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Canarini in inverno: dove tenere la gabbia e a che temperatura

Aggiornato il 29 ottobre 20264 capitoli
Dove sistemare la gabbia quando arrivano i primi freddi

Dove sistemare la gabbia quando arrivano i primi freddi

Quando arrivano i primi freddi, la posizione della gabbia conta più di qualunque accessorio. Scegli una stanza luminosa e frequentata, ma appoggia la gabbia a una parete piena, lontano dal passaggio tra finestra e porta: è lì che si formano le correnti d'aria, il pericolo maggiore per i canarini in inverno, più del freddo in sé. Evita il davanzale e la vicinanza immediata ai vetri, che di notte si raffreddano molto e di giorno, se batte il sole, scaldano oltre misura. Tieni la gabbia anche distante da termosifoni, stufe e bocchette dell'aria calda: il getto diretto secca piumaggio e mucose e crea una differenza di temperatura marcata tra un lato della gabbia e l'altro. La cucina non è adatta per i vapori di cottura e i fumi, il bagno per l'umidità che sale e scende di continuo. Un soggiorno o una camera poco usata, con la gabbia sollevata ad altezza d'occhio, offre all'uccello sicurezza e condizioni più stabili lungo tutta la giornata.

La temperatura giusta: conta la stabilità più del valore

Il canarino domestico è più robusto di quanto si pensi e sopporta bene il fresco, purché le condizioni non cambino all'improvviso. In casa punta a una temperatura compresa tra i 15 e i 22 gradi circa, senza inseguire il caldo: una stanza a 18 gradi stabili è preferibile a un ambiente a 24 di giorno che precipita quando il riscaldamento si spegne la notte. Sono proprio gli sbalzi di diversi gradi nell'arco di poche ore a indebolire le difese dell'animale e a favorire raffreddamenti e problemi respiratori. Se il tuo canarino ha passato l'estate e l'autunno sul balcone, non portarlo in una stanza riscaldata da un giorno all'altro: sposta prima la gabbia in un ambiente intermedio, come un ingresso o una stanza non riscaldata, e solo dopo qualche giorno nella zona abitata. Lo stesso vale al contrario, in primavera. Un termometro con memoria della minima, appoggiato vicino alla gabbia, ti dice subito se la stanza che hai scelto regge anche di notte. Se la temperatura scende troppo con i termosifoni spenti, copri la gabbia su tre lati con un telo leggero e lascia libero il fronte perché l'aria circoli.

Riscaldamento acceso: aria secca, ricambio d'aria e ore di luce

I riscaldamenti accesi portano con sé un problema meno visibile del freddo: l'aria secca. L'umidità in casa cala e il canarino risponde con un piumaggio opaco, pelle che si desquama e vie respiratorie più irritabili. Non servono apparecchi costosi: una vaschetta d'acqua sul termosifone, un umidificatore se la casa è molto secca e soprattutto il bagnetto quotidiano, offerto nelle ore centrali della giornata con acqua a temperatura ambiente, così che il piumaggio asciughi prima di sera. Ricorda di arieggiare la stanza ogni giorno, ma sposta la gabbia o copri il lato esposto finché la finestra resta aperta. Anche la luce cambia con l'inverno e con le lampade accese fino a tardi. Il canarino regola muta e riproduzione sulle ore di luce: se la gabbia resta illuminata in soggiorno fino a notte fonda, l'uccello non riposa a sufficienza e può andare in muta fuori stagione o entrare in calore in anticipo. Copri la gabbia con un telo scuro quando cala il giorno, oppure spostala in una stanza dove la luce si spegne presto, per garantirgli una notte lunga e tranquilla come quella che avrebbe all'aperto.

Segnali di disagio e piccole cure quotidiane fino a primavera

Nelle prime settimane con il riscaldamento acceso osserva il canarino più del solito. È normale che si gonfi per qualche minuto quando fa fresco, ma se resta a palla sul posatoio per ore, tiene gli occhi semichiusi, starnutisce o respira con il becco aperto, le condizioni della stanza non sono adatte oppure si sta ammalando: correggi posizione e temperatura e, se non migliora in un paio di giorni, rivolgiti a un veterinario esperto in uccelli, senza ricorrere a rimedi casalinghi. Per il resto l'inverno in casa richiede poche attenzioni in più. Verifica che l'acqua del beverino sia sempre fresca e che non si intiepidisca vicino a una fonte di calore; aggiungi con moderazione qualche seme più energetico, come un pizzico di niger o di canapa, solo se la stanza è davvero fresca, perché un canarino che vive a 20 gradi non consuma più del solito e rischia di ingrassare. Un uccello che canta la mattina e si liscia il piumaggio con regolarità ti conferma che la sistemazione scelta funziona.

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