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Rettili · Tartarughe

Tartarughe terra

Aggiornato il 17 novembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Una tartaruga di Mallorca

Caratteristiche della tartaruga di terra

La tartaruga di terra detta anche Tartaruga di Hermann è un rettile dell'ordine delle testuggini. Il suo nome è in onore del naturalista e medico francese Hermann. Alcuni fattori della morfologia della tartaruga, quali la taglia o l'aspetto che ha il guscio, sono in parte correlati all'habitat di sviluppo. Alcuni fattori che li condizionano sono l’umidità, l'irradiazione del sole, l’acqua e la tipologia di risorse alimentari disponibili. Anche tra le varie regioni italiane c’è una differenza morfologica e del guscio che può essere anche notevole. La differenziazione tra i maschi e le femmine avviene tramite un esame dei caratteri sessuali di tipo secondario. I maschi sono più piccoli, hanno la coda lunga e grossa verso la base e un astuccio corneo ben sviluppato. La femmina ha la coda piccola e corta e un astuccio corneo ridotto. I maschi adulti hanno una concavità nella piastra di sotto per favorire la monta della femmina sul carapace, invece il piastrone nelle femmine e nei giovani è piatto. L'angolo tra gli scuti anali è maggiore nel maschio e la loro altezza è maggiore nelle femmine.

Comportamento

Le tartarughe di terra hanno la vista buona e sanno distinguere le forme, i colori e anche le persone. Sono sensibili alle vibrazioni della terra anche se il loro udito non è molto sviluppato. L'odorato è ben sviluppato e ha un importante ruolo per la ricerca di cibo e per le funzioni sessuali. Le tartarughe sono animali cosiddetti ectotermi cioè al mattino stanno al sole per alzare la temperatura del corpo e attivare le loro funzioni metaboliche. Il sole consente di assumere raggi UVB per sintetizzare la vitamina D. Una volta raggiunta la temperatura necessaria ad attivare gli enzimi per la digestione la tartaruga si dedica alla ricerca di cibo. Con temperature maggiori di 27 °C sono apatiche e cercano il fresco scavando buche per ripararsi. In autunno, quando cala la temperatura, la tartaruga smette di alimentarsi, per oltre 20 giorni, allo scopo di svuotare l'intestino dia residui del cibo. Diventa più apatica e a novembre o a dicembre si interra o si ripara e cade in letargo. Il letargo è assolutamente necessario per la specie e si impedisce solo per malattie o debilitazioni.

Alimentazione

La tartaruga è un rettile vegetariano. Le tartarughe selvatiche vivono in habitat caratterizzati da periodi di aridità e sono costrette a nutrirsi di sole erbe secche, integrando la dieta mangiando anche artropodi oppure chiocciole, utili il calcio del guscio. Saltuariamente mangiano escrementi oppure piccole carogne. Gli esemplari in cattività vengono in genere sovralimentati e non devono essere nutriti con: carne, formaggi, alimenti per cani e gatti, uova, pane, latte, agrumi, kiwi. Alcune verdure che sono adatte all’alimentazione delle tartarughe sono tarassaco, cicoria e radicchio rosso grazie all'alta quantità di calcio rispetto a fosforo e grazie alle fibre contenute. Infatti degli alti apporti di proteine e fosforo associati a basse quantità di calcio possono provocare, nel tempo, durante l’accrescimento, delle deformazioni del carapace permanenti e dei danni a organi interni. Un segno della cattiva alimentazione consiste nel carapace con scuti appuntiti e piuttosto scanalati nelle suture, un fenomeno detto piramidalizzazione. Invece un carapace con la forma levigata di una semicalotta ovale è un sintomo di una alimentazione corretta.

Accoppiamento e riproduzione

Subito dopo che si svegliano dal letargo le tartarughe maschio iniziano il corteggiamento mediante un rituale con inseguimenti, colpi di carapace e morsi alla femmina. Il maschio monta sul suo dorso per la copula la quale avviene estroflettendo il pene che è contenuto nella coda: in questo momento emette l'unico suo verso che risulta udibile. La femmina può conservare lo sperma, fino a 4 anni, in un organo, la spermateca, che si trova all'interno dell'ovidutto. Le tartarughe di terra sono ovipare e depongono le uova nelle buche che vengono scavate dalla femmina con le zampe di dietro. L’incubazione dura circa 2 o 3 mesi e il sesso dei piccoli varia a secondo della temperatura. Con temperature inferiori a 31,5 °C si ha una prevalenza di maschi, mentre con temperature maggiori di 31,5 °C si hanno più femmine. Al momento della schiusa, in genere in un giorno di pioggia, il piccolo rompe il guscio con il cosiddetto "dente dell'uovo", un piccolo tubercolo corneo tra le sue narici e la mascella, che poi sparisce dopo pochi giorni. Il piccolo impiega anche 48 ore per fuoriuscire dall'uovo e in questo tempo viene assorbito il sacco vitellino.

Domande frequenti

  • Qual è la dieta corretta per una tartaruga di terra domestica?
    La tartaruga di terra è strettamente erbivora. La dieta deve basarsi su piante ricche di calcio e povere di fosforo, come tarassaco, cicoria e radicchio rosso, per prevenire deformazioni del guscio. È fondamentale evitare completamente carne, latticini, crocchette per cani/gatti, frutta acida come agrumi e kiwi, nonché pane e uova. Un eccesso di proteine o fosforo, unito a carenza di calcio, causa la piramidalizzazione, ovvero un carapace deformato a punta, irreversibile e dannoso per la salute dell'animale. L'alimentazione deve essere varia e ricca di fibre vegetali.
  • Come riconoscere se la mia tartaruga sta bene dal suo guscio?
    Un indicatore chiave della salute e dell'alimentazione è la forma del carapace. Una tartaruga sana presenta un guscio levigato, simile a una semicalotta ovale, che riflette una corretta gestione nutrizionale. Al contrario, se noti scuti appuntiti e scanalati lungo le suture, stai osservando la 'piramidalizzazione'. Questo difetto è causato da una dieta squilibrata, spesso troppo ricca di proteine e fosforo e povera di calcio. Oltre all'estetica, questa condizione indica stress fisiologico e possibili danni agli organi interni, richiedendo un immediato intervento dietetico e veterinario.
  • Perché la tartaruga va in letargo e devo impedirlo?
    Il letargo è un processo biologico naturale e assolutamente necessario per la sopravvivenza della tartaruga di terra. Si verifica quando le temperature scendono, tipicamente tra novembre e dicembre. Prima di interrarsi, l'animale smette di mangiare per circa 20 giorni per svuotare completamente l'intestino dai residui di cibo, prevenendo fermentazioni pericolose. Interrompere artificialmente il letargo, salvo casi specifici di malattia o debolezza patologica, è sconsigliato perché interferisce con il ciclo vitale dell'animale, indebolendone il sistema immunitario e le funzioni metaboliche a lungo termine.
  • Come funziona la riproduzione e il sesso dei piccoli?
    La determinazione del sesso nei piccoli di tartaruga dipende esclusivamente dalla temperatura di incubazione delle uova, non dai geni. Se la temperatura rimane inferiore ai 31,5°C, nasceranno prevalentemente maschi; se supera tale soglia, prevarranno le femmine. Dopo l'accoppiamento, la femmina può conservare lo sperma fino a quattro anni. Le uova vengono deposte in buche scavate con le zampe posteriori e incubate per 2-3 mesi. Alla schiusa, il piccolo usa un 'dente dell'uovo' temporaneo per rompere il guscio e assorbe il sacco vitellino prima di uscire definitivamente.
  • Quali sono i segnali comportamentali legati alla temperatura?
    Essendo ectoterme, le tartarughe regolano la propria temperatura corporea in base all'ambiente. Al mattino cercano il sole per attivare il metabolismo e la digestione, sfruttando i raggi UVB per sintetizzare la vitamina D. Quando la temperatura supera i 27°C, diventano apatiche e cercano riparo scavando buche per rinfrescarsi, evitando il surriscaldamento. Questo comportamento è cruciale: senza il giusto controllo termico, le funzioni enzimatiche necessarie alla digestione non si attivano correttamente, portando a problemi digestivi e letargia anomala.

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