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Tartarughe uova

Aggiornato il 21 febbraio 20124 capitoli5 domande frequenti
uova tartarughe

Caratteristiche uova

Le uova di tartaruga possono essere tonde o allungate con il guscio biancastro e di dimensioni variabili a seconda della specie. L’uovo sferico più grande è quello della tartaruga gigante delle Galapagos che arriva a misurare fino a 6 centimetri di diametro, mentre quello di forma allungata più grande è quello della tartaruga di fiume del Borneo che è lungo sette centimetri e mezzo. Variabile in base alla specie è anche il numero delle uova deposte e il record della tartaruga più prolifera va alla Chelonia Mydas che riesce a deporre fino 100 piccole uova per ogni covata. A differenza delle uova d’uccello quelle delle tartarughe – e di tutti i rettili in generale – non presentano all’interno del guscio pellicole e membrane protettive ed è per questa ragione che non possono essere girate durante l’incubazione altrimenti si determina la morte dell’embrione. Come tutte le uova hanno un albume che nelle tartarughe è molto abbondante poiché funge da riserva di acqua e sembra abbia anche la funzione di difendere il feto da microbi e infezioni. Ha una consistenza per metà liquida e per metà gelatinosa. Il tuorlo è composto da proteine e vitamine che forniscono il nutrimento necessario all’embrione. Il guscio, infine, è composto da due parti, una membrana fibrosa e da una parte calcarea. Presenta numerosi pori che consentono il passaggio di gas e acqua. Oltre a rappresentare la barriera protettiva per l’embrione, il guscio rappresenta anche una preziosa fonte di calcio.

Deposizione uova

La gravidanza delle tartarughe può avere una durata variabile a seconda della specie, delle condizioni ambientali e della temperatura esterna. A fecondazione avvenuta le uova vengono deposte in media dopo 4/8 settimane dopo l’accoppiamento. Tutte le specie di Cheloni depongono le uova sulla terra ferma, in buche scavate nel terreno o nella sabbia che, poi, vengono coperte con la sabbia, il terreno o con residui vegetali per proteggerle da eventuali predatori e garantire la temperatura di incubazione necessaria. Alcune tartarughe terrestri scavano buche di prova già due settimane prima della deposizione. Se la femmina non trova il sito adatto alla nidificazione non depone le uova andando in contro a gravi problemi di ritenzione. Prima della deposizione lo sviluppo dell’embrione all’interno del guscio è scarsissimo ed è per questo che le uova possono rotolare o essere capovolte al momento della deposizione senza creare nessun problema ai piccoli. Dopo aver deposto le uova le tartarughe abbandonano il nido e non forniscono alcuna cura parentale, ma, sarà il terreno e l’ambiente circostante a fornire alle uova il calore necessario per la crescita e lo sviluppo. La durata dell’incubazione varia a seconda della temperatura esterna, più e alta più velocemente si verifica lo sviluppo dell’embrione. Nelle specie con climi temperati è di appena 2 mesi, mentre per le tartarughe che vivono in ambienti dal clima tropicale può durare anche 8 o nove mesi.

Nascita dei piccoli

La nascita dei piccoli avviene quando all’interno del guscio si esaurisce tutta l’aria necessaria per respirare. Man mano che l’embrione si sviluppa, infatti, aumenta anche la porosità del guscio che diventa via via più sottile. Aumenta anche la produzione di anidride carbonica che si accumula all’interno dell’uovo spingendo la tartarughina a muoversi alla ricerca della bolla d’aria in cui infila la testa incominciando a respirare. Terminate le scorte di ossigeno, la tartarughina ricomincia a muoversi ed è in questo momento che rompre il guscio grazia al dente dell’uovo. Il dente dell’uovo è una sorta di corno situato sulla punta della mascella che consente alla tartaruga di creare una fessura nel guscio e poter uscire fuori. Il dente dell’uovo sarà riassorbito nel giro di due settimane. Una volta rotto il guscio, la tartaruga resta nell’uovo ancora per alcune ore per consentire il completo assorbimento del tuorlo che rappresenterà la sua principale fonte di sostentamento nelle prime ore di vita. Appena nate le tartarughine sono delle copie in miniatura dei genitori e sono già del tutto autonome e autosufficienti.

Determinazione del sesso

La determinazione del sesso delle tartarughe può dipendere da due fattori essenziali, ovvero, i cromosomi e la temperatura di incubazione. Il primo fattore è determinante solo in un gruppo ristretto di specie e in alcuni casi sono i maschi portatori dei cromosomi sessuali diversi, mentre in altre sono le femmine. Nella stragrande maggioranza delle specie, invece, il sesso dei nascituri è influenzato dalla temperatura di incubazione delle uova in un periodo prestabilito dello sviluppo dell’embrione, detto periodo termosensibile. Questo periodo corrisponde al primo terzo del periodo di incubazione. La determinazione del sesso in relazione alla temperatura, inoltre dipende dalle specie. In alcune specie se la temperatura supera i 30 gradi allora si avrà la nascita esclusivamente di femmine, viceversa, se è inferiore ai 27 gradi si avranno tutti maschi. Nel range intermedio il rapporto sarà di 50 a 50. In altre specie, invece, alle due temperature estreme nasceranno solo femmine mentre a temperature intermedie nasceranno solo maschi.

Domande frequenti

  • È possibile girare le uova di tartaruga durante l'incubazione?
    No, assolutamente no. A differenza delle uova di uccello, quelle delle tartarughe e degli altri rettili non possiedono membrane protettive interne come la calaza che mantiene fermo l'embrione. Se si ruota o si capovolge un'uovo di tartaruga durante la fase di incubazione, si causa inevitabilmente la morte dell'embrione. È fondamentale lasciare le uova esattamente nella posizione in cui sono state deposte o trovate, mantenendole stabili e immobili per tutta la durata del processo di schiusa.
  • Come si determina il sesso delle tartarughine?
    Nella maggior parte delle specie di tartarughe, il sesso non è determinato dai cromosomi ma dalla temperatura di incubazione delle uova durante il primo terzo dello sviluppo embrionale. Ad esempio, in molte specie tropicali, temperature superiori ai 30°C producono esclusivamente femmine, mentre sotto i 27°C nascono solo maschi; tra queste due soglie si ottiene un mix equilibrato. Tuttavia, esistono eccezioni: in alcune specie, temperature estreme (sia alte che basse) generano femmine, mentre le temperature intermedie producono maschi. Controllare attentamente la temperatura del substrato è quindi cruciale per prevedere la composizione della covata.
  • Quanto tempo impiegano le uova di tartaruga a schiudersi?
    La durata dell'incubazione varia notevolmente in base alla specie e, soprattutto, alla temperatura ambientale. Per le tartarughe che vivono in climi temperati, il processo può richiedere circa due mesi. Al contrario, nelle specie adattate ad ambienti tropicali, l'incubazione può protrarsi per 8 o addirittura 9 mesi. Più la temperatura esterna è elevata, più veloce sarà lo sviluppo dell'embrione. È importante notare che la femmina non fornisce cure parentali né mantiene il nido caldo: il calore proviene esclusivamente dall'ambiente circostante, dal sole o dalla decomposizione della vegetazione sovrastante.
  • Cosa succede subito dopo la nascita di una tartarughina?
    Appena nata, la piccola tartaruga rimane all'interno del guscio rotto per diverse ore. Questo periodo è essenziale perché permette il completo assorbimento del sacco vitellino (tuorlo), che costituisce la sua principale riserva nutrizionale per le prime fasi di vita. Una volta esaurite le scorte interne e asciutto il cordone ombelicale, la tartarughina esce completamente dal guscio. Non necessita di cure parentali: è già autonoma, autosufficiente e pronta a muoversi immediatamente verso l'acqua o l'habitat naturale, imitando perfettamente i genitori in miniatura.
  • Qual è la struttura interna e funzionale di un uovo di tartaruga?
    L'uovo di tartaruga è strutturato per proteggere e nutrire l'embrione in modo efficiente. Il guscio è formato da una membrana fibrosa e da uno strato calcareo poroso, che permette gli scambi gassosi e idrici fornendo anche calcio. All'interno, l'albume è abbondante e ha una consistità semi-gelatinosa: funge da riserva d'acqua e da barriera contro microbi e infezioni. Il tuorlo, ricco di proteine e vitamine, fornisce il nutrimento energetico necessario allo sviluppo. A differenza delle uova di uccello, mancano le membrane protettive interne, rendendo l'uovo estremamente sensibile ai movimenti meccanici.

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