverni sono mediamente miti. Vengono allevate come animali da compagnia, anche se in realtà servono più come decorazione, perché tendono a non familiarizzare molto con la famiglia di adozione. Nel nostro paese si possono trovare in allevamento sia esemplari della specie hermanni, sia esemplari di altre specie o di sottospecie di testuggine, originari dell'Africa o di altri paesi caldi. In entrambi i casi questi animali necessitano di spazio all'aperto, perché non possono sopravvivere se allevate costantemente in terrario. Nel caso delle specie di origine italiana, necessitano di un riparo all'aperto durante l'inverno, dove poter trascorrere i mesi di letargo. Le specie originarie di zone dove gli inverni si presentano caldi, è consigliabile spostare le tartarughe in terrario per il periodo freddo, per evitare che si trovano all'aperto quando la temperatura scende sotto lo zero.
Tartaruga di terra

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Come curarle

Tartarughe di terra cucciole Questi rettili amano vivere all'aperto; nonostante la loro lentezza sono solite trascorrere le giornate mangiando i vegetali di cui sono ghiotte, come erba, foglie saporite, piccoli ortaggi. Sono animali a sangue freddo, un poco come le lucertole, quindi quando le prime ore della mattinata vengono impiegate per riscaldarsi al sole; solo in seguito comincia l'attività quotidiana. Tipicamente prediligono alcune zone del giardino, in cui tendono a soffermarsi più che in altre; quando il clima diviene eccessivamente caldo, tendono a rifugiarsi all'ombra, o anche in piccole buche che scavano autonomamente. Quindi la zona adibita all’allevamento delle tartarughe deve disporre di una porzione soleggiata, e una completamente ombreggiata, oltre ad avere la presenza di piante, in modo che parte del cibo venga direttamente raccolto dalle tartarughe. In inverno devono disporre di una zona riparata, dove poter entrare in letargo e trascorrere l'inverno.

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    Il letargo e l'alimentazione

    Tartarughe nell'erba La gran parte delle testuggini disponibili per l'allevamento necessitano di trascorrere il periodo di letargo entro temperature superiori ai 5°C, ma inferiori ai 10°C; al di sotto di una certa temperatura il freddo può uccidere questi rettili, poiché causa gravi danni cerebrali. Ma anche il caldo è dannoso, perché costringe la tartaruga ad una sorta di dormiveglia, che blocca il letargo, e brucia rapidamente le risorse di grasso accumulate durante l'estate: il risultato è che l'animale può sostanzialmente morire di fame prima di risvegliarsi completamente. Le tartarughe originarie di zone con inverni caldi, dovranno venire posizionate in appositi terrari, a temperatura controllata, in modo che il letargo trascorra nella maniera più consona alle loro esigenze. Nei restanti mesi dell'anno le tartarughe si cibano di vegetali, come radicchio, lattuga o cicoria; se avete dei fiori o un orto in giardino è opportuno delimitarlo con un recinto, in modo che le vostre tartarughe non possano banchettare con le giovani foglie. Evitate di dare alle tartarughe cibo proteico o proveniente dalla mensa umana, che può casare gravi squilibri nutrizionali.


    Allevare una tartaruga di terra in Italia

    Tartaruga in salute Per poter allevare questi rettili è necessario quindi avere a disposizione un poco di spazio all'aperto; un cortile lastricato non è adatto, perché il terreno tende a scaldarsi troppo: le tartarughe amano vivere nell'erba, anche quella di un terreno incolto, non serve per forza un praticello all'inglese. Per l'inverno è necessario uno spazio dove permettere loro di svernare; se necessario potrebbe servire anche un piccolo terrario, posizionato in luogo buio e non disturbato dal passaggio di persone. Oltre a questo dal 1992 per allevare una tartaruga in Italia è necessario denunciarla al Corpo Forestale dello Stato. Le nascite ed i decessi devono venire dichiarati entro dieci giorni, comunicandoli alla Guardia Forestale della città in cui vivete. Questa legge è stata promulgata perché le tartarughe di terra appartengono a specie in via di estinzione e il CITES le sta tutelando in tutti i modi possibili. La dichiarazione degli esemplari in cattività permette di controllare il mercato, e anche la cattura degli esemplari allo stato selvatico, che oggi è assolutamente vietata.




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