Perché nel pollaio d'inverno l'umidità fa più danni del freddo
Le galline sopportano il freddo meglio di quanto si pensi: il piumaggio trattiene uno strato d'aria calda a contatto con la pelle e, quando la temperatura scende, lo gonfiano proprio per aumentare questo isolamento naturale. Quello che davvero le mette in difficoltà è l'aria umida e stagnante. Ogni gallina rilascia vapore acqueo con il respiro e con le deiezioni, e in un pollaio d'inverno chiuso ermeticamente quell'umidità si deposita sulle pareti, sulle penne e nella lettiera. Un piumaggio umido isola male, le creste bagnate si congelano più facilmente e l'ammoniaca che si forma nella lettiera irrita le vie respiratorie. Per questo l'obiettivo, quando prepari il pollaio per i primi geli, non è sigillarlo ma fermare le correnti d'aria che colpiscono direttamente gli animali, lasciando però che l'aria viziata esca dall'alto. Un ricovero asciutto e un po' fresco è molto più sano di uno tiepido e umido. Se entrando al mattino senti odore pungente o vedi condensa sui vetri, il ricambio d'aria è insufficiente, anche se la temperatura ti sembra confortevole.
Dove isolare: pareti, tetto e fessure, con le aperture d'aria in alto
Riprendendo il principio delle correnti, parti da un giro di ispezione del pollaio in una giornata ventosa: passa la mano lungo le giunzioni tra le assi, attorno alla porta e alle finestre, e segna i punti da cui entra aria all'altezza dei trespoli e del pavimento. Sono quelli da chiudere, con listelli di legno, stucco per esterni o strisce di gomma, perché una corrente che investe le galline mentre dormono disperde il calore trattenuto dalle penne. Il tetto merita un controllo a parte: una copertura che gocciola rende inutile qualunque altro intervento, quindi verifica la tenuta delle lastre e la pendenza che allontana l'acqua dalle pareti. Se decidi di coibentare, applica i pannelli isolanti sulla faccia esterna delle pareti o coprili con un rivestimento di legno o rete fine, perché le galline beccano volentieri il polistirolo e la lana minerale, con danni alla salute. Le aperture di ventilazione invece restano aperte e vanno collocate in alto, sotto la linea del tetto e sopra i trespoli, protette da rete metallica a maglia stretta contro roditori e predatori. Così l'aria calda e umida, che sale naturalmente, esce senza che si crei un flusso freddo all'altezza degli animali.
Lettiera profonda e trespoli larghi: il caldo che viene dal basso
Con le pareti sistemate, il comfort delle galline dipende soprattutto da ciò che hanno sotto le zampe e sotto il petto. In inverno conviene passare alla cosiddetta lettiera profonda: uno strato abbondante di paglia, trucioli di legno non trattato o foglie secche, che non si sostituisce ogni settimana ma si rimescola e si rabbocca aggiungendo materiale pulito sopra. La decomposizione lenta dello strato inferiore produce un leggero calore e l'insieme assorbe l'umidità delle deiezioni. Perché funzioni, la lettiera deve restare soffice e asciutta: se diventa compatta e maleodorante va rimossa e rifatta, e in primavera il materiale esausto si trasforma in un ottimo concime per l'orto, dopo una maturazione di qualche settimana. I trespoli, in inverno, è bene che siano piuttosto larghi e con gli spigoli smussati, in modo che la gallina accovacciata copra completamente le zampe con il piumaggio e le protegga dal gelo. Posizionali lontano dalla porta e dalle finestre, non troppo in alto, e lascia che gli animali si stringano l'uno all'altro: il calore di gruppo è la loro prima difesa contro le notti più rigide.
Acqua, luce e controlli quotidiani nel pollaio invernale
L'ultimo aspetto da curare è la gestione di ogni giorno. L'acqua è il punto debole dell'inverno: un abbeveratoio gelato lascia le galline senz'acqua per ore e riduce in fretta anche la deposizione. Se il pollaio dispone di corrente elettrica, valuta un abbeveratoio riscaldato certificato per uso esterno; altrimenti porta acqua tiepida al mattino e nel pomeriggio e tieni il contenitore in un angolo riparato, sollevato da terra perché non si sporchi con la lettiera. Evita invece lampade riscaldanti e stufette per gli adulti: in un ambiente pieno di paglia e polvere il rischio di incendio è reale, e le galline sane non ne hanno bisogno. Ogni mattina, quando apri, osserva pareti e vetri: brina o goccioline all'interno indicano che l'umidità non riesce a uscire e devi allargare le aperture alte. Controlla le creste, soprattutto nelle razze con creste grandi, e se noti punte scure o animali apatici chiedi consiglio al veterinario. Ricorda infine che le giornate corte fanno calare naturalmente la produzione di uova: è un riposo fisiologico, non un segno che qualcosa non va nel tuo pollaio.





