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Costo pappagallo

Aggiornato il 02 gennaio 20134 capitoli5 domande frequenti
costo pappagallo

Costo

Quando si parla di costo di un pappagallo, si deve fare riferimento a più ambiti che riguardano: l’acquisto, il mantenimento e l’alimentazione. Se si decide di allevare un pappagallo, infatti, quello dell’acquisto è solo il costo iniziale a cui bisogna aggiungere le spese da sostenere per l’acquisto della gabbietta, degli accessori necessari per la sua sopravvivenza e per il cibo. Per quanto concerne l’acquisto, il costo di un pappagallo varia a seconda delle dimensioni, della razza e della capacità di articolare suoni e parole. I pappagalli di piccola taglia costano in media tra i 15 e gli 80 euro. I più economici sono le Cocorite che costano tra i 10 e i 30 euro. Gli Inseparabili, invece, costano tra i 40 e gli 80 euro. Altre razze che rientrano nel budget degli 80 euro sono i Parrocchetti del Monaco, i Parrocchetti dal Collare, il Caicco, i Lori e i Lorichetti. I pappagalli di media taglia costano da un minimo di 100 euro di una Calopsitta a un massimo di circa 1000 euro necessari per acquistare un esemplare di Amazzone, di Cacatua o un Pappagallo Cenerino. Queste tre razze costano molto perché sono molto abili a imitare la voce e i suoni umani. Arriva fino 3000 euro, infine, il costo di un pappagallo gigante come quelli appartenenti al genere Ara. Il costo d’acquisto di un pappagallo, inoltre, può essere influenzato dal posto in cui viene acquistato. In genere quelli presi direttamente in allevamento sono più cari, ma, anche più sicuri.

Gabbia e accessori

Dopo l’acquisto di un pappagallo, la spesa più rilevante è quella relativa all’acquisto della gabbia e degli accessori. I pappagalli devono essere ospitati in gabbie o voliere che si sviluppano in altezza e con sbarre orizzontali e non verticali. Il costo della gabbia varia in base ai materiali con cui è stata costruita e alle sue dimensioni. In generale più è grande il pappagallo, maggiori devono essere le dimensioni della gabbia in modo a poter ospitare l’animale adeguatamente. Si passa da un minimo di 50 euro per una gabbietta piccola a massimo di 500-600 euro per una voliera capace di ospitare un pappagallo gigante. Le gabbie per pappagalli devono essere costruite con materiali resistenti, non tossici e a prova di becco. All’interno della gabbia bisogna poi prevedere una serie di accessori che sono: i posatoi, le mangiatoie, i beverini e i giochi come altalene e scalette. Questi accessori vanno previsti in numero pari al numero di pappagalli ospitati nella gabbia. I posatoi possono essere sia di plastica sia di legno naturale e costano, a seconda del tipo, da un minimo di 3 ad un massimo di 30 euro. I beverini e le mangiatoie costano in media tra i 3 e i 5 euro. Esistono, infine, altalene di vari modelli con prezzi a partire da 15 euro. La gabbia e tutti gli accessori possono essere acquistati presso negozi specializzati.

Alimentazione e veterinario

L’alimentazione e la salute sono due voci di spesa molto consistenti quando si alleva un pappagallo in casa. I pappagalli sono essenzialmente vegetariani, si nutrono di piante, bacche, frutta e semi. Solo raramente integrano la loro dieta con proteine animali che si procurano mangiando qualche insetto. Per garantire al pappagallo un’alimentazione ricca ed equilibrata come quella che potrebbero avere in natura si possono acquistare, presso negozi specializzati, dei mangimi appositamente studiati per rispondere alle esigenze nutrizionali di questi uccelli contenenti pollini, frutta, semi, bacche e nettari. Questi alimenti sono in grado di garantire al pappagallo il giusto apporto di proteine, vitamine e sali minerali necessari per il corretto sviluppo. A seconda della razza allevata bisogna scegliere il tipo di mangime più adatto. I mangimi per pappagalli costano in media 5-6 euro al chilo. Esistono in commercio miscele speciali di semi che partono da un minimo di 15-16 euro a chilo. A volte può essere necessario integrare la dieta dei pappagalli allevati in cattività con integratori di proteine. Per quanto concerne la salute, i pappagalli devono essere portati periodicamente dal veterinario per un controllo di routine.

Legislazione

La vendita dei pappagalli è soggetta alle normative per la tutela delle specie a rischio (CITIES). Tale normativa vieta severamente la cattura e la vendita di specie a grave rischio estinzione e ogni sua violazione è punita con una denuncia penale e con pesanti sanzioni pecuniarie. Per evitare di incappare in guai giudiziari bisogna stare molto attenti quando si acquista un pappagallo e farsi sempre consegnare dal rivenditore la certificazione Cities relativa all’esemplare acquistato. Si tratta di una sorta di carta d’identità dell’animale in cui viene certificata la razza, l’età, la provenienza e il nome del proprietario. I pappagalli che ne sono sprovvisti, infatti, potrebbero appartenere a razze protette, essere stati importati illegalmente, o essere stati catturati in natura. L’elenco delle specie protette varia di mese in mese, ma, in generale le specie che possono essere acquistate senza problemi sono le Cocorite, le Calopsitte, i Parrocchetti dal collare e gli Inseparabili.

Domande frequenti

  • Qual è il vero costo totale per mantenere un pappagallo in casa?
    Il costo iniziale per l'acquisto è solo la punta dell'iceberg. Bisogna considerare la gabbia o voliera, che varia dai 50 ai 600 euro a seconda della taglia, e gli accessori come posatoi e giocattoli. Successivamente, ci sono le spese ricorrenti per l'alimentazione: mangimi specifici costano circa 5-6 euro al kg, mentre miscele di semi premium arrivano a 15-16 euro al kg. Infine, non dimenticare le visite veterinarie periodiche e eventuali cure mediche. Un piccolo pappagallo richiede un investimento iniziale di diverse centinaia di euro, mentre le specie giganti comportano costi ben superiori.
  • Quanto costa un pappagallo in base alla sua dimensione e razza?
    I prezzi variano enormemente. I piccoli, come le Cocorite (10-30 euro) e gli Inseparabili (40-80 euro), sono i più accessibili. Tra gli 80 euro si trovano Parrocchetti del Monaco, Caicchi e Lori. I pappagalli di media taglia, come la Calopsitta (da 100 euro), l'Amazzone, il Cacatua e il Pappagallo Cenerino, possono costare fino a 1.000 euro, specialmente se dotati di spiccata abilità nell'imitazione vocale. Le specie giganti, come gli Ara, raggiungono prezzi elevatissimi, arrivando fino a 3.000 euro o più, a causa della loro grandezza e longevità.
  • È legale acquistare qualsiasi pappagallo? Cosa dice la legge CITES?
    No, la vendita è regolamentata dalla Convenzione CITES per proteggere le specie a rischio estinzione. È illegale comprare esemplari catturati in natura o di specie protette senza documentazione. Ogni acquisto deve essere accompagnato dal certificato CITES, che funge da carta d'identità dell'uccello, attestando razza, età e provenienza legale. Acquistare senza questo documento espone a denunce penali e sanzioni. Generalmente, specie comuni come Cocorite, Calopsitte, Parrocchetti dal collare e Inseparabili sono libere da restrizioni severe, ma è fondamentale verificare sempre la certificazione prima dell'acquisto.
  • Come devo attrezzare la gabbia per il mio pappagallo?
    La gabbia deve svilupparsi in altezza con sbarre orizzontali per permettere la scalata, essenziale per il benessere dell'uccello. Le dimensioni dipendono dalla specie: da 50 euro per i piccoli a 500-600 euro per le voliere dei giganti. I materiali devono essere resistenti, atossici e a prova di becco. All'interno servono posatoi (di legno o plastica, 3-30 euro), mangiatoie e beverini (3-5 euro ciascuno) e giochi come altalene (da 15 euro). Per ogni uccello presente nella gabbia, devi fornire almeno un set completo di posatoi e mangiatoie per evitare conflitti alimentari.
  • Qual è l'alimentazione corretta e quanto costa?
    I pappagalli sono prevalentemente vegetariani; in natura mangiano piante, bacche, frutta, semi e occasionalmente insetti. In cattività, per garantire una dieta equilibrata ricca di proteine, vitamine e minerali, si consigliano mangimi specifici composti da polline, frutta e semi, che costano mediamente 5-6 euro al chilogrammo. Alternative più costose sono le miscele speciali di semi, da 15-16 euro al kg. A volte è necessario integrare la dieta con proteine aggiuntive. Una corretta alimentazione è cruciale per prevenire malattie e garantire una vita lunga e sana all'animale domestico.

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