Prezzo
I canarini sono tra gli uccelli domestici più venduti al mondo. Il costo di un canarino può dipendere da molti fattori e in primis dalle sue caratteristiche fisiche quali il colore, il disegno e l’assenza di difetti. Più l’esemplare sarà bello, più il suo valore di mercato lieviterà. In media un canarino viene venduto a 20 euro, ma si possono trovare anche esemplari a 15 o a dieci euro, dipende dalle zone e dal periodo in cui si decide di acquistare e dalle caratteristiche fisiche dell’esemplare. Il prezzo naturalmente viene influenzato anche dalla razza a cui appartiene un canarino e dal colore del piumaggio. Esistono, infatti, colorazioni più rare e quindi più ricercate. In generale i canarini possono dividersi in due tipi: i canarini di allevamento e i canarini da canto. I primi sono quelli più commerciali, hanno il piumaggio giallo e costano circa 15 euro. Il prezzo sale se si scelgono esemplari di razze particolari o di colori più ricercati come il rosso o il blu. In questo caso un esemplare particolarmente bello può essere venduto anche a 30 o 40 euro. I canarini da canto, invece, costano molto di più. Si parte da un minimo di 100 euro fino ad un massimo di 450 euro. I canarini da canto si dividono in tre razze: gli Harzer Roller tipici della Germania, i Timbrado che sono di origine spagnola e i Malinois che vengono dal Belgio. La presenza o l’assenza di difetti, infine, rappresentano un altro elemento per la determinazione del prezzo.
Quando vendere
Il momento giusto per l’acquisto di un canarino è sicuramente quello immediatamente successivo alla cova. In questo periodo, infatti, costano di meno e con 20 euro si può acquistare anche un bell’esemplare. Prima della cova o durante la muta, invece, il costo è più alto, specie se si vogliono acquistare delle femmine che sono più ricercate. I canarini vanno acquistati quando sono ancora giovani e se s’intende avviare un allevamento bisogna fare attenzione ad acquistare soggetti con difetti diversi per evitare che tali difetti vengano tramandati poi nei nuovi nati. Se si fanno accoppiare soggetti con difetti diversi, infatti, è più probabile che nelle nuove generazioni i difetti scompaiano e dopo qualche anno si potranno selezionare esemplari di maggior pregio. La vendita dei canarini comunque è libera e può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno senza restrizioni di legge come accade ad esempio per altre specie a rischio o protette.
Dove vendere
I canarini vengono venduti nei negozi specializzati, alle fiere di settore, presso allevamenti ornitologici o durante le manifestazioni organizzate da amatori. Naturalmente il costo degli esemplari può variare anche sensibilmente rispetto al luogo in cui si decide di acquistare. Solitamente, nei negozi specializzati i canarini hanno tutti lo stesso prezzo e si notano differenze solo se si scelgono razze particolari. I negozi hanno lo svantaggio di essere più cari rispetto alle fiere e ai mercatini poiché fungono da intermediari tra gli allevatori e gli acquirenti. Alle fiere e nei mercatini organizzati da amatori e allevatori, si possono acquistare canarini a prezzi più convenienti o addirittura scambiare in propri esemplari con altri senza alcun esborso economico. Alle mostre possono essere venduti o ceduti solo soggetti anellati. Il posto migliore dove acquistare i canarini è sicuramente presso allevamenti ornitologici specializzati. Qui è possibile trovare esemplari di pregio a prezzi ragionevoli. Se ci si rivolge ad un buon allevatore si possono avere anche informazioni sulla genealogia e sulla provenienza dell’esemplare che si sta acquistando. I prezzi variano da allevatore ad allevatore, ma, solitamente quando si acquista un canarino di allevamento si è certi di acquistare un esemplare di pregio. Negli ultimi anni, infine, sono nati decine di siti internet dedicati ai canarini e al settore ornitologico in generale, dove si trovano numerosi annunci di vendita da parte di allevatori professionisti o semplici appassionati che dedicano parte del loro tempo libero all’allevamento casalingo. Gli annunci possono rivelarsi delle vere e proprie occasioni – con notevole risparmio rispetto al negozio - oltre che il modo per conoscere e socializzare con persone che hanno la vostra stessa passione.
Legislatura vendita
Per la vendita dei canarini non è necessaria la partita IVA né lo scontrino fiscale salvo che non si possieda un negozio. La vendita dei canarini, infatti, è considerata un hobby in quanto frutto dell’allevamento di animali da affezione. La legge dispone che i canarini debbano essere venduti in gabbie apposite e solo occasionalmente, in caso di mostre o fiere. Se la vendita diventa un fatto quotidiano allora occorre regolarizzare la propria posizione aprendo una partita IVA come qualsiasi altra attività commerciale. A volte nelle fiere e nei mercatini bisogna pagare per lo spazio occupato dal proprio stand o in alcuni casi, gli organizzatori chiedono una percentuale sulle vendite per finanziare l’organizzazione della fiera. Si tratta comunque di regolamenti interni che variano a seconda della fiera o dell’esposizione a cui si partecipa.
Domande frequenti
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Quanto costa comprare un canarino e quali fattori influenzano il prezzo?Il prezzo di un canarino varia notevolmente in base alla razza, al colore del piumaggio e alla presenza di eventuali difetti fisici. Un canarino comune di allevamento, spesso giallo, ha un costo medio di 15-20 euro. Le varianti cromatiche più rare, come quelle rosse o blu, possono arrivare a 30-40 euro. Molto più costosi sono i canarini da canto (Harzer Roller, Timbrado, Malinois), il cui prezzo oscilla tra i 100 e i 450 euro a causa delle specifiche doti canore. Inoltre, il periodo dell'anno influisce sulla quotazione: gli esemplari acquistabili subito dopo la cova sono generalmente più economici rispetto a quelli disponibili prima della cova o durante la muta.
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Dove è meglio acquistare un canarino per ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo?La scelta del luogo di acquisto incide sia sul costo che sulla garanzia di salute dell'animale. I negozi specializzati offrono certezze sulla qualità ma applicano prezzi più alti a causa del margine dell'intermediario. Le fiere e i mercatini permettono di trovare esemplari a prezzi inferiori o persino di effettuare scambi diretti tra privati, offrendo ottime opportunità di risparmio. Tuttavia, il consiglio degli esperti è di rivolgersi preferibilmente ad allevamenti ornitologici specializzati: qui è possibile acquistare soggetti di pregio a prezzi ragionevoli e, soprattutto, ricevere informazioni dettagliate sulla genealogia e sulla provenienza, riducendo il rischio di acquistare animali con problemi genetici o sanitari nascosti.
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È necessario avere la partita IVA per vendere canarini?No, la vendita occasionale di canarini derivanti dall'allevamento domestico è considerata un hobby e non richiede l'apertura della partita IVA. Questa normativa si applica finché l'attività rimane saltuaria e non professionale. Diventa invece obbligatorio regolarizzare la posizione fiscale aprendo una partita IVA se la vendita diventa un'attività quotidiana e sistematica, configurandosi come vera e propria attività commerciale. Inoltre, partecipare a fiere o mostre può comportare costi aggiuntivi, come il pagamento dello spazio per lo stand o percentuali sulle vendite dovute agli organizzatori, ma questi sono regolamenti interni specifici dell'evento e non cambiano lo status giuridico dell'hobbista.
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Quali precauzioni prendere se si intende avviare un allevamento selezionando i riproduttori?Se l'obiettivo è l'avvio di un allevamento finalizzato alla selezione, è fondamentale prestare massima attenzione alla genetica dei soggetti acquistati. Bisogna evitare di accoppiare esemplari che presentano lo stesso difetto fisico, poiché ciò aumenterebbe drasticamente la probabilità di trasmettere tale caratteristica negativa alla prole. Al contrario, accoppiare soggetti con difetti diversi può portare, nel corso di alcune generazioni, all'eliminazione progressiva di tali anomalie e alla nascita di esemplari di maggiore pregio. Per questa ragione, è cruciale verificare la storia familiare e la salute dei riproduttori prima dell'accoppiamento, privilegiando allevatori che garantiscono trasparenza sulla discendenza.



