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gallina moroseta

Aggiornato il 26 maggio 20152 capitoli5 domande frequenti
moroseta

Origini

La Moroseta è una razza di galline ornamentali, diffusa in tutto il mondo. Le sue origini sono incerte, ma pare provenga dall’Asia, precisamente dal territorio cinese; tuttavia, altri sostengono sia originaria dell’Africa, ragion per cui è nota anche coi nomi di “pollo della Guinea” e “pollo del Mozambico”. Le prime notizie della Moroseta risalgono a più di settecento anni fa, ma è arrivata in Europa solo intorno al 1850. È una gallina che, per il suo aspetto particolare, è allevata quasi esclusivamente a scopi espositivi. In passato era esclusivamente una razza nana, ma in seguito ne è stata creata una ancora più piccola: per questa ragione, la razza originaria è oggi riconosciuta dallo standard italiano come Moroseta Grande, mentre la varietà più piccola come Moroseta Nana.

Caratteristiche

La Moroseta è un pollo leggero, come si è già detto: gli esemplari maschi non superano il peso di 1,8 kg, le femmine di 1,3 kg. Il corpo della Moroseta è di forma arrotondata, la testa piccola e anch’essa tondeggiante. Il becco è corto e gli occhi sono piuttosto piccoli. Le gambe sono corte e nascoste dal piumaggio; diversamente dalla maggior parte dei polli, la Moroseta ha cinque dita e non quattro. La caratteristica che rende la Moroseta una razza così apprezzata, però, è il suo piumaggio. A differenza delle altre galline, il piumaggio di questa razza non presenta penne vere e proprie, ma si presenta setoso (tanto che nei paesi anglofoni viene soprannominata ‘Silkie’, da ‘silk’ che significa seta), vellutato e fluttuante, quasi come un manto di peli. Al tatto è morbido. Le colorazioni ammesse sono diverse: bianca, blu, fulva, grigio argento, grigio perla, nera, rossa ecc. Setoso e morbido è anche il ciuffo di penne che la Moroseta presenta sul capo, così come pure i ciuffetti sulle zampe. Questo pollo esiste sia nella varietà con la barba (e in questo caso ha ciuffo più sviluppato e assenza di bargigli) che senza: le due varietà non vengono mai incrociate insieme. Altra caratteristica è la pelle nera: di conseguenza sono neri anche faccia, bargigli e cresta. Difetti gravi sono il corpo poco sferico, l’assenza del quinto dito, alterazioni nella colorazione del piumaggio, o un piumaggio troppo rigido e scarso.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Moroseta Grande e Moroseta Nana?
    La distinzione nasce da un'evoluzione storica della razza. Originariamente esisteva solo la versione più grande, oggi riconosciuta come 'Moroseta Grande', con maschi fino a 1,8 kg e femmine fino a 1,3 kg. Successivamente, è stata selezionata una varietà ancora più minuta, chiamata 'Moroseta Nana'. Entrambe condividono le stesse caratteristiche morfologiche distintive, come il piumaggio setoso e le cinque dita, ma differiscono significativamente nelle dimensioni corporee, rendendo la versione nana particolar adatta a spazi ridotti o a chi cerca un animale da compagnia più compatto.
  • Perché la Moroseta è considerata un uccello ornamentale e non da carne?
    La Moroseta è allevata quasi esclusivamente per scopi espositivi e come animale domestico a causa del suo aspetto unico e della sua corporatura leggera. Il suo corpo arrotondato e il piumaggio setoso, simile alla seta o al pelo, la rendono esteticamente molto apprezzata. Inoltre, le dimensioni contenute (massimo 1,8 kg per i maschi) e la struttura ossea delicata non la rendono ideale per la produzione di carne rispetto alle razze da allevamento intensivo. Il suo valore risiede nell'estetica e nel carattere docile, tipico delle razze nane ornamentali.
  • Cosa rende unico il piumaggio della Moroseta rispetto ad altre galline?
    A differenza della maggior parte dei polli, il piumaggio della Moroseta non presenta penne dotate di barbule che si agganciano tra loro, conferendogli una texture setosa, vellutata e fluttuante, quasi come un manto di peli. Questa struttura lo rende estremamente morbido al tatto ma anche più vulnerabile all'umidità e allo sporco. Inoltre, il piumaggio ricopre completamente le zampe, nascondendole parzialmente, e forma ciuffi decorativi sulla testa e sui piedi. Esistono diverse colorazioni ammesse, dal bianco al nero, passando per il blu e il rosso.
  • Quali sono le peculiarità anatomiche delle zampe e della testa?
    Una delle caratteristiche più distintive della Moroseta è la presenza di cinque dita invece delle solite quattro, tipiche degli altri polli. Le zampe sono corte e spesso nascoste dal folto piumaggio. Per quanto riguarda la testa, essa è piccola e rotonda, con occhi piccoli e becco corto. Un'altra specificità anatomica è la pigmentazione nera della pelle, che si estende a viso, bargigli e cresta, anche negli esemplari dal piumaggio chiaro. Esistono varietà con barba e ciuffo sviluppato (senza bargigli visibili) e altre senza barba, ma queste linee genetiche non devono essere incrociate per mantenere gli standard puri.
  • Da dove proviene storicamente la Moroseta e quando è arrivata in Europa?
    Le origini della Moroseta sono oggetto di dibattito: sebbene molti credano provenga dall'Asia, in particolare dalla Cina, altre fonti suggeriscono un'origine africana, da qui i nomi alternativi di 'pollo della Guinea' o 'pollo del Mozambico'. Le prime testimonianze storiche risalgono a oltre settecento anni fa. Tuttavia, la razza ha raggiunto l'Europa solo intorno al 1850, diffondendosi successivamente in tutto il mondo grazie al suo fascino estetico. Oggi è riconosciuta ufficialmente dagli standard italiani nelle due varianti di taglia, mantenendo viva la sua storia millenaria.

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