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Canarini riproduzione

Aggiornato il 04 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Voliera con canarine intente alla cova

L'allevamento di canarini

I canarini sono uccelli abbastanza prolifici, quindi il loro accoppiamento garantisce buoni risultati anche per chi non è esperto in materia. Non è semplicissimo, tuttavia, distinguere il maschio dalla femmina, soprattutto quando sono giovani. Il canto melodioso e prolungato è la caratteristica principale del canarino maschio, oltre alle sue dimensioni un po' più grandi. Anche i colori nel maschio sono solitamente più vivi e brillanti. In genere, nelle regioni a clima più mite, questi uccellini sentono il bisogno di riprodursi a partire da marzo, ma si può arrivare ad aprile quando le temperature non sono ancora gradevoli. Le regole per accoppiare bene i canarini ed ottenere nuovi soggetti, perfetti o quasi, sono ben definite. Per essere sicuri di non sbagliare sarà opportuno consultare uno schema che indichi, aiutando a scegliere, i migliori abbinamenti. Va ricordato che i canarini pezzati, pur essendo belli e molto amati da alcuni allevatori, non sono ammessi alle mostre.

La riproduzione dei canarini

I canarini da riproduzione si fanno accoppiare con diversi sistemi. Il più classico è quello a coppie, per cui maschio e femmina vivono insieme e si riproducono quando il calore e le ore di luce stimolano in loro gli ormoni interessati. Questo sistema è naturale, ma anche funzionale. Gli unici accorgimenti da considerare sono la valutazione del perfetto affiatamento della coppia e la capacità del maschio di nutrire la prole. Può infatti capitare che egli non se ne occupi, ma la sua presenza in gabbia stimola la femmina a prepararsi per una nuova cova e quindi il suo disinteresse per i piccoli sarebbe deleterio. Un secondo metodo di riproduzione dei canarini è quello di tenere in una voliera diverse femmine, e diversi nidi, con un solo maschio. Il canarino sarà in grado di gestire il suo harem, ma si occuperà solo della cura dei piccoli della femmina preferita. Altro sistema: in una voliera di dimensioni adeguate vanno sistemati diversi esemplari sia maschi che femmine. Con questo metodo, però, non si possono seguire gli accoppiamenti e le discendenze, i maschi possono litigare e le femmine abbandonare il nido per accoppiarsi di nuovo.

Accoppiamento dei canarini e cova

Infine, esaminiamo l'ultimo sistema di riproduzione che consiste nel mettere un solo maschio, a turno, con diverse femmine. Il canarino avrà il suo accoppiamento e poi sarà separato dalla femmina; successivamente sarà fatto accoppiare con le altre femmine. Rivedrà la femmina quando i pulli avranno 18 giorni, per un successivo accoppiamento. Questo metodo, insieme a quello a coppie, è il migliore tra quelli citati perché consente di selezionare i soggetti e dà risultati positivi. Per far accettare il canarino alla femmina, nel caso che sia restia, si possono mettere vicine le gabbie e permettere una conoscenza tra le sbarre, o anche metterli insieme di sera, in modo che al mattino eventuali antipatie siano stemperate. Dopo l'accoppiamento, la femmina depone un uovo al giorno, in genere 3 - 4, raramente di più. La cova inizia dopo la deposizione del terzo, quindi è opportuno togliere le prime uova così da far cominciare insieme la covata a tutte le uova, per non creare differenze di età, e quindi di forza, tra i piccoli appena nati. Le uova tolte dal nido vanno girate spesso, in attesa di essere rimesse sotto la madre.

Cura e allevamento dei piccoli

I nidi adatti per la riproduzione dei canarini possono essere di legno o di plastica e possono essere posti sia all'interno delle gabbie che all'esterno. Quando sono sistemati all'esterno, consentono alla canarina una maggiore intimità, lasciano più spazio libero nella gabbia o nella voliera ed inoltre rendono più semplice lo spostamento e il controllo delle uova. Lo svantaggio è che è più scomodo trasportare o spostare la gabbia. Alla canarina, quando si dimostra pronta per l'accoppiamento e la deposizione, va lasciato disponibile il materiale per preparare il nido. E' molto sconsigliato il cotone, che può impigliarsi nelle zampette, e preferibili i fili di iuta. In genere, il volatile se la cava bene nella preparazione del nido ma, se serve, l'allevatore può dare un discreto aiuto. Le uova deposte dopo l'accoppiamento si schiudono dopo circa 13 giorni. Sarà la femmina, all'inizio, a nutrire i piccoli, ma gradualmente il compito passa al maschio. I canarini, nella fase di riproduzione, devono avere a disposizione la classica miscela di semi, ma anche il pastoncino, che serve ad assicurare proteine ai pulli.

Domande frequenti

  • Come si riconosce il sesso del canarino, specialmente nei giovani?
    Distinguere il sesso nei canarini giovani può essere complesso, ma ci sono indicatori affidabili negli adulti. Il maschio si identifica principalmente per il suo canto melodioso e prolungato, mentre la femmina non canta. Fisicamente, il maschio tende ad essere leggermente più grande, con piumaggio dai colori più vivaci e brillanti rispetto alla femmina. Inoltre, il comportamento durante la stagione riproduttiva, come la corte attiva verso le femmine, conferma l'identità sessuale. È fondamentale verificare queste caratteristiche prima di formare le coppie per garantire il successo dell'accoppiamento.
  • Qual è il periodo migliore per far riprodurre i canarini?
    La stagione riproduttiva naturale dei canarini coincide con l'aumento delle ore di luce e delle temperature miti. Generalmente, inizia a marzo nelle regioni dal clima favorevole, ma può protrarsi fino ad aprile se le condizioni atmosferiche sono ancora fresche. Durante questo periodo, gli ormoni degli uccelli vengono stimolati dalla luce e dal caldo, incentivando l'accoppiamento e la deposizione delle uova. Pianificare la riproduzione in questi mesi naturali riduce lo stress per gli animali e aumenta le probabilità di successo nella schiusa e nell'allevamento dei pulcini.
  • Perché devo rimuovere le prime uova dal nido?
    La femmina depone generalmente un uovo al giorno, per un totale di 3-4 uova. La cova vera e propria inizia solitamente dopo la deposizione del terzo uovo. Rimuovendo le prime 1-2 uova e conservandole girandole frequentemente, si assicura che tutti i pulcini schiudano contemporaneamente. Questo evita differenze di età e dimensione tra i piccoli, garantendo che abbiano tutti le stesse possibilità di ricevere cibo e sopravvivere. Le uova prelevate possono essere rimesse sotto la madre una volta completata la covata.
  • Che tipo di materiale usare per il nido e cosa evitare?
    Il nido può essere realizzato in legno o plastica, posizionabile dentro o fuori la gabbia. Per la costruzione del nido, è essenziale fornire alla femmina materiali sicuri come fili di iuta. È fortemente sconsigliato utilizzare cotone o materiali sintetici simili, poiché le fibre lunghe possono impigliarsi facilmente nelle zampe dei pulcini o degli adulti, causando gravi ferite o addirittura la morte. Se la femmina ha difficoltà, l'allevatore può offrire un aiuto discreto, ma il canarino solitamente costruisce il nido autonomamente con i materiali forniti.
  • Cosa mangiare ai canarini durante la riproduzione?
    Durante la fase riproduttiva, le esigenze nutrizionali aumentano notevolmente, specialmente per la produzione delle uova e l'allattamento dei pulcini. Oltre alla classica miscela di semi, è indispensabile integrare la dieta con pastoni proteici specifici. Questi forniscono le proteine necessarie per lo sviluppo embrionale e per la crescita rapida dei neonati. Una corretta alimentazione garantisce femmine sane, uova feconde e pulcini forti, riducendo il rischio di abbandono del nido o mortalità precoce dei piccoli.

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