Che cos'è il cimurro
Con il termine cimurro si intende una malattia infettiva virale che può colpire il cane e tutte le altre specie della famiglia dei canidi. Il cimurro è veicolato da un virus appartenente alla stessa famiglia del virus del morbillo. Si caratterizza per un forte catarro, diarrea, tosse, paralisi e convulsioni. Il contagio avviene quasi esclusivamente per via aerea, ma, in alcuni casi il cane può contrarlo anche leccando e annusando altri cani e mangiando dalla loro stessa ciotola poiché il virus è presente anche nella saliva e nei fluidi corporei. Il cimurro colpisce principalmente i cani giovani tra i 3 e i 6 mesi di vita, in quanto dotati di difese immunitarie più deboli o non ancora vaccinati, ma, può colpire indistintamente cani di ogni razza e età. Per scongiurare il rischio di contagio è importante vaccinare regolarmente i cani, poiché il vaccino attualmente a disposizione non garantisce la copertura a vita. In Italia il cimurro era stato debellato, ma, negli ultimi anni ha fatto la sua ricomparsa con i cani provenienti dai paesi dell’est dove non viene effettuata alcuna campagna di vaccinazione.
Cause del cimurro
Il cimurro è causato da un morbillivirus che si trasmette per via aerea o tramite i fluidi corporei ed è altamente contagioso, specie in ambienti dove i cani tendono a vivere a stretto contatto come ad esempio i canili o le cucciolate. Non si tratta di un virus molto resistente nell’ambiente esterno e per inattivarlo basta sottoporlo ad una temperatura di 50 gradi per 30 minuti. Più resistente alle base temperature, riesce a resistere anche un mese al di sotto dei 0 gradi, mentre, a temperatura ambiente non resiste più di 3 ore. Il virus del cimurro, inoltre, è molto sensibile a disinfettanti comuni come la formalina o l’ammonio quaternario. Una volta entrato nell’organismo, il virus attacca subito l’apparato respiratorio, le tonsille, i linfonodi e i bronchi. Dopo due giorni arriva al tessuto linfatico e da qui, nel giro di 4 giorni, attacca la milza, i linfonodi, l’intestino e il fegato. Dopo una settimana il virus attacca il sistema nervoso arrivando allo stadio finale della malattia. Se il virus arriva ad attaccare il sistema nervoso, diventa impossibile curarlo e il cane è destinato a morire. E’ importantissimo, quindi, portare il cane dal veterinario non appena si notano i primi possibili sintomi di un’infezione da cimurro in corso.
Sintomi cimurro
I sintomi del cimurro sono molto caratteristici e dipendono dal grado di gravità dell’infezione in corso e dall’età dell’animale. Si può presentare sotto diverse forme, più o meno gravi. Le principali forme di cimurro sono: la forma iperacuta, la forma acuta e la forma cutanea. La prima forma colpisce i cuccioli con meno di tre mesi di vita e presenta sintomi quali inappetenza, tosse, scolo nasale, diarrea emorragica e tremori. Negli adulti questa forma presenta anche febbre e convulsioni. La morte sopraggiunge entro pochi giorni. La forma acuta, invece, colpisce i soggetti con più di sei mesi e gli adulti. I sintomi anche in questo caso sono inappetenza, scolo nasale, congiuntivite, tosse e febbre alta. Con il progredire della malattia, insorgono poi problemi al sistema nervoso con convulsioni e paralisi. Nella forma cutanea l’infezione prevede la presenza di desquamazione cutanea con eventuale complicanze dovute ad un’infezione batterica e naso secco. Ci sono poi una serie di sintomi più o meno comuni a tutte le forme che sono il muco giallastro, la rinite, la polmonite, le convulsioni, la paralisi, la mioclonia e le contrazioni involontarie dei muscoli dell’addome. Sintomi meno frequenti, ma comunque registrabili, sono le infezioni secondarie come la salmonellosi, la toxoplasmosi e la neospora.
Diagnosi e cura cimurro
La diagnosi del cimurro viene fatta attraverso l’analisi dei sintomi e tramite dei test del sangue che, però, non sono sempre attendibili al 100 per cento. Le terapie per la cura del cimurro sono volte ad aiutare il cane a far fronte all’evoluzione del virus e bloccare eventuali infezioni secondarie. Le terapie per la cura del cimurro prevedono la somministrazione di farmaci a base di antibiotici per proteggere l’animale dalle infezioni, di vitamine A,B,C per integrare quelle perse con la diarrea, di antiemetici e antidiarroici per contrastare la diarrea emorragica e di farmaci anticonvulsivanti per bloccare le crisi neurologiche. Se il virus attacca il sistema nervoso, purtroppo per l’animale non c’è più nulla da fare, ragion per cui è fondamentale la prevenzione. L’unico modo sicuro per scongiurare il rischio di infezione da cimurro è il vaccino. Il vaccino va fatto nei primi mesi di vita e poi richiamato ogni anno, poiché non garantisce copertura per tutta la vita. Se presa in tempo la malattia può essere sconfitta e il cane presenta buone possibilità di guarigione. E’ fondamentale quindi portare subito il cane dal veterinario se si notano sintomi come scolo nasale, tosse o presenza di pustole sugli arti. Tali sintomi sono le prime avvisaglie di una possibile infezione.
Domande frequenti
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Quali sono i primi segnali d'allarme del cimurro nel cane?I sintomi iniziali del cimurro possono variare, ma spesso includono letargia, perdita di appetito, secrezioni nasali e oculari purulente (giallastre), tosse secca e febbre elevata. Nei cuccioli si possono osservare rapidamente vomito e diarrea. È cruciale notare che questi segni assomigliano a quelli di un semplice raffreddore, portando molti proprietari a sottovalutare la situazione. Tuttavia, se il cane mostra debolezza improvvisa, difficoltà respiratorie o compaiono pustole sulla pelle del naso e delle zampe, bisogna recarsi immediatamente dal veterinario. La tempestività è essenziale perché l'intervento precoce aumenta drasticamente le probabilità di sopravvivenza prima che il virus danneggi il sistema nervoso.
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Esiste una cura specifica per eliminare il virus del cimurro?Attualmente non esiste un farmaco antivirale specifico capace di uccidere direttamente il virus del cimurro. La terapia veterinaria è di supporto e mira a gestire i sintomi e prevenire complicazioni secondarie. Il veterinario prescriverà antibiotici per evitare infezioni batteriche polmonari o intestinali, antidolorifici, fluidi endovenosi per reidratare il cane e farmaci anticonvulsivanti se si manifestano crampi o tremori. Se il virus ha già colpito il sistema nervoso centrale, la prognosi è generalmente infausta e le opzioni terapeutiche sono limitate al controllo del dolore. Pertanto, la gestione clinica serve a sostenere le difese naturali dell'animale durante la fase critica dell'infezione.
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Come si trasmette il cimurro e quanto dura nell'ambiente?Il virus del cimurro si trasmette principalmente per via aerogena, ovvero attraverso le goccioline di saliva e muco espulse da un cane infetto quando abbaia, starnutisce o tossisce. Può anche diffondersi tramite contatto diretto con oggetti contaminati come ciotole, guinzagli o lettiere, dato che il virus è presente in abbondanza nei fluidi corporei. Nell'ambiente esterno, il virus è piuttosto fragile: muore rapidamente a temperatura ambiente (entro 3 ore) e viene distrutto facilmente dai comuni disinfettanti o dal calore (50°C per 30 minuti). Tuttavia, resiste fino a un mese a temperature inferiori allo zero, rendendo necessarie rigorose misure igieniche negli spazi condivisi.
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È vero che il vaccino contro il cimurro non dura tutta la vita?Sì, è corretto. A differenza di alcune altre vaccinazioni, la protezione offerta dal vaccino contro il cimurro non è permanente. Gli anticorpi protettivi diminuiscono nel tempo, rendendo necessario un richiamo annuale per mantenere livelli adeguati di difesa immunitaria. Questo vale sia per i cuccioli, che ricevono una serie iniziale di dosi dopo lo svezzamento, sia per gli adulti. Ignorare i richiami annuali espone il cane a rischi elevati, specialmente se vive in aree dove circolano ceppi virali attivi o se entra in contatto con cani non vaccinati. La costanza nelle vaccinazioni è l'unica strategia efficace per prevenire questa patologia mortale.
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Cosa succede se il cimurro raggiunge il sistema nervoso?Quando il virus del cimurro supera la barriera emato-encefalica e attacca il sistema nervoso centrale, la malattia entra nella sua fase terminale e più grave. I sintomi neurologici includono convulsioni generalizzate, paralisi degli arti, mioclonie (contrazioni muscolari involontarie, spesso visibili come tic al muscolo addominale o agli occhi) e alterazioni comportamentali. Purtroppo, in questa fase avanzata non esiste alcuna terapia in grado di eradicare il virus dal cervello. Il danno neurale è spesso irreversibile e la qualità di vita del cane peggiora rapidamente. Di conseguenza, la prognosi è riservata e, nella maggior parte dei casi, porta al decesso o richiede l'eutanasia per motivi etici e di sofferenza animale.



