Allevamento polli

I polli

I polli sono uccelli domestici allevati da millenni dall’uomo principalmente per scopi alimentari. In media i polli possono vivere fino a undici anni, ma, quelli allevati per la carne vengono uccisi dopo appena 4 mesi. Pur essendo degli uccelli, non riescono a volare molto a lungo, ma, sono in grado di percorrere brevi distanze. Questi volatili appartengono alla famiglia dei Galliformi e giunsero in Europa dall’Asia molti secoli fa. Hanno il becco robusto e curvo che serve principalmente per smuovere il terreno alla ricerca di cibo. Le zampe sono robuste e dotate di quattro dita tutte con unghie robuste e forti. Si tratta di animali gregari e all’interno del gruppo istituiscono una vera e propria gerarchia che determina anche l’accesso al cibo e la scelta del luogo in cui nidificare. I polli vengono detti galli quando sono utilizzati soprattutto per scopi riproduttivi, mentre le femmine della specie sono dette galline. I polli sono chiamati pulcini fino al 4 mese di vita, polli da grano fino ad un anno, polli o pollastre fino al peso di un chilo e mezzo, gallo ruspante fino ad un massimo di dieci mesi e capponi se sono stati castrati all’età di due mesi. Oggi i polli vengono classificati sulla base del paese di provenienza, ma questo non è l’unico criterio utilizzato poiché la distinzione può essere fatta anche in base al peso e alle dimensioni della razza, in base al colore delle zampe e della pelle o in base al motivo per cui si alleva una determinata razza. Attualmente le razze di pollo più diffuse negli allevamenti, sia intensivi sia biologici, sono frutto di incroci tra diverse razze appositamente studiati per generare polli ad accrescimento rapido. E’ molto difficile trovare allevamenti di razze pure. Gli ibridi più diffusi negli allevamenti sono i “Ross 308, 508 e 708” e i “Cobb 500”. Gli esemplari di queste razze raggiungono la maturità molto in anticipo rispetto a quelle pure e possono essere macellati prima rispetto a questi ultimi.
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Il pollaio

pollo Quando si decide di allestire un pollaio per l’allevamento domestico di polli occorre come prima cosa calcolare il numero di polli che si possono ospitare in base allo spazio a disposizione. In genere occorre considerare circa due metri quadri per ogni esemplare. Una volta individuata l’area più adatta si comincia con il realizzare il recinto al cui interno verrà posizionata la costruzione del pollaio vero e proprio che è costituito da una zona coperta, una sorta di capanna chiusa da tettoie in cui gli animali possano ripararsi durante la notte o in caso di freddo. All’interno del pollaio bisogna prevedere le mangiatoie e gli abbeveratoi, i nidi e posatoi. I posatoi sono delle barre di legno trasversali che vanno poste ad una certa altezza dal pavimento su cui i galli possano saltare per riposarsi. I posatoi devono essere posizionati nel verso della larghezza del pollaio fissando le estremità ai muri. All’interno di un pollaio si deve prevedere un nido per ogni gallina, poiché non depongono le uova contemporaneamente e perché la vista delle uova le sprona alla deposizione. I nidi vanno collocati ad un metro e mezzo d’altezza. Si possono costruire utilizzano cassette di legno della frutta che dovranno essere riempite di paglia. Gli altri accessori necessari all’interno di un pollaio sono le fosse. Una prima fossa deve essere riempita di sabbia e cenere per consentire ai volatili di rotolarvisi dentro per liberarsi dagli insetti. Un’altra fossa piena di sabbia da grattare e uno spazio di terra coperto di erbetta per pascolare e razzolare. Il pollaio può essere costruito nelle vicinanze di siepi o alberi a foglie larghe per garantire la giusta ombra e per nascondere i polli alla vista degli uccelli da rapina. Infine nel pollaio non possono mancare la mangiatoia e l’abbeveratoio per il mangime e per l’acqua che deve essere sempre riempita fresca. Le capanne possono essere fisse o mobili a seconda delle esigenze e dello spazio a disposizione. Se si hanno problemi di spazio, si può ricorrere ai cosiddetti pollai ad “arca”, ovvero, pollai di forma triangolare più piccoli rispetto a quelli normali e più facili da spostare in caso di necessità. I pollai possono essere acquistati già montati nei negozi specializzati o possono essere costruiti utilizzando fogli di compensato e viti dopo aver disegnato il progetto. Quando si allestisce un pollaio, bisogna considerare che occorre pulirlo almeno una volta a settimana quindi è necessario costruirne uno con un lato apribile. I lati del pollaio devono presentare delle finestrine per consentire la giusta areazione. Le finestre devono essere dotate di zanzariere e reti anti faina. Il pollaio, infine, deve essere sempre sollevato dal suolo per garantire la giusta ventilazione ed evitare che l’accumulo di umidità provochi problemi agli animali.

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Alimentazione

polloIn natura i polli sono per lo più onnivori. La loro dieta si basa principalmente su granaglie e semi, ma, non disdegnano anche di beccare frutti, erbe e piccoli animaletti come vermi e insetti da cui ricavano gran parte delle proteine della propria alimentazione. Tra gli alimenti base dell’alimentazione dei galli c’è il mais con tutti i suoi derivati, la farina di soia, il farinaccio di grano duro, i cereali, il frumento, l’orzo, l’aveva, il segale, i semi delle leguminose, i fagioli, i piselli, i semi oleosi e i semi di girasole che fanno molto bene al guscio delle uova poiché contengono calcio. A questi alimenti possono affiancarsi anche frutta, pane essiccato ed erba fresca. Di solito vengono dati ai polli i cosiddetti pastoni fatti con pane secco bagnato e formaggio. Nei negozi specializzati nella vendita di mangimi per animali da cortile, vendono una miscela pronta con diversi tipi di cereali che viene chiamato grano spezzato e che contiene le giuste quantità di ciascun cereale per garantire un’alimentazione equilibrata alle galline. Negli abbeveratoi deve essere sempre disponibile acqua potabile. I polli trascorrono la maggior parte della loro giornata a mangiare. La scelta del cibo è una pratica molto selettiva per i polli che quando sono liberi di razzolare iniziano con il mangiare prima gli alimenti che trova in maggiori quantità e poi si dedicano a quelli meno abbondanti. Non si tratta solo del soddisfacimento di un bisogno fisico, ma, anche di un’esigenza psicologica ed è per questo che i polli cresciuti in allevamenti intensivi, dove non possono procurarsi il cibo da soli, ma, devono nutrirsi di mangimi altamente energetici, finiscono con lo stressarsi eccessivamente cominciando a beccarsi le penne o a praticare atti di cannibalismo. E’ lo stesso motivo per cui i polli ruspanti sono considerati più sani e nutrienti rispetto a quelli provenienti dagli allevamenti intensivi. Quando si decide di allevare dei polli bisogna comunque utilizzare dei mangimi specifici indipendentemente dalla possibilità di razzolare nell’aia. Quando sono pulcini, bisogna calcolare circa 30 grammi di mangime per ogni esemplare da somministrare per tre volte al giorno. All’età di due mesi i pulcini possono cominciare a razzolare nel giardino e bisogna aumentare la razione dei cereali. Si può cominciare a somministrargli anche avanzi alimentari come pane, pasta, frutta e verdure. Questo periodo è il periodo più importante ed è detto periodo dell’ingrasso e dura circa 4 mesi. In questa fase si può preparare anche un pastone di riso, crusca e farinaccio condito con olio d’oliva. I polli, infine, tendono a beccare anche granelli di sabbia, sassolini e minerali vari presenti nel terreno che gli servono per fare scorta di minerali per l’indurimento del guscio delle uova. L'alimentazione è un fattore essenziale per la salute dei polli. Molte malattie, infatti, sono causate dal una cattiva alimentazione.


Malattie

pulcini Le malattie più frequenti per i polli sono causate generalmente da virus, parassiti, cattiva alimentazione e carenze di vario tipo. Per scongiurare il rischio di malattie bisogna fare molta attenzione alle condizioni igienico-sanitarie in cui vengono tenuti gli animali e bisogna pulire spesso il pollaio con tutti i suoi accessori. Tra le patologie più diffuse tra i polli c’è la “Malattia di Marek” una sorta di erpes che si sviluppa nei follicoli delle penne e il cui virus è molto resistente. Questa malattia attacca anche i pulcini. Tra i sintomi più evidenti ci sono la debolezza,l'aumento di volume del fegato e il cambio di colore della cresta che diventa più scura. Un’altra malattia molto comune è il colera aviario che si diffonde attraverso la saliva e gli escrementi. Si manifesta con tremolii, debolezza e diarrea. Porta ad una morte rapida dei volatili colpiti. Altra malattia molto diffusa è la coccidiosi che è provocata da un parassita che colpisce l’intestino e che provoca diarrea, mancanza di appetito e disidratazione. I principali veicoli di questa malattia sono i vermi che i polli ingeriscono dal terreno. Quando scende la temperatura, infine, i polli possono contrarre malattie alle vie respiratorie come la bronchite infettiva.


Razze italiane

allevamento domestico Le principali razze italiane di polli sono: l’Ancona, originaria dell’Italia centrale; la bianca di Saluzzo originaria del Piemonte come anche la bionda piemontese e la collonudo italiana con le sue caratteristiche orecchie bianche e rosse; l’ermellinata di Rovigo è tipica delle campagne del Veneto, la Livorno, la Valdarnese e la Valdarno provengono, invece, dalla Toscana; la Mericanel della Brianza è originaria della Lombardia; la Millefiori di Lonigo è originaria del Veneto; la modenese e la romagnola provengono dall’Emilia Romagna; la Pepoi, la Polverara, la Robusta lionata e la Robusta maculata sono tipiche del Veneto. C'è infine la Siciliana che è originaria della Sicilia. Attualmente razze pure di polli si trovano solo in allevamenti autoctoni di nicchia o fanno parte di progetti di recupero delle razze perdute. Un recupero che avviene attraverso l’analisi di documenti storici e sullo studio delle caratteristiche genetiche degli animali.La maggiorparte dei polli presenti negli allevamenti sono frutto di incroci tra più razze diverse.


Allevamento polli: Come avviare un'azienda

allevamento industriale Possedere qualche pollo nel cortile della propria casa è molto diverso dal progettare un'azienda per l'allevamento dei polli. Per fare questo è necessario, infatti, seguire alcuni passi molto importanti. Passo numero 1: elaborazione di un piano. Sarà necessario decidere quali obbiettivi perseguire e come realizzarli, questo aspetto comprende la pianificazione della strategia aziendale, la scelta delle risorse e delle strategie di marketing e le modalità di produzione. Passo numero 2: scelta del tipo di allevamento. Il secondo passo consiste nella scelta della modalità di allevamento: all'aperto o in gabbia? La risposta a questa domanda sarà determinante nella realizzazione delle strutture per il vostro allevamento. Passo numero 3: scelta del settore in cui operare. Polli da carne o polli ovaioli? Questa è un'altra domanda da porsi prima di progettare un allevamento. Passo numero 4: reperimento delle risorse. Una volta scelto il tipo di allevamento, avrai bisogno di trovare un pezzo di terra sufficientemente grande, del capitale necessario e delle attrezzature di base. La scelta delle strutture migliori, realizzate nel pieno rispetto delle normative nazionali ed europee, ti permetteranno di poter operare al meglio in questo settore.


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