Specie commerciabili
Le tartarughe sono tra gli animali esotici più richiesti come animali domestici. In natura esistono circa 300 specie accertate tra tartarughe di terra, o testuggini, tartarughe marine e tartarughe d’acqua dolce. Di queste solo poche dozzine sono commercializzabili in quanto non appartenenti a specie protette dalla legislazione sul commercio delle specie esotiche e non sono a rischio idi estinzione. Per quanto concerne le tartarughe d’acqua dolce, semiacquatiche, le più comuni sono quelle del genere Trachemys e in particolare della specie Trachemys scripta. Queste tartarughe vengono allevate in maniera massiccia e sono molto richieste, in quanto si pensa – sbagliando - che siano facilmente gestibili. Da qualche anno è stata vietata in Italia la vendita delle tartarughe appartenenti alla specie delle Trachemy scripta elegans, ovvero le tartarughe dalle orecchie rosse). Un divieto aggirato con l’importazione della sottospecie T.s. scripta, ovvero, al tartaruga dalle orecchie gialle. Per quanto concerne, invece, le tartarughe di terra, le più comuni sono le testuggini di Hermann e la testuggine greca e la testuggine marginata che, però, sono soggette a pesanti vincoli legislativi e possono essere detenute solo se accompagnate da documenti Cites. Altra specie è la tartaruga rossa. Ci sono poi le tartarughe giganti. Quelle che si possono acquistare e allevare in Italia sono la Geochelone sulcata, la Geochelone pardalis e la Geochelone nigra. Queste tartarughe vanno acquistate solo se si hanno ampi spazi a disposizione
Dove comprarle
Le tartarughe vengono vendute all’interno di negozi specializzati nella vendita di animali, da allevatori specializzati, alle fiere e nei mercatini di settore e on-line. Sono numerosi, infatti, i siti internet legali che vendono esemplari di tartarughe di varie specie. I commercianti quando vendono un esemplare di tartaruga devono accompagnare l’animale con il certificato cites necessario per accertare la provenienza legale dell’animale. Gli animali che ne sono sprovvisti o sono stati importati in maniera illegale o appartengono a specie protette e sia il venditore che il compratore commettono un reato nell’atto della compravendita. Per non incappare in problemi, quindi, se si decide di comprare una tartaruga bisogna come prima cosa rivolgersi a venditori onesti, ma, anche informarsi sulle specie consentite e su quelle vietate dalla legge. I negozi vendono principalmente le tartarughe di acqua mentre le testuggini vengono vendute direttamente in allevamento. Le tartarughe vendute su internet possono nascondere delle brutte sorprese quindi è sempre consigliabile, se si decide di acquistare un esemplare on-line, di recarsi personalmente a ritirare l’animale e evitare di farselo spedire, poiché, potrebbe risentire delle precarie condizioni del viaggio. Inoltre solo andando a ritirare la tartaruga personalmente ci si può accertare con sicurezza delle condizioni di salute dell’animale.
Normativa e leggi
La vendita delle tartarughe è regolamentata come per tutte le specie esotiche dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie minacciate. Per essere vendute, infatti, le tartarughe devono essere provviste del certificato C.I.T.E.S. un documento necessario per attestare la provenienza legale del rettile e il fatto che non appartiene ad una specie proibita o protetta. Anche le tartarughe sono protette dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione del 1975 entrata in vigore in Italia nel 1980 è attualmente applicata in 150 stati. In Italia la convenzione viene attuata dai Ministeri dell’Ambiente, delle Finanze, del Commercio con l’Estero e dalla Politiche Agricole e Forestali. La convenzione elenca anche le specie protette perchè a rischio estinzione e quelle commerciabili.
I costi
I costi delle tartarughe variano sensibilmente a seconda si tratti di una tartaruga di terra o di una d’acqua o semiacquatica. In generale le tartarughe di terra costano di più rispetto a quelle d’acqua e il prezzo può variare notevolmente in funzione di dove viene acquistata se da un allevatore, in un negozio specializzato o in una fiera del settore. Gli esemplari di testuggine vengono venduti in media tra i 100 e i 200 euro. Difficilmente si scende al di sotto dei cento euro e più sale l’età più il prezzo aumenta. Le tartarughe d’acqua, invece, sono più economiche e il loro costo si aggira tra i 10 e i 20 euro a seconda della specie. Ai costi sostenuti per l’acquisto dell’animale, poi, vanno aggiunti tutti i costi da sostenere per il loro mantenimento. Come prima cosa se si sceglie una tartaruga d’acqua occorre comprare anche un acquario in cui ospitarla. L’acquario deve essere grande abbastanza da contenere la tartaruga comodamente e deve essere dotato di tutta una serie di accessori, come il riscaldatore, la zona emersa e le lampade a raggi UVA e UVB. Se invece si decide di acquistare una tartaruga di terra bisognerà provvedere ad attrezzare il giardino con un recinto e con tutta una serie di accessori necessari per la sua salute.
Domande frequenti
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È legale acquistare una tartaruga dal negozio di animali?Acquistare una tartaruga da un negozio richiede molta attenzione perché non tutte le specie sono commerciabili legalmente. In Italia, molte specie protette dalla Convenzione di Washington, come alcune testuggini di terra, necessitano obbligatoriamente del certificato CITES per dimostrare la provenienza legale e l'assenza di rischio estinzione. Inoltre, la vendita della famosa tartaruga dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans) è vietata; talvolta i venditori aggirano il divieto proponendo sottospecie diverse come la T.s. scripta. È fondamentale richiedere sempre i documenti ufficiali: senza il certificato CITES, l'acquisto costituisce un reato sia per il venditore che per l'acquirente.
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Quali sono le specie di tartarughe più comuni e facili da trovare?Tra le tartarughe d'acqua dolce e semiacquatiche, le più diffuse sono quelle del genere Trachemys, spesso confuse con le classiche 'orecchie rosse', anche se la vendita di quest'ultime è vietata. Si trovano comunemente anche la tartaruga dalle orecchie gialle. Per quanto riguarda le testuggini di terra, le specie più reperibili includono la Testuggine di Hermann, la Greca e la Marginata, sebbene queste ultime siano soggette a rigorosi vincoli legislativi e richiedano documentazione CITES. Esistono poi le grandi tartarughe terrestri come la Sulcata, la Pardalis e la Nigra, adatte esclusivamente a chi dispone di ampi spazi esterni.
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Quanto costa acquistare una tartaruga e quali spese extra devo prevedere?Il prezzo varia enormemente in base alla specie e all'età. Le testuggini di terra costano generalmente tra i 100 e i 200 euro, salendo con l'età. Le tartarughe d'acqua sono più economiche, oscillando tra i 10 e i 20 euro. Tuttavia, il costo d'acquisto è solo l'inizio. Bisogna considerare le spese per l'allestimento: per le specie acquatiche servono acquari capienti, riscaldatori, zone emerse e lampade specifiche a raggi UVA e UVB. Per le testuggini di terra è necessario predisporre un giardino sicuro con recinzioni adeguate e accessori per il benessere animale, investimenti che superano di gran lunga il prezzo dell'esemplare.
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Posso comprare una tartaruga online e farla spedire?Sebbene esistano siti internet legali, l'acquisto online comporta rischi significativi legati allo stress e alle condizioni di salute dell'animale durante il trasporto. Le tartarughe possono subire danni seri a causa delle precarie condizioni di spedizione. La raccomandazione degli esperti è quella di ritirare personalmente l'esemplare dall'allevatore o dal punto vendita. Questo permette di verificare visivamente lo stato di salute dell'animale, controllare l'assenza di segni di malattia e assicurarsi che venga consegnato correttamente. Evitare la spedizione diretta è la scelta più sicura per garantire il benessere del nuovo arrivato.
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Cosa garantisce la legalità di una tartaruga in vendita?La garanzia principale della legalità di una tartaruga in vendita è il certificato CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione). Questo documento attesta che l'animale non proviene da popolazioni selvatiche a rischio e che la sua detenzione e commercializzazione sono autorizzate secondo le normative internazionali e italiane. La Convenzione di Washington regola il commercio di oltre 30.000 specie. In Italia, il controllo è gestito dai Ministeri competenti. Ogni acquirente deve pretendere la visione e il ritiro di tale certificato: la mancanza dello stesso indica che l'animale potrebbe essere stato importato illegalmente o appartiene a una specie protetta, rendendo l'operazione penale.



