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gallina romagnola

Aggiornato il 08 giugno 20152 capitoli5 domande frequenti
gallina

Storia

Col termine ‘Romagnola’ si intende una razza di polli italiana, originaria della zona della Romagna e diffusa soprattutto tra Romagna ed Emilia, nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna, Bologna e Rimini. Le origini antiche di questa razza sono incerte; quello che si sa è che, nel secondo dopoguerra, fu oggetto di selezione sia presso la Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo, sia presso l’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Ravenna: queste operazioni a scopo selettivo diedero vita a due diverse varietà di gallina Romagnola ben distinte, la dorata e la grigia. Negli anni seguenti, però, il numero di esemplari di gallina Romagnola subì un drastico calo, tanto da rischiare quasi l’estinzione della razza. Grazie prima all’intervento di alcuni studiosi dell’Università di Parma, e successivamente dell’ARVAR (Associazione Razze e Varietà Autoctone Romagnole), la razza è stata salvata. Dichiarato ufficialmente scampato il pericolo di estinzione nel 2012, al giorno d’oggi la gallina Romagnola è in procinto di essere riconosciuta dalla Federazione Italiana Associazioni Avicole.

Caratteristiche

La Romagnola è una razza di polli mediterranea, leggera ed elegante; è una razza rustica, e i diversi esemplari, seppur tutti di taglia simile, differiscono molto tra loro per colorazione sia del piumaggio che della pelle. La taglia è media, l’ossatura non molto grande: il peso di un esemplare maschio si aggira tra i 2 e i 2,5 kg, quello di una femmina raramente supera i 2 kg. Il tronco è cilindrico, la testa di media grandezza, con un becco forte e ricurvo che può essere sia giallino che grigio. Gli occhi sono grandi e vivaci. La cresta è semplice, portata piegata nelle femmine, i bargigli lunghi e rossi. Le spalle sono larghe e arrotondate, il petto ampio, le ali portate chiuse e ben aderenti al corpo. La pigmentazione del piumaggio è molto intensa, e, come già accennato in precedenza, molto variabile da esemplare ad esemplare; è tradizionale, nell’allevamento di questa razza, non selezionare i colori con incroci specifici, ma lasciarli in promiscuità. I colori più frequenti sono oro fiocchi neri, argento fiocchi neri, moschettata oro e argento, bianco, sparviero ecc. La Romagnola viene allevata sia per la bontà delle sue carni, sia per la sua buona produzione di uova: una femmina depone circa 150 uova all’anno, ciascuna di peso non inferiore a 55 grammi.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra la gallina Romagnola dorata e quella grigia?
    Le due varietà, dorata e grigia, sono il risultato di programmi di selezione avviati dopo la Seconda Guerra Mondiale presso la Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo e l'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Ravenna. Sebbene condividano la stessa struttura fisica e il temperamento rustico, distinguono principalmente per la colorazione del piumaggio. La varietà dorata presenta tonalità calde con riflessi metallici, mentre la grigia mostra sfumature più fredde e uniformi. Entrambe mantengono le caratteristiche tipiche della razza mediterranea: corpo cilindrico, cresta semplice e bargigli rossi. Oggi, pur essendo ancora distinte storicamente, l'allevamento tende spesso a mantenere la variabilità cromatica naturale senza forzare incroci specifici, preservando la biodiversità genetica della razza autoctona romagnola.
  • Quante uova depone una gallina Romagnola e qual è il loro peso medio?
    La gallina Romagnola è considerata una razza dual-purpose, ovvero adatta sia alla produzione di carne che di uova. Una femmina adulta depone mediamente circa 150 uova all'anno. Questo numero è considerevole per una razza rustica e autoctona, anche se inferiore rispetto alle linee commerciali intensive dedicate esclusivamente alla posta. Ogni uovo ha un peso minimo di 55 grammi, classificandosi quindi come uovo di taglia grande. La qualità delle uova è generalmente alta, con tuorli dal colore intenso. Questa produttività, unita alla resistenza climatica della razza, rende la Romagnola una scelta eccellente per piccoli allevamenti familiari o orticoli che cercano un equilibrio tra efficienza produttiva e adattabilità ambientale.
  • È vero che la gallina Romagnola era a rischio estinzione? Come è stata salvata?
    Sì, la gallina Romagnola ha attraversato una fase critica di declino demografico che ne ha minacciato l'estinzione, specialmente negli anni successivi alla seconda guerra mondiale quando le razze industriali hanno preso il sopravvento. La salvaguardia della razza è avvenuta grazie a interventi mirati: inizialmente dagli studiosi dell'Università di Parma, che ne hanno studiato e conservato il patrimonio genetico, e successivamente dall'ARVAR (Associazione Razze e Varietà Autoctone Romagnole). Quest'ultima organizzazione ha svolto un ruolo cruciale nella promozione e nella riproduzione controllata degli esemplari rimasti. Nel 2012, il pericolo di estinzione è stato dichiarato ufficialmente superato, segnando una rinascita per questa razza italiana che oggi sta percorrendo la strada verso il riconoscimento ufficiale da parte della Federazione Italiana Associazioni Avicole.
  • Come si presentano fisicamente gli esemplari adulti di gallina Romagnola?
    La Romagnola è una razza mediterranea di taglia media, definita leggera ed elegante ma allo stesso tempo robusta. Il maschio pesa tra i 2 e i 2,5 kg, mentre la femmina raramente supera i 2 kg. Hanno un tronco cilindrico, spalle ampie e arrotondate, petto prominente e ali strette al corpo. La testa è di media grandezza con un becco forte e ricurvo, giallo o grigio, e occhi grandi e vivaci. La cresta è semplice: nelle femmine è piegata lateralmente, mentre nei maschi è eretta. I bargili sono lunghi e di colore rosso acceso. Un tratto distintivo è la variabilità del piumaggio, che può presentarsi in molte colorazioni come oro fiocchi neri, argento, moschettato o bianco, riflettendo la tradizione di non selezionare rigidamente i colori.
  • Perché la colorazione del piumaggio varia così tanto tra un esemplare e l'altro?
    A differenza di molte razze moderne selezionate per standard cromatici rigidi, la gallina Romagnola mantiene una notevole variabilità nel piumaggio a causa delle pratiche tradizionali di allevamento. Storicamente, gli allevatori preferivano non effettuare incroci specifici per fissare un unico colore, lasciando invece che le varie tonalità coesistessero in promiscuità. Questo approccio ha preservato un ampio spettro genetico che include colori come oro fiocchi neri, argento fiocchi neri, moschettato oro e argento, bianco e sparviero. Tale diversità cromatica non è solo estetica, ma testimonia la natura rustica e adattativa della razza. Mantenere questa eterogeneità aiuta a garantire la salute generale del gruppo e la resistenza alle malattie, valori fondamentali per una razza autoctona come la Romagnola.

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