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Aggiornato il 19 maggio 20144 capitoli5 domande frequenti
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Proteggere il cane da pulci, zecche e parassiti

Con l’avvicinarsi della bella stagione, per i proprietari di cani e gatti torna più impellente che mai il problema di pulci, zecche e parassiti vari. Non bisogna mai abbassare la guardia, nemmeno nel periodo invernale, ma è proprio durante la stagione estiva che questi animaletti diventano più infestanti e pericolosi. Non facciamo l’errore di credere che, se il cane sta in casa, allora sia al sicuro da pulci e zecche. Anche quando esce per la passeggiata, o in giardino, o in terrazza, il pericolo di incontrare questi parassiti è sempre in agguato. Inoltre un’infestazione da parassiti non significa solo fastidio cutaneo e prurito, anzi: questi animaletti sono spesso portatori di patologie molto gravi per Fido, a volte addirittura mortali. È quindi importantissimo giocare d’anticipo, e adottare delle misure preventive adeguate per tenere il nostro amico a quattro zampe al riparo da infestazioni. La regola d’oro è sempre la pulizia dell’ambiente, e quindi il lavaggio regolare di coperte, cuscini, cucce e tutti gli altri luoghi in cui Fido trascorre il suo tempo. Ma le semplici norme igieniche non sono sufficienti: ci sono anche in commercio dei prodotti antipulci appositi da utilizzare sull’animale per proteggerlo.

Collari antipulci

Prima di scegliere un prodotto antipulci, chiediamo consiglio al veterinario su quali siano le marche migliori, e su quale sia la tipologia di antipulci adatta alla taglia e al peso del nostro cane. Una prima soluzione per proteggere il cane da pulci e zecche è rappresentata dal classico collarino antipulci. Al momento dell’acquisto, assicuriamoci innanzitutto che la taglia sia giusta, e poi che sia effettivamente adatto al peso di Fido (acquistare un collare per un cane di stazza più piccola, significherebbe ridurre notevolmente l’effetto protettivo). Leggiamo scrupolosamente le modalità d’uso prima di utilizzare il collarino, per sapere quando cambiarlo (l’effetto antiparassitario ha infatti una durata limitata), e per essere sicuri di usarlo nel modo giusto (ad esempio molti collari non possono entrare in contatto con l’acqua, pena la perdita dell’effetto antipulci). I collari non sono la più utilizzata tra le alternative antipulci, perché a molti animali causano irritazioni cutanee e allergie, diventando quindi inutilizzabili. Se il nostro cane provasse fastidio a indossare un collare antipulci, non disperiamo, le soluzioni alternative sono molte e altrettanto efficaci.

Spray antipulci

Un’altra alternativa è quella di utilizzare degli spray antipulci. Questo tipo di antiparassitari si utilizza generalmente su cuccioli o cani di piccola taglia, perché per ovvi motivi ci vorrebbe molto tempo a ricoprire tutto il pelo di un cane di grossa taglia. Gli spray antipulci vanno spruzzati sul manto dell’animale -seguendo ovviamente le modalità d’uso riportate sulla confezione- in modo da ricoprirlo completamente, facendo però molta attenzione agli occhi e ad altre zone particolarmente sensibili. Inoltre, gli spray sono dannosi se respirati, quindi si consiglia vivamente di eseguire l’operazione all’aperto. Molti cani sono infastiditi dal rumore dello spray, o comunque non stanno fermi abbastanza a lungo da permettere di completare l’operazione: in tal caso possiamo indossare dei guanti monouso, spruzzarci in mano la quantità di prodotto da utilizzare, e poi frizionare con le mani il pelo del cane, senza dimenticare zone come la coda o le zampe, anche fra le dita. È opportuno poi evitare che il cane si lecchi dopo l’applicazione, quindi cerchiamo di distrarlo con la pappa, con dei giochi o con una passeggiata; evitiamo anche il bagnetto se non sono passati almeno 4 o 5 giorni dall’applicazione.

Antipulci: gli spot on

Ma il prodotto che molti proprietari trovano più comodo per proteggere il proprio cane dai parassiti, è sicuramente lo spot on, ovvero una pratica fialetta: si riversa il contenuto della fiala sul cane, e via il pensiero di pulci e zecche per almeno un mese. Attenzione, però, perché anche con gli spot on ci vuole poco a combinare pasticci! Innanzitutto, è bene sottolineare che le fialette antipulci vanno applicate lontano dal bagnetto: mentre può sembrare scontato non fare il bagnetto al cane subito dopo l’applicazione, è importante sottolineare che non va fatto nemmeno prima. Questo perché la fialetta, per diffondersi dal punto di applicazione al resto del corpo dell’animale, utilizza il grasso cutaneo: se il cane è appena stato lavato, quindi, il prodotto rischia di restare fermo lì dov’è stato applicato, risultando così inefficace. L’ideale è aspettare almeno 4 o 5 giorni dopo il bagnetto per applicare il prodotto spot on. Altro errore frequente è il punto di applicazione: la fiala va applicata in zona interscapolare, dove cioè il cane non riesca a leccarsi (altrimenti in breve tempo porterebbe via tutto il prodotto). Leggiamo comunque le istruzioni contenute nella confezione, che dissiperanno tutti i nostri dubbi. Utilizzati correttamente, i metodi antipulci garantiscono un’ottima protezione dell’animale da pulci, zecche e parassiti vari.

Domande frequenti

  • È vero che i cani tenuti esclusivamente in casa sono al sicuro dalle pulci?
    No, questa è una convinzione errata e potenzialmente pericolosa. Le pulci e le zecche possono entrare nell'abitazione trasportate dai proprietari sugli abiti o sulle scarpe, oppure attraverso finestre e balconi. Inoltre, un altro animale domestico o un visitatore potrebbero introdurre involontariamente i parassiti. Anche se il cane non esce frequentemente, il rischio di infestazione rimane concreto. Pertanto, la prevenzione deve essere costante tutto l'anno, non solo durante l'estate. Ignorare questa realtà espone il cane a rischi sanitari seri, poiché i parassiti sono vettori di malattie gravi. Mantenere un ambiente domestico pulito e trattare regolarmente il cane sono passi fondamentali per garantire la sua sicurezza.
  • Come si applicano correttamente gli spot-on per renderli efficaci?
    L'applicazione corretta degli spot-on è cruciale per la loro efficacia. Il prodotto va versato direttamente sulla pelle, preferibilmente nella zona interscapolare (tra le scapole), dove il cane non riesce a leccarsi. È fondamentale rispettare i tempi relativi ai bagni: non fare il bagno al cane né prima né immediatamente dopo l'applicazione. Lo spot-on necessita del grasso cutaneo naturale per distribuirsi uniformemente sul corpo; se la pelle è stata lavata di recente, il prodotto potrebbe rimanere confinato nel punto di applicazione, risultando inefficace. Si consiglia di attendere almeno 4-5 giorni dopo un bagno prima di applicare il trattamento e di evitare nuovi bagni per lo stesso periodo successivo all'applicazione.
  • Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei collari antipulci rispetto ad altre forme?
    I collari antipulci offrono una protezione prolungata e comoda, evitando la necessità di applicazioni frequenti. Tuttavia, presentano diversi svantaggi significativi. Molti cani sviluppano irritazioni cutanee o reazioni allergiche nel punto di contatto con il collare, rendendolo inutilizzabile. Inoltre, l'efficacia dipende strettamente dalla corretta scelta della taglia in base al peso del cane: usare un collare troppo grande riduce drasticamente la protezione. Alcuni modelli perdono efficacia se esposti all'acqua, limitandone l'uso. Per questi motivi, sebbene siano un'opzione valida per alcuni animali, spesso non sono la prima scelta per cani sensibili o soggetti ad allergie cutanee.
  • In quali casi è preferibile usare uno spray antipulci invece di altri trattamenti?
    Gli spray antipulci sono generalmente indicati per cuccioli molto piccoli o cani di razze nane, dove l'applicazione di spot-on o collari potrebbe essere eccessiva o difficile da dosare. Un altro vantaggio è la rapidità d'azione immediata sulla superficie del mantello. Tuttavia, richiedono molta attenzione: vanno spruzzati all'aperto per evitare l'inalazione di sostanze chimiche nocive e bisogna proteggere occhi e zone sensibili. Se il cane è irrequieto, si può applicare il prodotto sulle mani guantate e massaggiare il pelo. Dopo l'applicazione, è essenziale impedire al cane di lecarsi per evitare intossicazioni e aspettare qualche giorno prima di farlo bagnare.
  • Cosa fare se il cane continua a grattarsi nonostante il trattamento antipulci?
    Se il cane continua a grattarsi intensamente nonostante l'uso di antipulci, potrebbe essersi sviluppata una dermatite allergica da puntura di pulce, una condizione in cui il cane reagisce allergicamente alla saliva del parassita anche dopo che quest'ultimo è morto. In questo caso, il semplice controllo dei parassiti non basta a risolvere il prurito immediato. Potrebbe essere necessario un intervento veterinario per prescrivere farmaci antistaminici, cortisonici o antibiotici se ci sono sovrainfezioni batteriche. Inoltre, verifica che il prodotto utilizzato sia adatto al peso del cane e che sia stato applicato correttamente. Non ignorare il sintomo, poiché il grattamento continuo può causare lesioni cutanee dolorose.

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