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Fagiano allevamento

Aggiornato il 19 ottobre 20124 capitoli5 domande frequenti
Fagiano allevamento

Caratteristiche

Con il termine fagiano si intende un intero gruppo di uccelli appartenenti alla famiglia dei Phasianidae. Gli uccelli di questa famiglia hanno tutti caratteristiche simili: corpo slanciato, collo corto, testa piccola, ali tonde e corte. La coda, che è tra le peculiarità dei fagiani, è molto lunga ed è composta da sedici o diciotto penne disposte a ventaglio. I fagiani hanno il becco sottile e ricurvo. I piedi nei maschi sono corredati da una sorta di sperone. Il corpo è completamente rivestito di piume ad eccezione delle guance e delle dita che sono nude. Le piume sono rotonde e sfilacciate come quelle dei pavoni e la loro colorazione spazia su tutti i toni del marrone e dei bruni. Tra maschi e femmine ci sono piccole differenze che consentono di riconoscere il sesso di un esemplare. Le femmine sono solitamente più piccole dei maschi, con la coda più corta e anche il colore del piumaggio è meno appariscente. Si tratta di una famiglia di uccelli originari dell’Asia dove vivono nelle zone pianeggianti, ricche di pianure e di campi in cui muoversi e cercare da mangiare. La ricerca del cibo occupa gran parte della giornata dei fagiani che prosegue dalla mattina fino al tardo pomeriggio. Si tratta di uccelli stanziali poiché hanno molta difficoltà a volare e quindi i maggiori spostamenti vengono compiuti camminando o correndo. Spiccano il volo solo molto raramente. Quando camminano tendono a incurvare il collo e ad alzare le coda per evitare che si danneggi a contatto con il terreno. Vivono in gruppo e difficilmente ci sono liti eccetto che nel periodo degli amori quando i maschi possono ingaggiare anche duelli molto cruenti. I fagiani sono uccelli molto timidi e difficilmente si lasciano vedere o avvicinare, ma, tendono a nascondersi tra i cespugli e a spostarsi con circospezione evitando gli spazi aperti.

Legislazione

La detenzione e l’allevamento dei fagiani non sono libere, ma, sono regolate da una serie di leggi in quanto questi uccelli sono considerati, nella maggior parte dei casi selvaggina e come tali sono di proprietà della provincia o del comune in cui stazionano. E’ vietato cacciarli o catturarli per poi detenerli in cattività. I regolamenti variano di regione in regione e quindi se si intende avviare un allevamento di fagiani occorre prima informarsi sulle leggi della propria regione per evitare di incappare in spiacevoli conseguenze. Per ottenere informazioni utili basta rivolgersi alla propria asl di appartenenza o all’ufficio caccia e pesca della propria provincia. In alcune regioni i fagiani sono considerati dei semplici animali da cortile e quindi se si intende avviare un allevamento non bisogna fare altro che rivolgersi all’asl e registrare il proprio allevamento. Fino a duecentocinquanta esemplari si rientra ancora nel range di allevamento amatoriale. Cosa importante, bisogna sempre poter dimostrare che i capi in nostro possesso provengono da allevamenti e non sono stati cacciati illegalmente.

Allevamento

Se si decide di allevare dei fagiani bisogna come prima cosa allestire una capanna che li ospiti e in cui possano rifugiarsi quando ne sentono il bisogno. Un comune pollaio può andare più che bene a patto però che si tenga conto delle dimensioni, calcolando almeno due metri quadri per ogni esemplare. L’alloggio deve essere ben esposto al sole e deve prevedere al suo interno diversi posatoi, poiché, come i polli tendono a dormire in piedi e sollevati dal suolo. L’allevamento deve prevedere un numero maggiore di maschi per propiziare l’accoppiamento. Per quanto concerne l’alimentazione, i fagiani sono granivori e si nutrono principalmente di semi e bacche con qualche piccolo insetto. Nei negozi specializzati si possono trovare mangimi appositamente pensati per i fagiani costituiti da un misto di granaglie. A questo alimento vanno aggiunte delle verdure e un po’ di frutta, specie se non hanno la possibilità di razzolare e quindi procurarsi questi alimenti da soli.

Riproduzione

I fagiani sono una specie poligama e ogni maschio tende a costituirsi un piccolo harem composto da almeno cinque femmine. Nel periodo della riproduzione non è raro che ingaggi furiose lotte con altri maschi del gruppo per difendere il suo predominio sulle femmine. La stagione degli amori coincide con la primavera. L’accoppiamento vero e proprio è preceduto da un complesso rituale di corteggiamento nel corso del quale il maschio emette dei fischi molto fastidiosi, rincorre la femmina e solleva ali e coda per conquistarla. Dopo l’accoppiamento poi abbandona la compagna in cerca di altre conquiste. A quel punto la femmina comincia a sua volta a scavare il nido, non troppo profondo, nel terreno dove saranno deposte delle sei alle dodici uova che si schiuderanno dopo venticinque giorni. La cova è affidata completamente alla femmina, mentre, il maschio si disinteressa della prole. I pulcini assomigliano a quelli dei polli e diventano indipendenti dopo appena due settimane. Resteranno con la madre, però, fino all’autunno successivo quando poi abbandoneranno definitivamente il nido

Domande frequenti

  • È legale detenere fagiani in casa o in azienda agricola?
    La detenzione di fagiani è strettamente regolamentata perché questi uccelli sono generalmente considerati selvaggina e proprietà dello Stato o degli enti locali. Non è mai consentito catturare esemplari selvatici per tenerli in cattività. Prima di iniziare l'allevamento, è fondamentale verificare la normativa specifica della propria regione, che varia notevolmente. In alcune aree, i fagiani possono essere classificati come animali da cortile, richiedendo semplicemente la registrazione presso l'ASL locale. È cruciale possedere documentazione che attesti l'acquisto da allevamenti autorizzati, per provare che gli animali non siano stati prelevati illegalmente dall'ambiente naturale.
  • Quanto spazio serve per allevare correttamente i fagiani?
    Per garantire il benessere dei fagiani, è necessario predisporre un ricovero adeguato, come una capanna o un pollaio, assicurandosi di rispettare uno spazio minimo di due metri quadrati per ogni singolo esemplare. L'ambiente deve essere ben esposto al sole e dotato di numerosi posatoi, poiché questi uccelli preferiscono dormire in piedi, sollevati dal suolo. Inoltre, dato che i fagiani sono stanziali e faticano a volare, lo spazio a terra deve permettere loro di muoversi liberamente senza stress. Una corretta densità di allevamento previene conflitti sociali e problemi sanitari, fondamentali soprattutto durante il periodo riproduttivo.
  • Cosa mangiano i fagiani allevati in cattività?
    I fagiani sono onnivori con una forte predilezione per i vegetali, in particolare semi e bacche, integrati occasionalmente da piccoli insetti. In cattività, la dieta base dovrebbe consistere in mangimi specifici per fagiani disponibili in commercio, formulati con un mix ottimale di granaglie. Poiché spesso non riescono a razzolare autonomamente come farebbero in natura, è essenziale integrare la dieta con verdure fresche e frutta. Questa integrazione nutrizionale è vitale per prevenire carenze e mantenere in salute l'apparato digerente, garantendo una crescita equilibrata e una buona condizione fisica agli animali.
  • Come funziona la riproduzione dei fagiani?
    I fagiani sono poligami: un maschio forma un harem di almeno cinque femmine. La stagione degli amori inizia in primavera, segnata da rituali complessi che includono fischi acuti, inseguimenti e display visivi con ali e coda sollevate. I maschi possono diventare aggressivi, combattendo per il dominio. Dopo l'accoppiamento, il maschio si allontana e lascia alla femmina tutta la responsabilità della nidificazione. La femmina scava un nido poco profondo nel terreno, depone dalle 6 alle 12 uova e provvede alla cova per circa 25 giorni, mentre il maschio non partecipa alle cure parentali.
  • Quando i pulcini di fagiano diventano indipendenti?
    I pulcini di fagiano mostrano una rapida autonomia rispetto ad altre specie avicole. Nascono già in grado di muoversi e alimentarsi quasi immediatamente. Diventano pienamente indipendenti nell'alimentazione e nel movimento dopo appena due settimane dalla schiusa. Tuttavia, rimangono sotto la protezione della madre fino all'autunno successivo, periodo in cui abbandonano definitivamente il nido e il territorio materno. Questo lungo periodo di dipendenza iniziale garantisce ai giovani una migliore sopravvivenza grazie alla guida materna nella ricerca di cibo e nell'evitare i predatori.

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