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Allevamento pappagalli

Aggiornato il 10 settembre 20124 capitoli5 domande frequenti
Allevamento pappagalli

Gabbia pappagalli

Quando si decide di allevare uno o più pappagalli bisogna provvedere come prima cosa ad allestire una gabbia o una voliera abbastanza grande da poterli ospitare comodamente. Le misure variano in base alla specie di pappagallo che si intende allevare. In generale le gabbie per pappagalli devono comunque svilupparsi in lunghezza più che in altezza per consentire all’animale di riuscire a volare. Le sbarre anziché in verticale devono essere disposte in orizzontale in modo da consentire al pappagallo di arrampicarsi con il becco. La gabbia deve avere un fondo estraibile per consentire la pulizia quotidiana. Il fondo può essere foderato con dei fogli di giornale o con della carta assorbente in modo da essere facilmente rimossa e sostituita con altra carta pulita. Nella gabbia bisogna prevedere almeno due posatoi, beverini e mangiatoie in numero pari agli animali ospitati. I posatoi possono essere in plastica o in legno naturale e possono essere acquistati nei negozi specializzati. All’interno della gabbia, inoltre, si possono mettere delle altalene e delle scalette su cui i volatili possano appoggiarsi. Le mangiatoie possono essere sia quelle di tipo interno che quelle esterne. Fondamentale per la salute del pappagallo è la pulizia della gabbia che deve essere lavata e disinfettata almeno una volta a settima con acqua sapone e candeggina. Insieme alla gabbia bisogna lavare anche tutti gli accessori presenti all’interno. Prima di rimettere il pappagallo nella gabbia bisogna sciacquare accuratamente tutti gli accessori per eliminare qualsiasi residuo di sapone. Nei mesi estivi è fondamentale prevedere anche una vaschetta contenente acqua fresca e pulita in cui il pappagallo possa rinfrescarsi e pulirsi. I pappagalli però non possono essere tenuti tutto il giorno in gabbia, ma, bisogna lasciarli liberi di volare almeno per un paio d’ore all’interno di una stanza appositamente allestita. I pappagalli sono molto rumorosi e disordinati, quindi, il loro allevamento può essere molto impegnativo.

Alimentazione

I pappagalli sono vegetariani come la maggior parte degli uccelli e di tanto in tanto integrano la loro dieta con qualche insetto. Gli alimenti principali della loro dieta sono i semi e la frutta che, quando vivono allo stato selvatico, raccolgono direttamente dagli alberi. Per i pappagalli allevati in cattività si possono acquistare nei negozi specializzati mangimi specifici che contengono nettari, pollini, frutta, semi e bacche. Si tratta di pasti completi che riescono a garantire al volatile l’apporto di proteine e di vitamine necessario per il suo fabbisogno quotidiano. Il tipo di alimentazione può variare in base al tipo di pappagallo, ma, tendenzialmente gli ingredienti da combinare sono questi. Può essere utile, poi, introdurre nella gabbietta anche un osso di seppia che può rappresentare un’importante fonte di calcio soprattutto nel periodo dell’accoppiamento quando la femmina ha bisogno di assumerne in maggiori quantità per indurire il guscio delle uova. A volte può essere necessario integrare la dieta dei pappagalli allevati in cattività con integratori di proteine.

Allevamento allo stecco

Quando si acquistano pulcini di pappagallo è necessario allevarli a stecco o a mano. Questa tecnica di allevamento è molto complessa e consiste nello svezzamento dell’uccello in maniera artificiale attraverso una siringa con la quale si somministra al pullo una miscela di polveri nutrienti diluite in acqua calda. Questa miscela è studiata per essere il più possibile simile al latte materno. L’allevamento a stesso si rende necessario in tutti i casi in cui la madre per un qualsiasi motivo non può più allattare i suoi pulcini. L’allevamento a stecco si comincia tra la seconda e la terza settimana di vita poiché prima bisognerebbe provvedere a troppe poppate essendo il gozzo ancora troppo piccolo e poco capiente. Dopo la terza settimana, invece, potrebbe essere troppo tardi perché il pulcino potrebbe rifiutare l’alimento artificiale. Per allevare un pulcino di pappagallo a stecco bisogna dedicargli molto tempo poiché ha bisogno di poppate frequenti per poter crescere. Si tratta di una tecnica di allevamento molto complessa e quindi deve essere attuata solo da persone esperte o da allevatori professionisti per evitare di far morire i pulcini per inesperienza.

C.I.T.E.S

I pappagalli molto spesso appartengono a razze esotiche e spesso sono a rischio estinzione. Per questa ragione, quando si decide di allevare un pappagallo, prima di acquistarlo bisogna accertarsi che la razza scelta non sia tra quelle protette dalla Convenzione di Washington sulla flora e la fauna a rischio. Quando si acquista un pappagallo quindi bisogna sempre farsi consegnare il certificato Cites, l’unico tipo di documentazione capace di accertare la provenienza legale dell’animale. I pappagalli che non la possiedono o sono stati importati illegalmente o sono a rischio estinzione e quindi non commercializzabili. Tra i pappagalli domestici più comuni che non necessitano di certificazione cites ci sono i pappagallini ondulati, le Calopsitte, gli Inseparabili e i parrocchetti dal collare. Si tratta però di un elenco in continuo aggiornamento poiché ogni giorno nuove specie vengono minacciate dall’uomo che le caccia per fini di lucro o per scopi alimentari. Acquistare un pappagallo sprovvisto del certificato Cities significa esporsi a pesanti penali se si viene scoperti.

Domande frequenti

  • Come devo arredare la gabbia per un pappagallo domestico?
    La gabbia deve privilegiare la larghezza rispetto all'altezza per permettere il volo breve, con sbarre orizzontali per facilitare l'arrampicata. È essenziale includere almeno due posatoi di materiali naturali o plastici, beverini e mangiatoie sufficienti per ogni animale. Il fondo deve essere estraibile e rivestito di carta per igiene rapida. All'interno, aggiungi giochi come altalene o scalette per stimolare l'animale. La pulizia settimanale con acqua e candeggina, seguita da un accurato risciacquo, è vitale per prevenire infezioni. Ricorda che la gabbia non è una prigione permanente: il pappagallo necessita di ore libere di volo in una stanza sicura ogni giorno.
  • Qual è la dieta corretta per nutrire un pappagallo in cattività?
    La base alimentare dovrebbe essere costituita da mangimi commerciali completi specifici per la specie, che garantiscono un equilibrio di proteine, vitamine e minerali. Integrare con frutta fresca, semi e bacche è utile, mimando la dieta selvatica. È fondamentale inserire un blocco di osso di seppia per fornire calcio, specialmente durante la stagione riproduttiva femminile. In alcuni casi, sotto consiglio veterinario, potrebbero servire integratori proteici. Evita di dare esclusivamente semi grassi; varia l'offerta per prevenire carenze nutrizionali e obesità, monitorando sempre l'assunzione giornaliera del volatile.
  • È possibile allevare un pulcino di pappagallo a mano (a stecco)?
    Sì, ma è una procedura altamente complessa riservata a esperti. Richiede la somministrazione di una formula specifica tramite siringa, simulando il latte materno. L'alimentazione inizia solitamente tra la seconda e la terza settimana di vita, poiché prima il gozzo è troppo piccolo e dopo il pulcino potrebbe rifiutare il cibo artificiale. Le poppate devono essere frequenti e precise per temperatura e dosaggio. Un errore tecnico può causare morte immediata per inalazione o malnutrizione. Se non sei un professionista, affidati a un centro di recupero fauna o cerca assistenza immediata per evitare sofferenze inutili all'animale.
  • Che cos'è il certificato CITES e perché è obbligatorio?
    Il certificato CITES prova la provenienza legale dell'animale e attesta che la specie non è a rischio estinzione o protetta da convenzioni internazionali. Molti pappagalli esotici sono soggetti a divieto di commercio senza questa documentazione. Acquistare un uccello senza CITES comporta gravi sanzioni penali e contribuisce al traffico illegale. Specie comuni come ondulate, calopsitte, inseparabili e parrocchetti dal collare spesso non richiedono tale certificato, ma la normativa cambia frequentemente. Verifica sempre la legalità prima dell'acquisto: pretendere il documento è un tuo diritto e un dovere etico per tutelare la biodiversità.
  • Quanto spazio e libertà di movimento deve avere un pappagallo?
    Nonostante la gabbia debba essere ampia, il pappagallo non può rimanervi confinato 24 ore su 24. Deve avere accesso libero a una stanza sicura per almeno un paio di ore quotidiane per volare ed esercitarsi. L'ambiente esterno alla gabbia deve essere privo di pericoli come finestre aperte, ventilatori accesi, piante tossiche o altri animali domestici predatori. Questa interazione libera è cruciale per il benessere psicofisico, prevenendo comportamenti distruttivi e noia. Inoltre, i pappagalli sono animali sociali rumorosi: assicurati che il tuo stile di vita e il vicinato siano compatibili con i loro bisogni di movimento e vocalizzazione.

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