Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Uccelli · Pappagalli

Pappagallo cenerino

Aggiornato il 16 giugno 20156 capitoli5 domande frequenti
Cenerini

Caratteristiche Pappagallo cenerino

Il pappagallo cenerino è un pappagallo africano di medie dimensioni che deve il suo nome al piumaggio che è grigio cenere con punte bianche e con la coda che – a seconda della specie – può essere rossa o marrone. Come tutti i pappagalli ha quattro dita per ogni zampa, due anteriori e due posteriori che utilizza per uncinarsi i rami degli alberi. In natura esistono due specie di pappagalli cenerini: il cenerino del Congo, noto anche come cenerino maggiore e il cenerino Africano Timneh, detto anche cenerino minore. I cenerini del Congo con i loro 35 centimetri di lunghezza sono più grandi rispetto a quelli di Timneh che arrivano a misurare al massimo 33 centimetri. Il piumaggio è grigio chiaro, la coda è rossa e il becco è nero. Il cenerino di Timneh, invece, ha un piumaggio leggermente più scuro, la coda è marrone e il becco color avorio sopra e nero sotto. Tutte e due le specie hanno un’area di pelle grigia attorno agli occhi. Gli allevatori nel corso degli anni hanno sviluppato una serie di mutazioni di colore selezionando esemplari con una banda rossa sull’addome, con la coda bianca o addirittura con il piumaggio giallo. Il maschio e la femmina sono pressoché identici, anche se è possibile nei soggetti adulti distinguere alcune differenze. Il maschio ha la testa un po’ più grossa e piatta ed è leggermente più grande rispetto alla femmina. In quest’ultima l’iride è leggermente ellittica. I cenerini si nutrono principalmente di semi e frutta e di verdure in foglia. Nel periodo della riproduzione tendono a cibarsi anche di qualche insetto.

Habitat e distribuzione

Il cenerino è un pappagallo originario delle foreste pluviali dell’Africa centrale e occidentale a ridosso dell’equatore. Il suo habitat naturale è, quindi, rappresentato dalla giungla fitta e densa, dove vivono appollaiati sugli alberi che sono per loro oltre che un rifugio anche una riserva di cibo fondamentale per la loro sopravvivenza. Prediligono quindi climi equatoriali con alti tassi di umidità e temperature molto alte con lunghi periodi di pioggia. In natura vivono in gruppi e in caso di necessità possono anche compiere lunghi viaggi in cerca di cibo spostandosi sulle isole vicine alla costa.

Riproduzione Pappagallo cenerino

In natura le femmine dei cenerini tendono a costruire il nido per la deposizione delle uova nel folto della foresta in buchi all’interno di tronchi che scavano o allargano utilizzando il becco. In questi nidi nei tronchi vengono deposte al massimo 4 uova con un intervallo che varia da 1 a tre giorni tra una deposizione e l’altra. La gestazione dura circa un mese nel corso del quale madre e padre si dividono i compiti: la madre si dedica alla cova e il padre va in giro in cerca di cibo per la compagna che lascerà il nido solo per pochi minuti per le deiezioni. Durante la cova non si devono mai disturbare i cenerini che infastiditi o spaventati potrebbero rompere le uova e uccidere i pulcini. La stagione degli amori coincide solitamente con la stagione delle piogge. In caso di riproduzione in cattività i nidi dovrebbero avere un’anticamera o un balconcino a forma di ‘L’.

Allevamento

I cenerini sono pappagalli molto longevi e se tenuti bene in cattività possono arrivare anche a 65 anni di vita. Un impegno lungo di cui bisogna tenere conto quando si decide di adottare un cenerino. Si tratta di ottimi animali da compagnia, anche se all’inizio impiegano un po’ di tempo per adattarsi alla presenza dell’uomo. Studi hanno accertato che i cenerini hanno l’intelligenza di un bambino di 5 anni e l’emotività di uno di due, quindi, prima di prenderne uno bisogna mettere in conta che sarà necessario dedicargli tempo per giocare e per coccolarlo per evitare che si deprima o si annoi e cominci a strapparsi le penne. E’ la specie di pappagallo più intelligente e in assoluto il più abile a riprodurre le parole umane. I cenerini sono in grado di associare le parole al loro significato e di elaborare frasi di senso compiuto. Si tratta di una specie protetta dalla Convenzione di Washington e il prelievo in natura è strettamente regolato. Dal 2007 l’Europa ha vietato l’importazione di esemplari catturati in natura e di conseguenza quelli attualmente in commercio provengono da allevamenti autorizzati. Quando si decide di allevare un pappagallo cenerino bisogna naturalmente allestire una gabbia in cui ospitarlo che deve essere grande abbastanza da ospitarlo comodamente e da consentirgli di muoversi liberamente. Sono preferibili quelle che aprono dall’alto. All’interno della gabbia bisogna prevedere diversi posatoi in legno naturale e molti giocattoli per assecondare la sua innata curiosità. Il fondo della gabbia va foderato con fogli di giornale e carta assorbente che può essere sostituita quotidianamente. Nella gabbia naturalmente bisogna prevedere le ciotole per il cibo e un beverino per l’acqua. Tutti gli oggetti presenti nella gabbia vanno lavati e disinfettati ogni giorno e la gabbia va disinfettata una volta alla settimana. La gabbia va posizionata in una stanza molto frequentata e in un luogo riparato lontano da correnti d’aria e dall’esposizione diretta ai raggi del sole.

La parola

Una delle curiosità più grandi sul mondo dei pappagalli è la loro effettiva capacità di parlare! La domanda spontanea che sorge a chi ne possiede uno è appunto come fare affinché il pappagallo parli. Non tutti sanno però che i pappagalli cenerini devono avere una particolare predisposizione fisica per pronunciare parole e questa dipende dalla conformazione della loro trachea. Un altro fattore da prendere in considerazione è lo stato d’animo del pappagallo: la sua felicità, l’integrazione all’interno della famiglia e le condizioni di salute ottimali renderanno il pappagallino più “predisposto” alla parola. Per ottenere il risultato sperato, occorre fin da subito iniziare a parlare con lui! In questo modo verrà stimolata la sua attenzione, si abituerà alla voce del padrone e sarà più facile sentirlo pronunciare qualche parola!

Riproduzione dei pappagalli cenerini

La riproduzione dei pappagalli cenerini è particolarmente delicata e complessa. Moltissimi sono i cadi di allevatori alle prime armi che hanno cercato di ottenere una covata con dei figli da una coppia di cenerini senza avere risultati. Il problema è che il pappagallo cenerino per riprodursi deve trovare una serie di condizioni ideali, dall'ambiente di riproduzione al clima, alla gabbia...insomma sono tante le variabili che possono influenzare la capacità dei cenerini di fare figli. Secondo molti allevatori per avere successo con la riproduzione di pappagalli ci sono 2 fattori indispensabili, la pazienza e la passione. Molti appassionati consigliano di avere più di un paio di coppie se si ha intenzione di fare riprodurre i cenerini. Aumentando il numero di esemplari si aumenteranno anche le probabilità di trovare una coppia fertile. Se decidiamo di prendere più di una coppia di cenerini dovremo però separare le coppie all'interno della gabbia, per fare in modo che le coppie non si mischino fra loro e che non si instaurino rapporti di gelosia o di invidia che potrebbero creare dei problemi.

Domande frequenti

  • Quanto vive un pappagallo cenerino e quali sono le sue caratteristiche principali?
    Il pappagallo cenerino è un animale estremamente longevo, capace di raggiungere fino a 65 anni di vita se tenuto correttamente in cattività. Esistono due sottospecie principali: il Cenerino del Congo (Congo Grey), più grande con coda rossa e becco nero, e il Cenerino Africano Timneh (Timneh Grey), leggermente più piccolo con coda marrone e becco bicolore. Entrambi presentano piumaggio grigio cenere, pelle nuda intorno agli occhi e una struttura fisica adatta ad arrampicarsi. Nonostante siano simili, richiedono impegni a lungo termine notevoli da parte del proprietario.
  • È vero che il cenerino è il pappagallo più bravo a parlare? Come stimolarlo?
    Sì, il cenerino è considerato la specie più abile nell'imparare il linguaggio umano, arrivando persino ad associare parole al loro significato logico. Questa abilità dipende sia dalla conformazione della trachea sia dallo stato emotivo dell'uccello. Per favorire il parlato, è essenziale creare un ambiente sereno e stabile, poiché stress o ansia bloccano l'apprendimento. Bisogna iniziare a interagire verbalmente con lui fin dal primo giorno, parlando chiaramente e ripetendo parole semplici. La costanza, la pazienza e un forte legame affettivo con il proprietario sono fondamentali per sbloccare il suo potenziale vocativo.
  • Come deve essere allestita la gabbia per un pappagallo cenerino?
    La gabbia deve essere ampia quanto possibile per consentire movimenti liberi e volare brevemente, preferibilmente con apertura superiore per facilitare l'interazione e ridurre la percezione di minaccia. L'interno richiede posatoi di legno naturale di diverso diametro per la salute dei piedi e numerosi giocattoli resistenti per stimolare l'intelletto. Il fondo va coperto con carta assorbente o giornale per igiene quotidiana. È cruciale posizionare la gabbia in una stanza frequentata dalla famiglia, lontana da correnti d'aria fredda, sole diretto e fonti di fumo, garantendo così benessere psicofisico all'animale.
  • Quali sono i rischi comportamentali e come prevenirli?
    Il cenerino ha l'intelligenza emotiva di un bambino di due anni: se trascurato, tende a soffrire di depressione e noia, manifestandole spesso attraverso l'autodistruzione come il piuming (strapparsi le penne). Per prevenire questi gravi problemi comportamentali, è indispensabile dedicare diverse ore al giorno di interazione diretta, giochi e coccole. L'arricchimento ambientale è vitale: fornire giochi nuovi periodicamente e attività mentali aiuta a mantenere l'uccello attivo e soddisfatto, evitando che sviluppi vizi distruttivi legati allo stress da isolamento o monotonia.
  • Come funziona la riproduzione del cenerino in cattività?
    La riproduzione in cattività è complessa e delicata, richiedendo condizioni ambientali precise (clima, temperatura, umidità) e nidiera specifiche, spesso a forma di 'L' con anticamera. Le femmine depongono fino a 4 uova, covate prevalentemente dalla madre mentre il padre porta cibo. Spesso falliscono perché i cenerini sono sensibili allo stress; molti allevatori esperti suggeriscono di tenere più coppie separate per aumentare le probabilità di accoppiamento fertile e gestire eventuali conflitti territoriali. Richiede molta pazienza, poiché qualsiasi disturbo durante la cova può portare all'abbandono delle uova.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche