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Aggiornato il 25 marzo 20143 capitoli5 domande frequenti
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I primi passi per prevenire le malattie del cane

Come ben sanno i proprietari di animali, avere un cane in casa è come avere un altro membro della famiglia a tutti gli effetti. Un cane può essere paragonato a un bambino piccolo, che non è autosufficiente e quindi ha bisogno delle nostre costanti attenzioni; è preoccupazione di ogni buon padrone, quindi, assicurarsi che il proprio cane resti in buona salute. Purtroppo le malattie che possono colpire i cani sono parecchie, dalle più lievi alle più gravi, ma, esattamente come avviene per le persone, fare un buon lavoro di prevenzione riduce molto il rischio di ammalarsi. Il primo passo da compiere quando accogliamo un cane in casa, è quello di scegliere un buon veterinario; chiediamo anche pareri agli altri proprietari di cani nella nostra zona, chiediamo di raccontarci le loro esperienze, e se è il caso giriamo più di uno studio veterinario, finché non troviamo qualcuno che ci soddisfi sia come competenze che come disponibilità. E’ utile anche informarci sul pronto soccorso veterinario a noi più vicino, e avere il numero di telefono sempre a portata di mano, in caso dovessimo avere emergenze di notte o in giorni festivi. Un’altra buona norma è sicuramente quella di controllare il comportamento del cane: se notiamo cambiamenti nel suo aspetto (ad esempio macchie, alopecia) o nel suo carattere (è abbattuto, inappetente, dorme più del solito), o se presenta altri sintomi sospetti, non esitiamo a rivolgerci subito al veterinario.

Le malattie infettive del cane

Tra le malattie che possono colpire il cane, quelle che dobbiamo temere maggiormente (oltre a tumori e malattie cardiovascolari, ovviamente) sono le patologie infettive. La cattiva notizia è che si tratta spesso di malattie difficili da curare, la buona invece è che per molte di esse esistono vaccini con cui possiamo mettere il nostro Fido al sicuro. Tra le malattie infettive più diffuse possiamo citare: - Il cimurro: causata dal virus Paramyxovirus, è una malattia che si presenta in diverse forme e può colpire vari organi, come ad esempio gli occhi, l’apparato respiratorio, la pelle, l’intestino, ma anche il sistema nervoso. La mortalità canina per cimurro è molto alta, ma la guarigione non è impossibile. - La gastroenterite virale: colpisce in genere i cuccioli non ancora vaccinati, e si manifesta con inappetenza, vomito, diarrea emorragica e maleodorante. Anche in questo caso l’unica terapia possibile è quella di supporto, per sostenere il fisico del cane in attesa che il virus faccia il suo corso; la prognosi è comunque spesso funesta. - Leptospirosi: è una malattia infettiva di origine batterica, e si può manifestare in diverse forme (gastroenterite emorragica, ittero o nefrite). Occorre fare parecchia attenzione, poiché si tratta di una zoonosi, cioè una malattia che si può trasmettere anche all’uomo. - Leishmaniosi: causata da parassiti, può colpire il cane in forma acuta o cronica. Nel primo caso si manifesta con febbre alta e tremori, e porta alla morte dell’animale nel giro di un paio di giorni; nel secondo caso invece, più frequente, colpisce pelle, mucose, sistema nervoso e articolazioni. - Rabbia: è una malattia infettiva causata da un virus, che può essere trasmessa anche all’uomo. Colpisce prima le cellule muscolari, poi il sistema nervoso, infine il cervello. All’inizio il cane si mostra semplicemente inquieto e spaventato, in seguito manifesterà turbe nervose, paralisi, e disturbi motori. Non esiste una cura efficace, quindi è essenziale la vaccinazione.

Come curare il cane dalle malattie

Che le malattie di Fido siano più o meno gravi, è comunque sempre necessario un consulto veterinario; non prendiamo mai iniziative da soli, rischieremmo solo di peggiorare la situazione. Si è già parlato dell’importanza dei vaccini: facciamo vaccinare il nostro cane sin da cucciolo, e rispettiamo scrupolosamente le date dei richiami negli anni successivi. In aggiunta, far fare al cane un check up periodico (anche abbastanza spesso se il cane è anziano) è buona norma, poiché permette di accorgersi rapidamente dell’eventuale comparsa di malattie. Quando il veterinario diagnostica una patologia al nostro cane, ci suggerisce anche la terapia più adatta da seguire: atteniamoci scrupolosamente alle sue istruzioni, e rispettiamo modi e tempi consigliati. Potremmo avere necessità di somministrare al cane delle medicine; per quanto riguarda le compresse, possiamo facilmente inserirle nel cibo dell’animale, avendo però cura di controllare che lo mangi subito; per i liquidi, si usa farli ingerire al cane servendosi di una siringa senz’ago, spruzzando quindi il medicinale direttamente in gola; per pomate e colliri, cerchiamo di tenere ben fermo l’animale durante l’applicazione e di evitare che si lecchi o gratti la zona trattata nei minuti successivi; per le iniezioni, facciamoci spiegare dal nostro veterinario dove e come farle, o, se non ci sentiamo sicuri, chiediamo aiuto a qualcuno che le sappia fare.

Domande frequenti

  • Quali sono le malattie infettive più pericolose per il cane e come si prevengono?
    Le patologie infettive più critiche includono cimurro, gastroenterite virale (parvovirosi), leptospirosi, leishmaniosi e rabbia. Queste malattie possono essere fatali o causare danni permanenti, specialmente ai cuccioli e agli anziani. La prevenzione principale passa attraverso il rispetto rigoroso del piano vaccinale sin dalla nascita e i richiami annuali. Inoltre, per la leptospirosi e la leishmaniosi, è fondamentale limitare l'esposizione a fonti di contaminazione (acqua stagnante, zanzare/pappataci) e utilizzare antiparassitari specifici consigliati dal veterinario. Poiché alcune di queste sono zoonosi (trasmissibili all'uomo), proteggere il cane significa anche tutelare la salute familiare.
  • Come faccio a capire se il mio cane sta male e devo chiamare il veterinario?
    Il cane non comunica verbalmente, quindi bisogna osservare attentamente cambiamenti nel comportamento e nell'aspetto fisico. Segnali d'allarme includono: letargia eccessiva, inappetenza improvvisa, vomito, diarrea (soprattutto se emorragica), tosse, difficoltà respiratorie, tremori o febbre. Anche variazioni comportamentali come irrequietezza, paura insolita o isolamento possono indicare dolore o malessere. Se noti macchie sulla pelle, perdita di pelo (alopecia) o qualsiasi sintomo persistente per oltre 24 ore, contatta immediatamente il tuo veterinario di fiducia. Non aspettare: nelle malattie canine, l'intervento precoce salva vite.
  • La leptospirosi e la rabbia possono essere trasmesse all'uomo?
    Sì, entrambe sono zoonosi, ovvero malattie trasmissibili dagli animali all'uomo. La leptospirosi è causata da batteri presenti nelle urine di roditori o altri animali infetti; l'uomo può contrarla entrando in contatto con acqua o terreno contaminati. La rabbia è una malattia virale grave che colpisce il sistema nervoso e viene trasmessa principalmente tramite morsi di animali infetti. Per questo motivo, la vaccinazione antirabica è obbligatoria per legge in molti contesti e fortemente raccomandata, mentre per la leptospirosi il vaccino è parte integrante del protocollo di protezione sanitaria del cane, riducendo drasticamente il rischio di contagio crociato.
  • È sicuro somministrare farmaci al cane a casa senza supervisione veterinaria?
    No, è assolutamente sconsigliato automedicare il cane. Somministrare farmaci umani o dosaggi errati può causare intossicazioni gravi, fallimento terapeutico o peggioramento della condizione. Il veterinario deve sempre diagnosticare la patologia e prescrivere la terapia specifica. Una volta ottenuta la ricetta, puoi somministrare i farmaci a casa seguendo le istruzioni precise: nascondere le compresse nel cibo, usare una siringa senza ago per i liquidi o applicare pomate tenendo fermo l'animale. Se non ti senti sicuro nelle procedure (come le iniezioni sottocutanee), chiedi al veterinario di mostrarti come fare o fagli eseguire lui le dosi necessarie.
  • Con quale frequenza devo portare il cane dal veterinario per i controlli?
    La frequenza dei controlli dipende dall'età e dallo stato di salute del cane. I cuccioli richiedono visite frequenti per il ciclo completo di vaccinazioni e sverminazioni. Gli adulti sani dovrebbero effettuare almeno un check-up annuale, che include visita clinica, controllo peso e richiami vaccinali. Per i cani senior (generalmente sopra i 7-8 anni), si consiglia un controllo semestrale o almeno due visite l'anno, poiché questa fase della vita vede un aumento del rischio di patologie croniche come problemi renali, cardiaci o artrosi. I controlli regolari permettono di individuare precocemente segni subdoli di malattia prima che diventino critici.

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