Caratteristiche
L’anatra muta, conosciuta anche come anatra muschiata, è un’anatra di grosse dimensioni con corpo tozzo e zampe corte. I maschi sono leggermente più grandi rispetto alle femmine e arrivano a pesare fino ad un massimo di sei chili per 86 centimetri di lunghezza. Le femmine pesano al massimo 3 chili e sono grandi circa 64 centimetri. L’anatra muta selvatica si differenzia da quella domestica per il piumaggio che è verde negli esemplari selvatici e bianco e nero nella variante domestica. Alcuni esemplari possono essere anche completamente bianchi. A differenza dell’anatra comune presenta una sorta di mascherina rossa intorno agli occhi che sono nudi. Viene detta muta perché è completamente afona, solo il maschio riesce ad emettere un piccolo soffio, mentre la femmina è incapace di produrre qualsiasi suono. Il becco è rosato e le zampe palmate e arancioni con unghie molto appuntite. Presenta una grande coda bianca che agita spesso per lanciare segnali e messaggi. Le anatre mute sono capaci di volare anche se è molto raro che spicchino il volo poiché preferiscono spostarsi sulla terraferma o nuotare negli stagni e nei corsi d’acqua. L’anatra muta si nutre principalmente di erba, piccoli molluschi che caccia negli stagni e nelle paludi e di insetti e larve. La variante domestica si ciba anche di pane, avanzi o mangimi specifici a base di granoturco.
Habitat e distribuzione
Le anatre mute sono originarie delle regioni del sud America dal Paraguay fino alle Guiane. Sono state importate in Europa solo nel sedicesimo secolo, ma, si sono subito adattate agli habitat europei diventando una delle più diffuse tra le specie domestiche allevate. Il loro habitat naturale, infatti, è caratterizzato da stagni, paludi e corsi d’acqua o torrenti posti nelle vicinanze di aree ricche di vegetazione, cespugli e erba alta. A differenza delle altre anatre, l’anatra muta è meno legata all’acqua e quindi si avventura più spesso sulla terraferma. Fondamentale, perché le anatre mute vi si stabiliscano, è che gli specchi d’acqua non siano inquinati e siano ricchi di cibo e nutrimento. Si tratta di animali molto guardinghi e quindi quando scelgono dove stabilirsi solitamente scelgono posti riparati e tranquilli. Le anatre mute sono una specie migratrice che tende a nidificare al nord e a svernare a sud. Sono animali molto duttili e sanno adattarsi ad ambienti diversi anche se preferiscono i climi temperati e miti.
Riproduzione
Le anatre mute sono una specie monogama, il che significa che una volta scelta la loro compagna ci restano insieme per sempre. Il periodo degli accoppiamenti inizia generalmente nei mesi invernali così da ottenere la schiusa delle uova e la nascita dei piccoli in primavera quando il clima diventa più mite. L’accoppiamento è preceduto da un lungo rituale di accoppiamento nel corso del quale il maschio presenta una livrea più appariscente. Nella fase di corteggiamento il maschio si dedica completamente alla femmina cominciando a pedinarla fino a quando la femmina non si mostra disponibile e accetta il corteggiamento. Dopo l’accoppiamento maschio e femmina tornano alle proprie attività quotidiane. La femmina in questa fase comincia a preparare il nido per la deposizione delle uova scegliendo un luogo asciutto e riparato, nascosto tra i cespugli. Il nido viene imbottito con le piume che si strappa dall’addome e dal petto. In genere vengono deposte dalle quattro alle dodici uova e appena nati gli anatroccoli sono già autosufficienti e capaci di nuotare.La cova e la preparazione del nido sono ad appannaggio esclusivo della femmina. L’anatra muta può affrontare fino a quattro deposizioni l’anno e le uova hanno il guscio verdognolo e pesano all’incirca 70 grammi.
Allevamento
L’anatra muta viene allevata principalmente per la produzione di carne e di fegato da cui si ricava il fois gras. Solitamente vengono macellate intorno ai tre mesi di vita quando raggiungono il peso di tre chili per evitare che la carne assuma quel particolare odore di muschio emanata dalla ghiandola dell’uropigio e che si forma dopo il primo anno di età. Le anatre mute vengono allevate anche a scopo ornamentale. Il loro allevamento presenta numerosi vantaggi rispetto a quello dei polli poiché necessitano di molte meno attenzioni e sono più resistenti e adattabili. Si nutrono di larve e insetti e quindi nelle zone paludose vengono utilizzate anche come anti-zanzara. Più semplici da gestire sono anche gli anatroccoli che rispetto ai pulcino non necessitano né del caldo artificiale, né di quello materno, ma, appena nati sono già autosufficienti e in grado di nuotare e di cibarsi autonomamente. Anche l’alimentazione è più semplice poiché basta fornirgli un unico pasto abbondante la mattina e uno più frugale la sera perché siano soddisfatte. Sono meno sensibili agli sbalzi di temperatura e al freddo e come riparo basta garantirgli una semplice capanna di legno e paglia. Essendo costituzionalmente meno delicate delle galline, le anatre si ammalano molto raramente. Sono quasi immuni alla pseudo peste e sono soggette solo al colera e alla polmonite
Domande frequenti
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Perché l'anatra muta è definita "muta" e quali suoni produce?L'anatra muta, nota anche come anatra muschiata, deve il suo nome alla sua afonia quasi totale. A differenza delle anatre comuni che emettono forti quack, queste uccelli producono suoni molto bassi e gutturali. Generalmente non vocalizzano, ma il maschio può emettere un leggero soffio, mentre la femmina è pressoché silenziosa. Questa caratteristica li rende ideali per chi vive in appartamenti o zone residenziali dense, dove il rumore potrebbe disturbare i vicini. Nonostante il silenzio, comunicano agitando frequentemente la coda bianca per inviare segnali visivi.
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È vero che l'anatra muta sa volare? Come si muove abitualmente?Sì, l'anatra muta ha la capacità biologica di volare grazie alla struttura alare, ma nella pratica lo fa raramente. Preferisce spostarsi a terra o nuotare negli stagni e corsi d'acqua vicini. Questo comportamento è dovuto alla loro corporatura tozza e pesante, che rende il decollo faticoso. Tendono a rimanere vicine alle aree di allevamento o ai punti d'acqua stabili, mostrando una minore propensione alla migrazione lunga rispetto ad altre specie, pur mantenendo un istinto migratorio stagionale verso sud in inverno.
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Qual è l'alimentazione corretta per un'anatra muta domestica?Nella natura, l'anatra muta si nutre di erbe, insetti, larve e piccoli molluschi trovati in paludi e stagni. In cattività, la dieta deve essere equilibrata: oltre a foraggi freschi, possono ricevere mangimi specifici a base di granturco, avanzi di cucina sani e pane (da somministrare con moderazione per evitare problemi digestivi). È fondamentale garantire accesso costante ad acqua pulita per bere e nuotare. Un'alimentazione varia garantisce salute e previene carenze, supportando la loro crescita rapida fino ai tre mesi, età ideale per la macellazione da carne.
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Come avviene la riproduzione e la cura dei piccoli?L'anatra muta è monogama e forma coppie stabili. La stagione riproduttiva inizia in inverno, con la schiusa primaverile. La femmina costruisce il nido in luoghi asciutti e riparati, imbottendolo con le proprie piume. Depone tra 4 e 12 uova dal guscio verdognolo, covandole esclusivamente lei stessa. Una volta schiusi, gli anatroccoli sono precoci: nascono già coperti di piumino, autosufficienti, capaci di nuotare e alimentarsi da soli immediatamente. Non richiedono cure materne continue per il calore, rendendo l'allevamento dei pulcini particolarmente semplice rispetto ad altri uccelli.
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Quali sono i principali vantaggi nell'allevare anatre mute rispetto ai polli?L'allevamento dell'anatra muta offre diversi vantaggi pratici. Innanzitutto, sono animali robusti, resistenti al freddo e meno sensibili agli sbalzi termici rispetto ai polli, richiedendo solo un riparo semplice come una capanna di legno e paglia. Sono inoltre più indipendenti: bastano due pasti giornalieri (uno abbondante al mattino e uno leggero alla sera) per mantenerle sane. Un vantaggio ecologico è il controllo naturale delle zanzare, poiché si nutrono attivamente di larve in zone umide. Infine, sono quasi immuni alla pseudopeste aviaria, riducendo i rischi sanitari comuni ad altri pollami.


