Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Cani · Cani Taglia Piccola

Schipperke

Aggiornato il 30 settembre 20263 capitoli5 domande frequenti
Foto schipperke

Storia dello Schipperke

Per diversi secoli, attorno alla storia ed alle origini di questo volpino nero carbone, sono circolate numerose leggende, una su tutte davvero singolare. Si pensava che il nome Schipperke derivasse dalla parola olandese schipper, battelliere. L’immaginazione degli allevatori britannici, inventori di questa storia, era stata più forte della voglia di documentarsi e di trovare le reali origini di questo cane. Lo Schipperke infatti è un cane molto antico, diffuso nelle campagne della regione belga del Lovanio, la cui prima traccia storica documentabile è di un monaco, Wenceslas, che nel XV secolo in un suo testo scrive di un cane nero di origine fiamminga. Una delle teorie più valide sulle origini dello Schipperke è di Charles Huge, cinofilo belga il quale sosteneva che questa razza fosse nata dai Leuvenaars, cani lupo neri del Bramante che erano presenti in taglie molto variabili. Dalle taglie più piccole di questi cani si sarebbe originato lo Schipperke, cane energico adatto a cacciare i piccoli roditori infestanti. Questi piccoli cani si diffusero rapidamente in tutto il Belgio ed in grande numero. Le loro piccole dimensioni e le loro scarse esigenze alimentari li rendevano dei cani facili da mantenere e diffusissimi in centri abitati come paesi e villaggi. Lo Schipperke destò la curiosità e l’interesse di alcuni commercianti inglesi che rimasero molto colpiti da questa razza e ne importarono alcuni esemplari nel loro paese. Anche in Inghilterra la fortuna di questi cani neri di piccola taglia fu immediata, tanto da spingere molti commercianti ad acquistare sempre più esemplari dal Belgio, al punto che la nazione d’origine dello Schipperke rimase quasi senza esemplari. Così in Belgio alcuni cinofili si attivarono per ridare vigore alla razza e nel 1888 formarono prima lo Schipperke Club e poi scrissero lo standard ufficiale della razza. All’inizio del XX secolo comparvero alcuni Schipperke dal mantello di colore diverso dal nero, questo a causa di incroci effettuati in Inghilterra con gli Spitz e quindi dal 1920 si decise di ammettere anche dei colori diversi dal nero.

Caratteristiche dello Schipperke

Bisogna innanzitutto dire che, come altri cani di piccole dimensioni (vedi Jack Russell), anche lo Schipperke è una autentica bomba di energia, forse il cane più vivace ed irrequieto di tutti. Sempre pronto all’azione, allegro e festoso, questo cane è ideale sia per i bambini che per gli adulti. Non ama molto divani e salotti, ai quali preferisce di gran lunga passeggiate, giochi e corse. In appartamento e anche in villette a schiera è un grande guardiano, sempre vispo e in allerta, pronto a segnalare qualsiasi intrusione nella proprietà. Quando vuole ama anche farsi coccolare ed accarezzare dal padrone, ma spesso solo dopo aver scaricato la sua naturale irrequietezza. Lo Schipperke è un cane che abbaia molto e bisogna quindi placare questo suo istinto sin da giovane, richiamandolo verbalmente ogni volta che esagera. L’addestramento di questa razza deve iniziare sin dalla giovane età, perché è un cane che apprende velocemente, oltre che molto intelligente. Inoltre questo cane ama veramente fare la cosa giusta, ama compiacere il proprio padrone e cercherà di capire in tutti i modi cosa vuole da lui. Con gli altri cani è aperto e socievole ma resta sempre un po’ sulle sue ed inoltre difficilmente trova dei compagni veloci e resistenti come lui nei giochi. L’istinto naturale da cacciatore lo rende un cane poco adatto a convivere con altri animali, anche se va detto che un buon addestramento scongiura qualsiasi tipo di problema. Lo Schipperke è il cane ideale per persone sportive ed atletiche, le quali troveranno in questo cane un buon compagno di allenamento. Standard dello Schipperke Piccolo cane molto vivace dalle linee eleganti e dal corpo rettangolare. La testa ricorda quella della volpe, triangolare ed appuntita, con una fronte piuttosto larga che si riduce verso gli occhi. Il muso è allungato e termina con un piccolo naso di colore scuro. Gli occhi sono di colore scuro ed hanno forma ovale, mentre le orecchie sono piccole e portate dritte, di forma triangolare. Il collo dello Schipperke è forte e dritto, ed il corpo è corto e tozzo, con petto largo sul davanti e largo dietro le spalle. Il dorso è dritto ed orizzontale, più alto nella parte anteriore. Gli arti anteriori hanno zampe dritte con ossa sottili mentre gli arti posteriori hanno cosce muscolose, garretti bassi e vicini al suolo. Il mantello ha pelo raso sulla testa e sulle orecchie e più lungo sul corpo. Il colore preferibile è il nero. Al garrese lo Schipperke è alto da 30 a 34 cm ed il suo peso può variare tra i 3 e gli 8 kg.

Alimentazione e malattie dello Schipperke

La razione alimentare dello Schipperke deve aggirarsi tra i 100 ed i 200 g di alimento completo al giorno. Lo Schipperke si può considerare un cane molto longevo, che supera spesso i 15 anni di vita e non ha grandi problemi di salute. Per il pelo sono sufficienti cure e spazzolature regolari.

Domande frequenti

  • Lo Schipperke è adatto alla vita in appartamento?
    Sì, lo Schipperke può vivere bene in appartamento grazie alle sue piccole dimensioni (3-8 kg) e alla sua natura adattabile. Tuttavia, essendo una 'bomba di energia', non è un cane statico. Per garantire il suo benessere psicofisico, è fondamentale garantirgli lunghe passeggiate quotidiane e sessioni di gioco attivo per scaricare la tensione accumulata. Senza adeguato esercizio fisico, la sua irrequietezza potrebbe manifestarsi con comportamenti distruttivi o abbai eccessivi. È un ottimo guardiano silenzioso finché non percepisce minacce, ma richiede un proprietario disposto a dedicargli tempo e movimento.
  • Come gestire l'abbaiare frequente dello Schipperke?
    Lo Schipperke è noto per essere un cane molto vocale, un retaggio del suo passato di cacciatore di roditori e guardiano. Per evitare che l'abbaiare diventi un problema sociale, è essenziale intervenire con un educazione ferma ma gentile fin da cucciolo. Ogni volta che abbaia in modo eccessivo o ingiustificato, bisogna richiamarlo verbalmente per zittirlo, premiando poi il silenzio con elogi o premietti. La coerenza è chiave: se si permette l'abbaiare ora, sarà difficile correggerlo in futuro. Socializzarlo con rumori esterni e visitatori aiuta a ridurre le reazioni difensive.
  • Quanto cibo deve mangiare uno Schipperke adulto al giorno?
    Il fabbisogno alimentare giornaliero di uno Schipperke adulto varia generalmente tra i 100 e i 200 grammi di alimento completo di alta qualità, a seconda del livello di attività fisica individuale. Essendo cani piccoli ma estremamente energici, necessitano di nutrienti densi per sostenere il loro metabolismo accelerato. È importante suddividere la razione in due pasti principali per favorire una corretta digestione e prevenire problemi gastrointestinali. Monitorare il peso è cruciale: sebbene siano longevi, l'eccesso di peso può stressare le articolazioni. Consultare il veterinario per calibrare la dieta specifica in base all'età e allo stile di vita.
  • Lo Schipperke convive bene con altri animali domestici?
    Lo Schipperke ha un forte istinto predatorio ereditato dalle sue origini di cacciatore di piccoli roditori, il che lo rende potenzialmente inadatto alla convivenza spontanea con gatti, criceti o uccelli. Tende a vedere gli animali piccoli come prede. Tuttavia, un'educazione precoce e costante può mitigare questo istinto. Se cresciuto insieme ad altri animali fin da cucciolo, può imparare a ignorarli pacificamente. Con altri cani è generalmente socievole, ma cerca compagni di gioco altrettanto energici; potrebbe risultare frustrante per cani più pigri o anziani. La supervisione iniziale è sempre consigliata.
  • Quali sono le cure necessarie per il manto dello Schipperke?
    Nonostante il pelo possa sembrare folto, soprattutto nella zona del collo che ricorda il colletto, lo Schipperke richiede cure relativamente semplici. Il mantello è composto da pelo raso su testa e orecchie, e più lungo sul corpo. Una spazzolata regolare, almeno una volta a settimana, è sufficiente per rimuovere i peli morti e mantenere il pelo lucido. Durante le mute stagionali, potrebbe essere necessario spazzolarlo più frequentemente. Non richiedono tagli estetici complessi, ma una manutenzione costante evita la formazione di nodi, specialmente sotto le ascelle e nella coda ricurva.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche