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allergia del cane

Aggiornato il 15 maggio 20143 capitoli4 domande frequenti
cane allergie

Le allergie del cane più comuni

Tutti gli animali possono soffrire di diverse tipologie di allergie od intolleranze, che possono provocare loro reazioni ed effetti anche piuttosto negative. Proprio come accade per l’uomo, anche nel caso in cui ad essere colpiti dalle allergie siano i nostri amici animali domestici, risulta necessario agire tempestivamente per ridurre i fastidi ed i danni causati dagli agenti allergeni, onde evitare che la sofferenza del nostro amico a quattro zampe si prolunghi eccessivamente. Le allergie dei cani, proprio come quelle che colpiscono l’uomo, possono essere ereditarie o genetiche o, ancora, possono derivare da mutamenti delle condizioni tipiche di vita dell’animale o da altri problemi di salute che possono aver colpito il nostro amico a quattro zampe. I cani possono essere colpiti dalle più comuni malattie che risultano fastidiose anche per l’uomo: ad esempio, l’allergia al polline, ad alcuni tipi di tessuto, ad alcuni alimenti o bevande e così via. Le allergie dei cani possono, inoltre, derivare anche dal contatto con pulci o zecche: se l’animale, infatti, risulta allergico al morso di questi parassiti, proprio come succede all’uomo in caso di allergia al morso di api od altri insetti, potrà presentare una dermatite allergica più o meno estesa a seconda del tipo di allergia stessa; i cani, come già sottolineato, possono risultare allergici ad alcuni alimenti (molto spesso queste allergie compaiono dopo un consumo eccessivo e prolungato dello stesso prodotto alimentare), ad alcuni tessuti o al polline o allergeni simili. È molto importante riuscire a riconoscere repentinamente i sintomi dell’allergia del cane, in modo tale da poter intervenire senza indugio per alleviare il fastidio ed il dolore del nostro amico a quattro zampe.

Riconoscere le allergie del cane

Come già sottolineato, solo riconoscendo rapidamente i sintomi dell’allergia del nostro amico a quattro zampe sarà possibile intervenire adeguatamente al fine di ridurre i fastidi che possono essere provocati, per l’appunto, da questo particolare problema di salute. L’allergia può provocare diverse reazioni negative dell’animale, a seconda di quello che è l’allergene causa del problema stesso. I problemi più tipici che possono presentarsi nel caso del sopraggiungere di un’allergia sono dermatiti, prurito più o meno intenso, carenza di appetito, diarrea e vomito (soprattutto nel caso in cui si tratti di un’allergia di tipo alimentare), problemi di respirazione, soffocamento (soprattutto nel caso in cui si tratti di un’allergia al polline o ad elementi simili), indebolimento dell’animale e così via. A seconda che si tratti di un’allergia stagionale, come quella al polline, oppure di altro genere, come quelle alimentari, i sintomi potranno presentarsi solo in alcuni periodi dell’anno o nel corso dell’intero anno. I problemi più gravi possono, però, comparire al sopraggiungere di una dermatite, soprattutto se risulta essere abbastanza estesa, in quanto l’animale potrebbe, a causa del prurito provocato dalla stessa, essere spinto a grattarsi ripetutamente ed in maniera vigorosa, provocandosi, così, lesioni e ferite che potrebbero rimarginarsi con difficoltà. Una volta riconosciuti i sintomi sarà necessario sottoporre il proprio amico a quattro zampe ad un’accurata visita veterinaria, al fine di verificare se effettivamente sia sussistente una reazione allergica. Ovviamente, anche gli animali possono essere sottoposti a dei test clinici che permettono di individuare quello che è l’elemento che ha causato siffatto problema; solitamente questi test richiedono l’esecuzione di un prelievo di sangue.

Cure per le allergie del cane

Una volta effettuato il test necessario per scoprire quello che è l’elemento causa dell’allergia, sarà, ovviamente, necessario, sottoporre l’animale ad una cura specifica, necessaria per riequilibrare le sue condizioni di salute. La cura, ovviamente, non deve essere decisa dal padrone dell’animale ma è necessario che il cane sia seguito, durante tutto il processo di guarigione, dal proprio veterinario di fiducia. Innanzitutto, bisognerà eliminare quella che è la causa del problema. Nel caso di allergia alimentare, quindi, risulterà necessario smettere di utilizzare il prodotto che ha causato l’allergia, nel caso di allergia ad un tessuto, invece, sarà necessario evitare che il cane entri in contatto con siffatto tessuto; nel caso di allergia al polline, più difficile da controllare, sarà necessario cercare di limitare il contatto dell’animale con piante e fiori, soprattutto nel periodo primaverile. Potrà, inoltre, risultare necessario l’utilizzo di alcuni prodotti vitaminici, in particolari di integratori contenenti vitamina E e C e di prodotti antinfiammatori o antidolorifici, soprattutto nel caso in cui l’animale si sia provocato delle lesioni dovute alla presenza di dermatiti più o meno estese. In caso di allergia da polline, inoltre, sarà possibile somministrare all’animale anche degli antistaminici, molto simili a quelli utilizzati comunemente dall’uomo.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali che indicano un'allergia nel cane?
    I sintomi variano in base al tipo di allergene, ma i segnali più comuni includono dermatiti, prurito intenso, diarrea, vomito (tipico delle allergie alimentari), problemi respiratori e letargia. Nel caso di allergie al polline, si possono osservare starnuti e difficoltà di respiro. Un sintomo chiave è il grattamento eccessivo: se il cane si graffia vigorosamente fino a creare lesioni, è probabile una reazione allergica cutanea. Poiché i sintomi possono manifestarsi stagionalmente o tutto l'anno, è fondamentale monitorare il comportamento dell'animale per distinguere tra irritazioni temporanee e patologie croniche.
  • Come si diagnostica ufficialmente l'allergia nel cane?
    La diagnosi richiede una visita veterinaria accurata per escludere altre patologie. Il veterinario può prescrivere test clinici specifici, come prelievi ematici, per identificare l'allergene scatenante. Spesso viene utilizzato un test di eliminazione alimentare per le sospette allergie gastriche, introducendo diete ipoallergeniche controllate. Non esiste un metodo casalingo affidabile: l'autodiagnosi può essere pericolosa. Solo il professionista, analizzando la storia clinica e i risultati dei test di laboratorio, può confermare la natura allergica della malattia e suggerire il percorso terapeutico corretto.
  • È possibile curare definitivamente l'allergia del cane?
    Attualmente non esiste una cura definitiva che elimini completamente la predisposizione allergica, poiché molte forme hanno basi genetiche. Tuttavia, la condizione può essere gestita efficacemente. La strategia principale consiste nell'evitare il contatto con l'allergene identificato: cambiare dieta per le allergie alimentari, usare antiparassitari costanti per le punture di pulci o limitare le passeggiate nei giorni ad alto contenuto di polline. In alternativa, il veterinario può valutare terapie immunologiche specifiche. L'obiettivo è mantenere l'animale asintomatico e garantire la sua qualità di vita attraverso un controllo rigoroso degli stimoli esterni.
  • Cosa posso fare a casa per alleviare il prurito del mio cane allergico?
    In attesa della visita veterinaria, puoi limitare il grattamento per prevenire infezioni secondarie, utilizzando collari elisabettiani se necessario. Mantieni l'ambiente pulito, lavando spesso le cucce e i giochi per rimuovere pollini o polvere. Per le allergie alimentari, elimina immediatamente qualsiasi alimento sospetto dalla razione quotidiana. Il veterinario potrebbe consigliare integratori a base di Vitamina E e C o antistaminici specifici, ma non somministrare mai farmaci umani senza prescrizione, poiché molti sono tossici per i cani. L'idratazione della pelle tramite shampoo delicati prescritti dal medico può fornire sollievo immediato.

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